- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Un accordo, due versioni, molti dubbi: l’intesa Ue-Usa sui dazi è più caos che altro

    Un accordo, due versioni, molti dubbi: l’intesa Ue-Usa sui dazi è più caos che altro

    Casa Bianca e Commissione europea offrono diverse interpretazioni dell'accordo annunciato il 27 luglio, visioni contrastanti che gettano ombre su solidità e affidabilità della partnership

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Luglio 2025
    in Economia, Industria e Mercati
    [foto: imagoeconomica]

    [foto: imagoeconomica]

    Bruxelles – Quello che c’è, quello che ancora manca e va definito, ma soprattutto come interpretare quello che è stato concordato. L’accordo su dazi raggiunto tra Stati Uniti ed Unione europea è un cantiere aperto. Concepito per dare certezza a operatori, mercati ed economia, finisce col generare dubbi e caos. Le note diffuse dalla Casa Bianca e dalla Commissione europea offrono due letture diverse dell’accordo, tra cose dette solo da una parte, mai menzionate dall’altra parte, e margini di interpretazione che in prospettiva possono rappresentare un ostacolo reale non solo per l’applicazione dell’intesa, ma ad una sua definitiva chiusura: data l’imprevedibilità del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di poter cambiare idee e regole del gioco. Intanto dall’1 agosto scatteranno i dazi del 15 per cento sulle merci Ue. Il resto dovrà essere chiarito in corso d’opera.

    Natura dell’accordo e negoziati ulteriori, due versioni diverse

    Si inizia con la natura dell’intesa raggiunta. Nella nota di accompagnamento prodotta dalla Commissione europea, si stabilisce chiaramente che “l‘accordo politico del 27 luglio 2025 non è giuridicamente vincolante“. E’ per questo che “oltre ad adottare le misure immediate assunte, l’Ue e gli Stati Uniti proseguiranno i negoziati, in linea con le rispettive procedure interne, per attuare pienamente l’accordo politico”. Questa precisazione non è presente nella dichiarazione della Casa Bianca. , dove non si fa riferimento a trattative ulteriori. Leggendo la versione americana il messaggio che passa è che il negoziato è chiuso, mentre gli europei sostengono il contrario. 

    Ursula von der Leyen Donald Trump
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente statunitense Donald Trump (foto: Fred Guerdin via Imagoeconomica)

    Agrifood, liste diverse sui prodotti Usa in ingresso nell’Ue

    Il settore agroalimentare è sensibile per entrambe le parti contraenti dell’intesa. Gli Stati Uniti ottengono l’impegno europeo a permettere l’ingresso all’interno del mercato unico in particolare per la carne di maiale e i prodotti lattiero-caseari statunitensi. Un elemento, questo, sbandierato in maniera ufficiale dall’amministrazione Trump, ma taciuto dai servizi della Commissione von der Leyen. L’esecutivo comunitario parla invece di “migliore accesso al mercato Ue per quantità limitate di prodotti ittici statunitensi” (merluzzo d’Alaska, salmone del Pacifico e i gamberetti), che “avvantaggia l’industria di trasformazione dell’Ue”.

    Difesa, commesse americane su cui gli europei tacciono

    Una grande differenza, forse una delle più vistose, quella relativa al settore delle difesa. “L‘Unione Europea ha accettato di acquistare ingenti quantità di equipaggiamento militare statunitense”, sostiene la Casa Bianca. La Commissione europea tace su questo punto, che non appare nella propria nota ufficiale. A chi chiede lumi, l’esecutivo comunitario fa sapere che la Commissione non può comprare in questo settore, di competenza degli Stati membri, e che quindi spetta ai governi nazionali comprare ciò che è riguarda sicurezza e difesa. Oltretutto funzionari europei sostengono che l’accordo in materia di commesse militari non rientri nell’intesa bilaterale Ue-Usa sui dazi ma risponda agli impegni assunti in sede Nato. Due versione contrastanti, su cui i margini di interpretazione e dubbi risultano piuttosto ampi.

    Dazi, Šefčovič difende l’accordo di von der Leyen con gli Usa. Ma i Ventisette non sono entusiasti

    Investimenti negli Usa, Washington li dà per scontati Bruxelles invece ‘no’

    Un’altra versione diversa dalla storia sull’accordo riguarda gli investimenti europei per 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti. La Casa Bianca li dà per scontati: “Entro il 2028, l’Ue realizzerà nuovi investimenti per 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti”. La formula utilizzata dalla Commissione europea per spiegare questo particolare elemento dell’accordo è invece più possibilista e meno categorica: “Le aziende dell’Ue hanno espresso interesse a investire almeno 600 miliardi di dollari (circa 550 miliardi di euro) in vari settori negli Stati Uniti entro il 2029“. Nella visione Ue non v’è alcuna certezza che questi investimenti alla fine raggiungeranno la cifra pattuita, perché il privato potrà essere incoraggiato a investire negli Stati Uniti, ma non costretto, e cambia anche l’orizzonte temporale.

    E-commerce, idee diverse al riguardo

    “Gli Stati Uniti e l’Unione Europea intendono affrontare le barriere commerciali digitali ingiustificate”, annunciano gli Stati Uniti. “L‘Unione Europea conferma che non adotterà né manterrà tariffe per l’utilizzo della rete. Inoltre, gli Stati Uniti e l’Unione Europea manterranno zero dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche”. Di ‘commercio digitale’ nella versione Ue non c’è traccia. Deve essere il portavoce al Commercio della Commissione europea, Olof Gill, a chiarire: “La dichiarazione della Casa Bianca afferma che abbiamo confermato che non adotteremo né manterremo tariffe di utilizzo della rete e che manterremo zero dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche. È corretto. Ma ciò non interferisce con le nostre regole o il nostro spazio normativo”. Vuol dire che “non cambiamo le nostre regole. Non tocchiamo il nostro diritto di regolamentare autonomamente lo spazio digitale”.

    Tags: commerciodazidifesae-commerceinvestimentiprodotti agricoliUe-Stati Uniti

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Timido entusiasmo e preoccupazioni: l’accordo sui dazi emoziona fino a un certo punto imprese e sindacati

    29 Luglio 2025
    Politica

    Freno a sostenibilità, difesa e competitività: perché l’accordo sui dazi non è un affare per l’Ue

    29 Luglio 2025
    Opinioni

    Dazi, un accordo ad ogni costo. Anche quello dell’immagine dell’Ue

    28 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione