- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Juncker: Serve un nuovo accordo con Londra perché resti nell’Ue

    Juncker: Serve un nuovo accordo con Londra perché resti nell’Ue

    Il candidato popolare ha presentato alla stampa il suo programma e le sue cinque priorità: il mercato unico digitale, diversificare le fonti di approvvigionamento dell'energia, il libero scambio con gli Stati Uniti, ma soprattutto una riforma dell'unione monetaria e un nuovo accordo con la Gran Bretagna per spingerla a restare nell'Ue ma permettendole di mantenere le sue prerogative

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    23 Aprile 2014
    in Politica

    I sondaggi lo danno favorito, seppur di poco, sul suo principale avversario, il socialista Martin Schulz. E così Jean-Claude Juncker ha un motivo in più per chiedere che sia “il prossimo Parlamento europeo ad eleggere il Presidente della Commissione”, e non un “accordo sottobanco tra gli Stati”. Presentando alla stampa di Bruxelles il suo programma politico il candidato popolare ha fatto una precisazione importante affermando però che “il candidato del gruppo politico che sarà il più forte dopo le elezioni del Parlamento europeo diventerà il prossimo presidente della Commissione”. Questo significa che a suo avviso non bisognerà cercare alleanze in seno all’Aula, come pensa di fare Schulz, quando, come è certo, nessuno otterrà la maggioranza assoluta. Ma basterà avere quella relativa che appunto, stando ai sondaggi, sembra sarà popolare. E Juncker ha smentito anche le voci che affermano che il suo vero obiettivo sia quello di giungere alla testa del Consiglio europeo: “L’ho già guidato in passato, così come ho guidato il Consiglio dell’Ue e l’Eurogruppo. Non avrei iniziato questa campagna elettorale se non volessi davvero essere il Presidente della Commissione”.

    Il suo programma punta molto sullo sviluppo della zona euro e sul donare ai suoi organi di rappresentanza maggiori poteri sia per gestire future possibili crisi, che per dare maggiore impulso al mercato unico. Le priorità di Juncker saranno cinque: mettere crescita e lavoro al centro dell’agenda puntando soprattutto sull’Agenda digitale, dare vita a una nuova unione energetica, l’accordo bilaterale di libero scambio con gli Stati Uniti, una riforma dell’unione monetaria e infine un nuovo accordo con la Gran Bretagna per spingerla a restare nell’Ue ma permettendole di mantenere le sue prerogative.

    Sull’Agenda digitale Juncker in pratica fa proprio il lavoro della commissaria liberale Neelie Kroes a cui ha affermato di voler dare continuità dicendo che bisogna “creare un mercato unico digitale per i consumatori e le imprese” e che per farlo bisognerà “avere il coraggio di abbattere i silos nazionali nella regolamentazione delle telecomunicazioni, diritto d’autore, legislazione sulla protezione dei dati, gestione di onde radio e diritto della concorrenza”, ma soprattutto quando ha detto che bisogna “eliminare i costi del roaming”. “Lavorerò a questo dal primo giorno”, promette.

    Sull’energia invece ha spiegato che “bisogna diversificare le nostre fonti di approvvigionamento”, per non dover dipendere dall’Est, ovvero dalla Russia, se il prezzo dovesse diventare “troppo alto, sia in termini commerciali che politici”, ma puntando contemporaneamente a far diventare l’Ue “leader mondiale nelle energie rinnovabili”.

    Con gli Stati Uniti si dovrà poi “negoziare un accordo commerciale ragionevole”, perché è “anacronistico” che Europa e America impongano ancora dazi ai loro commerci. Per farlo però non si dovranno sacrificare “le norme di sicurezza, sanitarie, sociali sull’altare del libero scambio”, in particolare, promette Juncker: “La sicurezza del cibo che mangiamo e la protezione dei dati personali dei cittadini europei saranno non negoziabile per me come Presidente della Commissione”.

    Juncker, che è stato a lungo presidente dell’Eurogruppo ed è un forte sostenitore della moneta unica, ha spiegato poi intende riformare l’Unione monetaria, innanzitutto “bilanciando meglio il rapporto tra i rappresentanti eletti dei cittadini e la Banca centrale europea nella gestione della Eurozona”. “Ammiro molto il lavoro svolto da Mario Draghi per salvare l’euro”, ha affermato ma “la Bce non vuole né può governare l’Eurozona”, che deve invece essere gestita “dalla Commissione e dall’Eurogruppo”. Quest’ultimo poi “dovrebbe essere presieduto da un Presidente a tempo pieno”, assumersi “responsabilità relative al tasso di cambio” e anche avere “un seggio permanente nel Fondo monetario internazionale”.

    Infine Juncker ha parla di come trovare una soluzione alla “questione britannica” convinto che “la Gran Bretagna sia più forte all’interno dell’Ue, e l’Ue più forte a sua volta con la Gran Bertagna tra i suoi membri”. Per farlo il candidato popolare pensa di mettere in campo un “nuovo accordo, senza modificare i trattati”, che permetta a Londra di mantenere la sua specificità e i suoi diritti di opt-out ma allo stesso tempo mantenere “l’integrità del mercato unico nei suoi quattro pilastri”, ovvero la libera circolazione dei capitali, delle persone, dei beni e dei servizi. Un punto quest’ultimo che potrebbe permettergli di avere in Aula i consensi anche di quei conservatori britannici che hanno deciso di non appoggiarlo nella sua campagna elettorale. Se dovesse essere proposto come Presidente della Commissione avrà bisogno anche dei loro voti.

    Tags: elezionielezioni europeeeurogruppoeurozonaGran Bretagnajunckerppe

    Ti potrebbe piacere anche

    Le Brevi

    Eurozona, il contante resta il metodo di pagamento principale

    13 Agosto 2026
    euro digitale [foto: imagoeconomica via IA]
    Le Brevi

    Euro digitale, Dombrovskis: “Accettazione obbligatoria è necessaria”

    5 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Eurozona, a luglio inflazione in aumento. Esplode il costo dell’energia

    31 Luglio 2026
    incendi - PPE
    Cronaca

    Incendi in Francia e Spagna, il PPE chiede un piano europeo di prevenzione e il rafforzamento di RescEU

    29 Luglio 2026
    Donald Trump
    Politica

    L’UE teme le interferenze degli Stati Uniti nelle elezioni europee

    29 Luglio 2026
    Jan Robert Dünnweller, proposta per la nuova banconota da 100 euro selezionata tra i finalisti della BCE [Foto: European Central Bank]
    Economia

    Euro, la BCE seleziona i finalisti per le prossime banconote e chiama i cittadini al voto on-line

    24 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione