Bruxelles – Dopo il Belgio, anche la Slovenia si unisce alla “task force” europea a favore dei supercomputer. Diventano così nove gli Stati membri che hanno firmato la dichiarazione europea sul cosiddetto ‘high-performance computing’ (calcolo ad elevate prestazioni), che punta a unire gli sforzi per creare la prossima generazione di computer e infrastrutture dati.
La decisione è stata ufficializzata lunedì a Tallinn, a margine della conferenzaeuropea sul Mercato unico digitale. A mettere nero su bianco l’impegno della Slovenia è stato il ministro per la Pubblica amministrazione, Boris Koprivnikar, che ha firmato la dichiarazione in presenza del vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip e della commissaria all’Economia digitale Mariya Gabriel.
La dichiarazione EuroHPC è stata lanciata a Roma nel marzo scorso e firmata da Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Gli Stati firmatari, ai quali ora si aggiunge la Slovenia, stanno preparando in coordinamento con la Commissione europea una roadmap per passare dalle parole ai fatti e mettere in piedi una prima struttura exascale per i supercomputer già entro la fine del 2017.










![[foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_1337040-120x86.jpg)
![La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2707189-120x86.jpg)
![Fedex. furgone di consegne [foto: imagoeconimica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_1371491-120x86.jpg)
![GTS LOGISTIC - Trasporto ferroviario delle merci [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_1383728-120x86.jpg)