Bruxelles – Un sostegno finanziario da 540 milioni di euro per l’acquisto di fertilizzanti e adeguamenti mirati alla Politica agricola comune (PAC) per permettere agli Stati membri dell’Unione Europea di fornire agli agricoltori un sostegno più rapido e flessibile per l’accesso a questi prodotti. Sono le due misure che oggi (12 giugno) ha proposto la Commissione europea a sostegno degli agricoltori che si trovano ad affrontare il forte aumento dei costi dei fertilizzanti e a supporto della sicurezza alimentare europea.
Palazzo Berlaymont ha ricordato che, negli ultimi mesi, le tensioni geopolitiche e le interruzioni delle forniture hanno fatto lievitare i prezzi dei fertilizzanti in tutta Europa. Da qui, la necessità delle due azioni. “La Commissione propone oggi uno stanziamento totale di 540 milioni di euro a sostegno degli agricoltori che si trovano ad affrontare prezzi elevati dei fertilizzanti. Si tratta di una parte fondamentale del Piano d’azione sui fertilizzanti recentemente annunciato”, ha annunciato durante il briefing quotidiano con la stampa la portavoce dell’esecutivo comunitario per Agricoltura e tassazione, Louise Bogey. “Il nostro obiettivo è che il sostegno raggiunga gli agricoltori prima della prossima stagione di semina, per aiutarli ad acquistare i fertilizzanti di cui hanno bisogno. Questo aiuto finanziario sarà integrato dalle flessibilità previste dalla Politica Agricola Comune (PAC). Ad esempio, gli Stati membri, nell’ambito dei loro piani strategici della PAC, potranno proporre un nuovo regime di liquidità. Per il sostegno in situazioni di crisi, avranno anche la possibilità di erogare il sostegno al reddito derivante dalla PAC già all’inizio di quest’anno”, ha precisato ancora. Entrambe le proposte passano ora al vaglio dei colegislatori, Consiglio UE e Parlamento, ai quali “chiediamo un rapido accordo per garantire una erogazione veloce di questo sostegno ai nostri agricoltori”.
All’inizio di questa settimana, la Commissione aveva proposto di incrementare la riserva agricola con ulteriori 300 milioni di euro provenienti dal bilancio UE 2026, in aggiunta ai fondi già disponibili. Gli Stati membri potranno integrare tale riserva fino al 200 per cento dei fondi nazionali, portando il sostegno finanziario totale disponibile a un potenziale 1,5 miliardi di euro.
Gli adeguamenti mirati alla PAC, invece, includono “un nuovo regime di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale per il sostegno in situazioni di crisi“, “la possibilità per gli Stati membri di anticipare i pagamenti diretti agli agricoltori“, e “la possibilità per gli Stati membri di adeguare il proprio bilancio per i pagamenti diretti per l’anno solare 2027“, ha descritto Palazzo Berlaymont.
In particolare, il nuovo regime di liquidità può essere cofinanziato fino al 65 per cento dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e può includere fondi non utilizzati che altrimenti andrebbero persi. Gli Stati membri possono aggiungere finanziamenti nazionali fino al 200 per cento. “Per garantire un’erogazione rapida e ridurre al minimo gli oneri amministrativi, il sostegno può essere erogato come importo fisso per ettaro e attuato attraverso i piani strategici della PAC”, ha specificato la Commissione. Per quanto riguarda gli anticipi sui pagamenti diretti agli agricoltori, gli Stati membri avranno la possibilità di erogarli prima del 16 ottobre con un tasso di anticipo maggiorato, aiutandoli a migliorare la liquidità. Infine, “la proposta offrirà agli Stati membri maggiore flessibilità nell’affrontare l’impatto degli elevati prezzi dei fertilizzanti, adeguando le proprie allocazioni per i pagamenti diretti per l’anno solare 2027”, ha concluso la Commissione UE.










![Parlamento europeo di Strasburgo, lavori in corso [Foto: Imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_1277744-120x86.jpg)

