Bruxelles – Da Bruxelles arriva il via libera: la Commissiona europea “ha approvato il piano italiano aggiornato nell’ambito dello strumento SAFE”, il maxi-prestito UE da 150 miliardi per la difesa. A dare l’annuncio oggi (13 ottobre) è stato il portavoce dell’esecutivo comunitario, Thomas Reigner, durante il briefing quotidiano con la stampa. La cifra “è di poco superiore agli 8 miliardi di euro”, ha sottolineato.
Considerato il primo pilastro del Rearm Europe – il piano adottato dalla Commissione europea a marzo 2025, che delinea mezzi giuridici e finanziari per stimolare gli investimenti nel settore della difesa – lo strumento di azione per la sicurezza dell’Europa (SAFE) fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro. L’obiettivo é aumentare rapidamente la produzione e gli investimenti non solo della difesa, ma anche della tecnologia militare attraverso appalti comuni.
Il portavoce ha affermato che quello di oggi è “un passaggio molto importante per noi e per l’Italia, considerato il ruolo che l’industria italiana della difesa svolge in Europa e per l’Europa”. Adesso spetta al Consiglio UE ” approvare la versione aggiornata della Commissione europea e quella dell’Italia”. E solo dopo la firma del Consiglio UE, “procederemo alla firma dell’accordo di prestito per poter erogare una quota iniziale del 15 per cento al governo italiano”, ha ribadito.
Gli otto miliardi che arriveranno sono il risultato finale di una serie di lunghi scambi tra Roma e Bruxelles. A fine agosto il governo italiano aveva proposto di usare 8,9 miliardi di euro di fondi UE per la difesa, cioé sei miliardi in meno rispetto ai 14,9 miliardi messi a disposizione da Bruxelles per il governo Meloni. Ciò ha rappresentato un cambio di rotta: inizialmente, il governo italiano aveva intenzione di chiedere tutti i soldi ma a fine anno, mentre poi ha deciso di non richiedere l’intero ammontare.



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