Bruxelles – Un accordo sul bilancio pluriennale dell’UE (MFF 2028-2034) entro fine anno, e dunque per dicembre, con l’impegno a trovare nelle nuove risorse proprie lo strumento di intesa tra le diverse parti, vale a dire quanti vogliono un budget comune ambizioso e chi vuole evitare di contribuire troppo con finanze nazionali per averlo. È su questo che i capi di Stato e di governo riuniti a Bruxelles per il vertice del Consiglio europeo hanno trovato il consenso al termine di una giornata di lavoro (quella del 15 ottobre) che ha visto i Paesi membri rimanere fermi ciascuno sulla propria posizione.
Le conclusioni in materia di bilancio pluriennale sono solo all’insegna del mandato politico conferito a Costa per trovare la quadra, ma includono comunque un’indicazione temporale chiara per “un accordo tempestivo”, ossia da trovare “entro la fine del 2026″ così da consentire l’adozione di atti legislativi nel 2027, necessari “per garantire che i finanziamenti dell’UE giungano ai beneficiari senza interruzioni a partire da gennaio 2028”. Si prova dunque a mostrare responsabilità dopo litigi pre-vertice che hanno visto paventare il rischio di rinviare al prossimo anno l’intesa sul bilancio.
L’elemento chiave per salvare bilancio pluriennale e faccia è dunque nelle fonti di reddito per la Commissione europea, strumenti e misure utili diverse dalle multe agli Stati membri che servono all’esecutivo comunitario di disporre di finanze proprie senza doverle chiedere ai governi, gravando sui bilanci nazionali. La discussione ha messo in luce l’importanza di mantenere i contributi nazionali entro limiti ragionevoli e di preservare il livello di ambizione.
“Le nuove risorse proprie svolgeranno un ruolo decisivo“, confermano fonti UE. Per questo motivo, Costa lavorerà con la Commissione europea e le capitali a “un insieme aggiornato di nuove risorse proprie, da inserire nel prossimo pacchetto negoziale”.
Bilancio pluriennale, Parlamento e Commissione avvertono i leader sui tagli “eccessivi”
Il presidente del Consiglio europeo intende lavorare senza indugi, e verosimilmente “punterà a presentare il prossimo pacchetto negoziale nelle settimane a venire“, chiariscono le stesse fonti. Intenzioni che rendono reale il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo il 26 e 27 novembre, per ora segnato solo sul calendario come ipotetico.
Del resto accelerare i ritmi è l’unico modo per avere quell’intesa entro fine anno come peraltro voluto da Costa. Lex premier portoghese sembra essere riuscito a convincere i leader che è “assolutamente essenziale”, riferiscono gli addetti ai lavori, chiudere il dossier del bilancio 2028-2034 per dicembre, e l’unico modo per riuscirci è intensificare i lavori.
Il messaggio che esce dalla prima giornata di vertice del Consiglio europeo di ottobre, dunque, è che sul bilancio c’è l’intenzione di dotare l’UE di un nuovo bilancio, di farlo rapidamente, e farlo bene. Costa, spiegano fonti europee, “ha invitato gli Stati membri ad assumersi le proprie responsabilità in tal senso”. I leader hanno risposto positivamente rendendosi disponibili, e questo si traduce in un’accelerazione dei lavori.
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![La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Bruxelles, 15 ottobre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/metsola-costa-350x250.png)





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