Bruxelles – Garantire che i cittadini europei possano viaggiare più facilmente negli Stati Uniti, ma soprattutto che le loro informazioni personali siano protette. Sono questi gli obiettivi per cui oggi (10 settembre) la Commissione europea ha dato seguito al mandato per negoziare un accordo quadro UE-USA sul partenariato rafforzato per la sicurezza delle frontiere (EBSP). Quest’ultimo rientra tra i requisiti stabiliti da Washington affinché uno Stato possa partecipare con continuità al programma di esenzione del visto “Visa Waiver Programme”. Tale piano consente ai cittadini degli Stati partecipanti di andare oltreoceano senza visto per un periodo massimo di 90 giorni, ma solo se per turismo o affari.
L’esecutivo UE ha presentato oggi le proposte di decisione del Consiglio relative alla firma e alla conclusione dell’EBSP. Il testo proposto stabilirà le condizioni generali per lo scambio reciproco di informazioni tra le due parti. In particolare, “ogni effettivo scambio di informazioni con gli Stati Uniti sarà basato su accordi bilaterali che gli Stati membri concluderanno con gli Stati Uniti”. Sancisce inoltre che “i dati scambiati proverranno dalle banche dati nazionali” dei Paesi UE, garantendo “solide tutele in materia di protezione dei dati” – in linea con il diritto comunitario e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
La proposta stabilisce anche le regole per lo scambio automatizzato dei dati personali “necessari per l’identificazione della persona durante la valutazione di una domanda di autorizzazione di un viaggio o di un visto, oppure durante un controllo di frontiera“. Il testo precisa che qualora nel corso della valutazione vi siano “motivi per ritenere che l’ingresso o il soggiorno di un individuo possano comportare un rischio grave e reale per la sicurezza pubblica o l’ordine pubblico”, è possibile effettuare un’interrogazione relativa a tale persona.
Per quanto riguarda la parte sulla protezione delle informazioni personali, vige il principio della “limitazione della finalità”, cioè il fatto che la verifica dell’identità, nonché lo screening e la valutazione delle persone, possono essere effettuati solo se necessari per determinare che l’ingresso o il soggiorno dei viaggiatori “comporterebbero un rischio grave e reale per la sicurezza pubblica o l’ordine pubblico”. La proposta garantisce inoltre che “i dati personali saranno conservati solo per il tempo necessario e appropriato, tenendo conto di fattori specifici elencati nell’accordo quadro e previa revisione, almeno annuale, del periodo di conservazione”. Vengono previste anche “garanzie per il trattamento di categorie particolari di dati” ed obblighi in materia di “trasparenza e informazione in merito ai diritti degli interessati di accedere ai propri dati e di rettificarli”. Viene anche sottolineato che entrambe “le parti sono tenute a predisporre mezzi di ricorso amministrativi e giudiziari efficaci per tutelare gli interessati, nonché meccanismi di controllo indipendenti”.
A dicembre 2025 il Consiglio aveva incaricato la Commissione di avviare i negoziati con gli USA, iniziati a gennaio di quest’anno. Adesso spetta al Consiglio decidere sulla firma dell’accordo quadro, e successivamente sottoporlo all’approvazione del Parlamento europeo. Una volta ottenuto il consenso del Parlamento europeo, il Consiglio potrà procedere alla conclusione formale dell’accordo. Quando l’accordo quadro UE-USA inizierà ad applicarsi, gli Stati membri potranno concludere accordi bilaterali con gli Stati Uniti, nel rispetto delle condizioni e delle garanzie stabilite dall’accordo quadro.
Nel 2022, gli Stati Uniti d’America (USA) hanno introdotto un nuovo requisito per tutti gli Stati
ammessi o aspiranti all’adesione al programma statunitense di esenzione dal visto “Visa Waiver Program” che prevede la conclusione di un EBSP con il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) degli USA quale condizione per l’ammissione al VWP e permanenza nel sistema. Tali partneriati hanno l’obiettivo di instaurare degli scambi bilaterali di informazioni per consentire alle autorità di verificare efficacemente l’identità dei viaggiatori provenienti dai Paesi partner e di stabilire se essi rappresentino una minaccia per la sicurezza statunitense. La conclusione degli accordi EBSP è prevista entro il 31 dicembre 2026.





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