Bruxelles – Elezioni al via, come ormai da tradizione ma con qualche cambiamento. Lo sanno bene gli olandesi, i primi, da calendario ufficiale, ad essersi recati ai seggi elettorali nella giornata di oggi (6 giugno). Per loro le elezioni europee 2024 vogliono dire votare per eleggere due europarlamentari in più rispetto al voto di cinque anni fa. A seguito della Brexit il Parlamento europeo ha deciso di riassegnare agli Stati membri parte dei seggi lasciati vuoti dai britannici. Sono ben 12 gli Stati membri dell’Ue ad aver guadagnato poltrone.
Sono in totale 15 i deputati in più rispetto alla composizione d’Aula con cui l’Eurocamera ha lavorato fino al mese scorso. A beneficiare maggiormente dalla riorganizzazione dell’emiciclo sono Francia, Spagna e proprio Paesi Bassi, che rispetto alla legislatura appena giunta al termina guadagnano due europarlamentari ciascuno. I restanti nove posti ‘extra’ sono stati attribuiti, uno ciascuno, a Belgio, Austria, Polonia, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Slovacchia e Slovenia.
Per i cittadini europei degli Stati membri interessati dalla riforma c’è dunque un motivo in più per recarsi alle urne. Aumentando il numero di deputati eleggibili cresce la rappresentanza del Paese in Europa, e la possibilità di far sentire di più e meglio la voce dei cittadini sulle tematiche vecchie e nuove che la nuova istituzione sarà chiamata a gestire dopo le elezioni europee.









