- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 3 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » LA NOTIZIA/ La flessibilità al Patto di Stabilità rimette Juncker in corsa per la Commissione

    LA NOTIZIA/ La flessibilità al Patto di Stabilità rimette Juncker in corsa per la Commissione

    Era dato per spacciato eppure il candidato popolare sembra ora tornato ad essere il favorito nella corsa alla guida della Commissione europea. Tutto grazie alle trattative sui limiti di bilancio

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    19 Giugno 2014
    in Politica

    Fino a qualche giorno fa tutti lo davano morto e sepolto e invece ora, come per miracolo, il nome di Jean-Claude Juncker è tornato improvvisamente il più gettonato per la nomina a Presidente della Commissione europea. “Siamo convinti che ce la farà”, dichiara Antonio Tajani dal congresso del Ppe in Portogallo. “Noi non siamo interessati ai nomi ma ai programmi e in questa ottica non c’è alcuna pregiudiziale nei confronti di Juncker. Il punto è che Juncker dovrà cambiare rotta rispetto alla politica del rigore”, afferma il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi. E proprio un accordo sui programmi, o meglio, sul programma di rendere più flessibili i vincoli del Patto si Stabilità starebbe favorendo il lussemburghese nella sua corsa verso l’esecutivo di Bruxelles.

    Ieri il Presidente e negoziatore per il Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha incontrato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Roma. I due hanno avuto un colloquio di poco più di due ore. Nomine e programmi al centro della discussione, ma soprattutto la questione del 3% nel rapporto deficit/Pil. Van Rompuy “sta lavorando a un testo” ha rivelato l’ormai ex capogruppo S&D al Parlamento europeo, Hannes Swoboda. Il politico austriaco ha spiegato che “per Renzi concedere più flessibilità al patto di Stabilità è la precondizione per qualsiasi tipo di accordo sulla Commissione europea”. E più flessibilità vuol dire che “alcuni investimenti pubblici produttivi devono essere esclusi dal conteggio del deficit”. “Conoscendo le qualità di mediatore di Van Rompuy, sono convinto che riuscirà a fare un miracolo”, ha affermato Enrico Letta. Prima di incontrare Van Rompuy Renzi ha anche telefonato al presidente francese Froncois Hollande e al primo ministro olandese Mark Rutte per discutere della questione.

    Il britannico David Cameron invece sembra essere sempre più solo nella sua battaglia contro Juncker. “Non importa quanti all’interno del Consiglio europeo siano in disaccordo con me, io mi batterò fino alla fine”, ha dichiarato durante il question time alla camera dei Comuni, mostrando un certo nervosismo.

    E così ora non sono pochi ad essere pronti a scommettere che al prossimo Vertice europeo, quello del 27 giugno, il nome di Juncker contro tutti i pronostici otterrà la maggioranza qualificata necessaria alla nomina. Ma i leader europei per il momento non prendono posizione ufficialmente e direttamente, però il fatto che uomini a loro vicini stiano cominciando a fare quel nome su cui prima tutti tendevano invece a fare distinguo è un segnale che, improvvisamente, le cose sono cambiate. “Non abbiamo altra alternativa a quella di sostenere Juncker”, ha spiegato anche l’eurodeputato tedesco di lungo corso Elmar Brok. E la sua è una voce molto importante a Strasburgo in quanto Brok è l’uomo più fidato di Angela Merkel al Parlamento europeo. “Non c’è alcuna necessità di modificare il Patto di Stabilità e Crescita. Tutti gli strumenti di flessibilità di cui abbiamo bisogno sono già contenuti nel Patto”, ha precisato però Merkel. Ma questo è proprio il punto, il patto in sé non si modificherà ma si dovrà interpretare in maniera più flessibile. Su come farlo Van Rompuy continua a lavorare.

    Tags: commissione europeaherman van rompuyJean-Claude JunckerMatteo RenzinominePatto di stabilità

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Macedonia del Nord, UE, Skopje
    Politica Estera

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    2 Ottobre 2026
    Voto alla sessione plenaria del Parlamento europeo di settembre. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    Bilancio UE, difesa e caro-vita: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    2 Ottobre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni a una riunione informale dei capi di Stato nel 2024. Crediti: Stavros Ioannides via Imagoeconomica
    Economia

    Meloni chiede all’UE più flessibilità, ma Bruxelles la gela: “L’abbiamo già concessa”

    1 Ottobre 2026
    La vicepresidente esecutiva con deleghe alla Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo agli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner. Crediti: Commissione europea
    Net & Tech

    Far fronte alle crisi insieme, l’UE lancia una rete unica per le comunicazioni d’emergenza

    30 Settembre 2026
    Inaugurazione del palazzo Sassoli a Bruxelles. Crediti: Eunews
    Politica

    Un edificio del Parlamento europeo prende il nome di David Sassoli

    29 Settembre 2026
    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    di Giulia Torbidoni
    2 Ottobre 2026

    Macron rassicura che l'azione non è un cedimento alle pretese del presidente Trump. Tra le altre misure adottate l'impegno a...

    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    2 Ottobre 2026

    Si tratta di due dei due principali riconoscimenti dell'Eurocamera alla libertà di pensiero e di stampa. I vincitori verranno annunciati...

    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    di Redazione eunewsit
    2 Ottobre 2026

    Zingaretti (PD): "Un riconoscimento importante anche per l'agricoltura italiana"

    Macedonia del Nord, UE, Skopje

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Ottobre 2026

    I rapporti tra Sofia e Skopje sono segnati da una disputa identitaria e storica che negli ultimi anni si è...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione