Bruxelles – A fine agosto, 4,43 milioni di cittadini fuggiti dall’Ucraina – a causa della guerra di aggressione della Russia – hanno goduto dello status di protezione temporanea nell’Unione. Sono i dati di Eurostat, l’Agenzia di statistica dell’Unione europea, che previsa che la protezione temporanea è una procedura eccezionale che offre tutela immediata agli sfollati che non possono rientrare nei loro Paesi, a causa di guerre, violenze o violazioni dei diritti umani. L’Agenzia sottolinea che nel mese estivo si sono registrate 3.290 persone in più rispetto al mese precedente, rilevando un aumento dello 0,1 per cento.
Tra gli Stati membri che ospitano il maggior numero di beneficiari figurano la Germania (1.294.555 persone; il 29,2 per cento del totale UE), la Polonia (939.395; 21,2 per cento) e la Repubblica Ceca (398.360; 9 per cento). In confronto alla fine di luglio, il numero è cresciuto in 24 dei 27 Stati UE. I tre maggiori aumenti assoluti sono stati osservati in Germania (+4 330; +0,3 per cento), in Romania (+3.440; +1,6 per cento) e in Repubblica Ceca (+3.135; +0,8 per cento). Al contrario, i cali si sono registrati in Polonia (-13.665; -1,4 per cento), Finlandia (-6.260; -8,6 per cento) e in Francia (-2.125; -4,3 per cento).
I tassi più elevati del numero di beneficiari ogni mille persone sono stati rilevati in Repubblica Ceca (36,5), in Slovacchia (27,7) e a Cipro (27), mentre la media UE si è attestata a 9,8. A fine agosto 2026, i cittadini ucraini rappresentavano oltre il 98,5 per cento dei beneficiari di protezione temporanea nell’UE. Tra questi, il 43,6 per cento erano donne, il 27,3 per cento uomini e il 29,1 minori. In Italia c’è stata una crescita, passando da 53.975 beneficiari a fine luglio a 56.535 a fine agosto. Qui, il tasso del numero beneficiari per ogni mille persone è stato pari a 0,96.
L’UE ha attivato la Direttiva sulla Protezione Temporanea il 4 marzo 2022 con decisione unanime degli Stati membri dopo aver riconosciuto l’esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall’Ucraina a causa della guerra di aggressione della Russia. Un primo rinnovo è stato approvato a ottobre 2022 per un’estensione fino a marzo 2024, a cui si aggiunta la decisione di settembre 2023 per un’ulteriore proroga fino al 4 marzo 2025. A giugno 2024 risale la proposta di estendere ulteriormente, fino al 4 marzo 2026, mentre il 13 giugno 2025 il Consiglio europeo ha adottato la decisione di prorogare la protezione temporanea per queste persone dal 4 marzo 2026 al 4 marzo 2027.








![Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, e la presidente del Comitato europeo delle regioni, Kata Tüttő [Bruxelles, 12 ottobre 2026. Foto: Lukasz Kobus. Copyright: EC - Audiovisual Service]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/fitto-tutto-120x86.jpg)


