- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 20 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’allarme su Schengen è giusto, ma non quello di questi giorni

    L’allarme su Schengen è giusto, ma non quello di questi giorni

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    29 Gennaio 2016
    in Editoriali
    Schengen, allarme

     L’Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone è certamente uno dei pilastri dell’Unione europea. C’è chi è contrario alla sua esistenza, a nostro giudizio ha torto e soprattutto non lo ha capito, ma va bene, si può essere contro qualsiasi cosa, ma questo non cambia il fatto che senza Schengen l’Ue sarebbe una cosa diversa, secondo noi sicuramente peggiore.

    In queste settimane abbiamo tutti letto, e alcuni di noi scritto, che questa conquista è messa a rischio, che potremmo perderla, che l’Accordo potrebbe non sopravvivere alle tensioni che vive. Ma perché lo si dice? Cominciamo a pensare che lo si faccia per un motivo diverso dalla salvaguardia della libera circolazione in sé, ma per fare pressione su un altro tema, che ovviamente gli è strettamente legato: la gestione dell’immigrazione.

    Attualmente, è vero, vengono introdotte molte limitazioni alle libertà previste dall’Accordo di Schengen, ma tutte sono realizzate all’interno del quadro normativo previsto dalle intese. Dalla Commissione europea non sono ancora partite procedure per violazioni verso nessun governo. L’Accordo stesso prevede la possibilità di limitarne gli effetti per settimane, mesi, e perfino anni (due). Tutto quel che sta avvenendo è dentro al quadro giuridico previsto. Dunque il problema non è tanto lì, ma nel “dopo”. La paura vera è questa: cosa accadrà tra due anni? Ora va bene, prendiamo dei provvedimenti d’urgenza per far fronte a situazioni che sono, perché lo sono, senza ipocrisie, eccezionali, ma che frutti produrranno queste decisioni? Che frutti produrranno nell’immediato in termini di spostamento delle pressioni migratorie su altri Stati, di condizioni di vita degli immigrati, e così via è un conto, importante, che va fatto. Ma tra due anni, quando le sospensioni dovranno terminare e non ci saranno più strumenti legali nell’Accordo per prolungare la chiusura delle frontiere, che cosa avrà davanti l’Unione? Avrà realizzato delle politiche migratorie efficienti? La pressione sarà diminuita? I governi si saranno accordati su piani di accoglienza e redistribuzione dei richiedenti asilo? Saranno stati fatto accordi con i paesi di provenienza e transito? Saranno state avviate politiche, in quei Paesi, che non costringano più le persone a fuggire? Se nulla sarà accaduto allora sì che Schengen potrebbe finire perché se la maniera di affrontare il problema è chiudere e il problema tra due anni sarà lo stesso, si deciderà ancora di chiudere, facendo così davvero finire la libera circolazione.

    Lanciare l’allarme ora sul rischio di perdere una conquista preziosa è forse una utile indicazione per i cittadini, ma è, probabilmente, anche una messa in guardia per i governi a fare qualcosa per non trovarci, fra due anni, in una situazione che non si saprà più come gestire e che potrebbe portare frutti amari in campi molto più vasti che la sola libera circolazione. Tenendo presente che, ovviamente, nessuno può fare “da solo”, nessun Paese può riuscire a gestire un fenomeno di queste proporzioni senza la collaborazione degli altri. Anche perché, facilmente, si finirebbe in una competizione tra Stati che non potrebbe che portare danni a tutti.

    La “notizia” che vorremmo sentire è che si sta lavorando per evitare questo, il che vuol dire che i governi e le forze politiche di opposizione non si occupano di ciò che avviene da qui alle prossime elezioni che li riguardano, ma che si stanno impegnando sulla soluzione del problema, e non della sua gestione in chiave emergenziale ed elettorale. E’ spesso, questa, un’ambizione sulla quale veniamo frustrati, ma non di meno è necessario spronare chi ci governa a “fare la cosa giusta”.

    Tags: allarmeSchengen

    Ti potrebbe piacere anche

    Ceuta - Spagna - UE - Italia - ministri Interno
    Cronaca

    Ceuta, “Test superato per l’UE”, smentiti gli allarmisti. Ma rimangono i malumori della Spagna verso l’Italia

    4 Agosto 2026
    Il vertice dei leader Ue si apre con tensioni su Schengen. La Germania chiede una soluzione
    Cronaca

    Schengen: ecco quali Stati lo hanno sospeso, e perché

    3 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra] Allarme Carburante Commissione UE
    Mobilità e logistica

    L’UE rassicura: “Nessun allarme carburante per aerei, ma ci prepariamo a possibili carenze”

    17 Aprile 2026
    La divisioni amministrativa della Repubblica popolare cinese. Pechino considera Taiwan una sua regione [foto:
Milenioscuro/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    La Cina fa pressioni sull’UE: basta visti ai funzionari di Taiwan per il bene delle relazioni bilaterali

    13 Gennaio 2026
    (Photo by PATRICK VAN KATWIJK / ANP MAG / ANP via AFP)
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, l’UE punta a una ‘Schengen militare’ entro il 2027. Kubilius: “La logistica vince le guerre”

    19 Novembre 2025
    Controlli frontiere
    Opinioni

    Giochi con le frontiere

    27 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    di Iolanda Cuomo
    20 Agosto 2026

    Di fronte alla constatazione che l'esecutivo non starebbe facendo abbastanza per evitare l'uso frequente della sospensione temporanea dei controlli alle...

    Dalla BCE l’avviso al pubblico: “Dall’Italia frodi a nostro nome, non rispondete”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Bruxelles - Europei, fate attenzione! Sono in atto truffe che riguardano la Banca centrale europea e che arrivano... Dall'Italia, Paese...

    Veduta del 'Bosco verticale' a Milano [Foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]

    Case green, ancora tensioni: dal Parlamento UE nuove richieste di più flessibilità, ‘no’ di Jorgensen

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Il commissario per l'Energia tiene il punto sulla direttiva per la prestazione energetica degli immobili, ma stavolta deve rispondere all'assedio...

    Ucraina - Kiev - sostegno oltre gli scandali

    Dibattito sulle elezioni e scandali interni dell’Ucraina non cambiano la linea UE: Bruxelles sostiene Kiev

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Agosto 2026

    Sono due i fronti in cui l'Ucraina sta combattendo internamente: da una parte, ci sono le inchieste sulla corruzione che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione