- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 28 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Commissione Ue: La ricerca è una risorsa, investirci e non tagliare

    Commissione Ue: La ricerca è una risorsa, investirci e non tagliare

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    17 Luglio 2012
    in Economia

    Mentre l’Italia, anche quella di Mario Monti, continua a tagliare i fondi alla ricerca, la Commissione europea su questo continua a puntare. Oggi le commissarie europee per la Ricerca e per l’Agenda digitale, Marie Geoghegan-Quinn e Neelie Kroes hanno illustrato le azioni che gli Stati membri devono compiere per realizzare lo Spazio europeo della ricerca (Ser), il mercato unico della ricerca e dell’innovazione in Europa concepito per migliori circolazione, concorrenza e collaborazione transfrontaliera fra ricercatori, istituti di ricerca e imprese. Si tratta dell’ultimo tassello, in ordine di tempo, della politica per far sviluppare il settore. “Il messaggio forte che intendiamo dare oggi – ha sottolineato Kroes – è che la ricerca deve essere sostenuta”.

    Per arrivare allo Spazio europeo della ricerca la Commissione europea invita a lavorare su quelle che ritiene le cinque priorità chiave: maggiore efficacia dei sistemi nazionali di ricerca, rafforzamento della collaborazione e della concorrenza transnazionali, un mercato del lavoro più aperto per i ricercatori, uguaglianza e integrazione di genere nelle organizzazioni che svolgono e selezionano i progetti di ricerca, circolazione e trasferimento ottimali delle informazioni scientifiche. Entro il 2014 – termine ultimo fissato per la realizzazione della Ser, che dovrà dunque entrare in funzione con Horizon 2020, il nuovo programma quadro di ricerca dell’Ue – tutti i paesi membri dovranno rispondere a queste cinque priorità. Le parti interessate nel settore della ricerca sono quindi chiamate a definire e applicare i principi di accessibilità e portabilità delle sovvenzioni nazionali, a pubblicare le offerte di lavoro su un portale internet comune, ad assumere ricercatori seguendo procedure di selezione trasparenti, aperte e basate sul merito e a rafforzare i legami fra industria e accademia. Inoltre si chiede di promuovere l’accesso aperto alle pubblicazioni di ricerca derivate dai progetti finanziati dall’Ue e dagli Stati.

    “La ricerca può creare un milione di nuovi posti di lavoro di qui al 2030 e produrre un fatturato pari a un punto percentuale di Pil dell’Unione europea” sempre al 2030, ha sottolineato Geoghegan-Quinn. “Non possiamo continuare a tollerare una situazione in cui il finanziamento della ricerca non è sempre assegnato in modo concorrenziale”, ha aggiunto. La commissaria ha quindi ricordato come da alcune indagini emerga che l’80% della comunità di ricerca ritiene che l’assenza di procedure di assunzioni aperte e trasparenti costituisca un ostacolo alla mobilità internazionale. Da qui la necessità che gli Stati membri “eliminino gli ostacoli alle carriere transfrontaliere di ricerca in Europa e si impegnino nel conseguimento di obiettivi di ricerca comuni, rafforzando il finanziamento competitivo per le istituzioni e i progetti e investendo in strutture d’avanguardia”. Nell’economia odierna, ha tenuto a precisare il commissario per le Ricerca, “nessuno Stato membro può permettersi di trascurare la propria base di ricerca”. Nessuno. Quindi nemmeno l’Italia.

    Renato Giannetti ©Eunews.it

    Mentre l’Italia, anche quella di Mario Monti, continua a tagliare i fondi alla ricerca, la Commissione europea su questo continua a puntare. Oggi le commissarie europee per la Ricerca e per l’Agenda digitale, Marie Geoghegan-Quinn e Neelie Kroes hanno illustrato le azioni che gli Stati membri devono compiere per realizzare lo Spazio europeo della ricerca (Ser), il mercato unico della ricerca e dell’innovazione in Europa concepito per migliori circolazione, concorrenza e collaborazione transfrontaliera fra ricercatori, istituti di ricerca e imprese. Si tratta dell’ultimo tassello, in ordine di tempo, della politica per far sviluppare il settore. “Il messaggio forte che intendiamo dare oggi – ha sottolineato Kroes – è che la ricerca deve essere sostenuta”.

    Per arrivare allo Spazio europeo della ricerca la Commissione europea invita a lavorare su quelle che ritiene le cinque priorità chiave: maggiore efficacia dei sistemi nazionali di ricerca, rafforzamento della collaborazione e della concorrenza transnazionali, un mercato del lavoro più aperto per i ricercatori, uguaglianza e integrazione di genere nelle organizzazioni che svolgono e selezionano i progetti di ricerca, circolazione e trasferimento ottimali delle informazioni scientifiche. Entro il 2014 – termine ultimo fissato per la realizzazione della Ser, che dovrà dunque entrare in funzione con Horizon 2020, il nuovo programma quadro di ricerca dell’Ue – tutti i paesi membri dovranno rispondere a queste cinque priorità. Le parti interessate nel settore della ricerca sono quindi chiamate a definire e applicare i principi di accessibilità e portabilità delle sovvenzioni nazionali, a pubblicare le offerte di lavoro su un portale internet comune, ad assumere ricercatori seguendo procedure di selezione trasparenti, aperte e basate sul merito e a rafforzare i legami fra industria e accademia. Inoltre si chiede di promuovere l’accesso aperto alle pubblicazioni di ricerca derivate dai progetti finanziati dall’Ue e dagli Stati.

    “La ricerca può creare un milione di nuovi posti di lavoro di qui al 2030 e produrre un fatturato pari a un punto percentuale di Pil dell’Unione europea” sempre al 2030, ha sottolineato Geoghegan-Quinn. “Non possiamo continuare a tollerare una situazione in cui il finanziamento della ricerca non è sempre assegnato in modo concorrenziale”, ha aggiunto. La commissaria ha quindi ricordato come da alcune indagini emerga che l’80% della comunità di ricerca ritiene che l’assenza di procedure di assunzioni aperte e trasparenti costituisca un ostacolo alla mobilità internazionale. Da qui la necessità che gli Stati membri “eliminino gli ostacoli alle carriere transfrontaliere di ricerca in Europa e si impegnino nel conseguimento di obiettivi di ricerca comuni, rafforzando il finanziamento competitivo per le istituzioni e i progetti e investendo in strutture d’avanguardia”. Nell’economia odierna, ha tenuto a precisare il commissario per le Ricerca, “nessuno Stato membro può permettersi di trascurare la propria base di ricerca”. Nessuno. Quindi nemmeno l’Italia.

    Renato Giannetti ©Eunews.it

    Tags: commissionekroesricercasviluppoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Notizie In Breve

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    27 Maggio 2026
    Irrorazione agricola via Imagoeconomica
    Agrifood

    Il Consiglio UE dice sì alla semplificazione sui pesticidi e rende più facile l’uso dei droni

    27 Maggio 2026
    ONDATA DI CALDO  OGGI LA GIORNATA PIU CALDA PREVISTA NELLA CAPITALE AFA CALORE FONTANA ACQUA TURISTI REFRIGERIO
    Cronaca

    L’Europa attanagliata dai 30 gradi, è il continente che si riscalda più rapidamente

    27 Maggio 2026
    [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Mobilità militare UE, il personale in transito negli aeroporti civili sarà comunque controllato

    27 Maggio 2026
    rifiuti materie prime critiche
    Green Economy

    C’è una “miniera urbana” che può liberare l’UE dalla dipendenza di materie prime critiche

    27 Maggio 2026
    Barbabietola da zucchero via Imagoeconomica
    Agrifood

    Anche con minore produzione di barbabietola c’è zucchero a sufficienza

    27 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    di Annachiara Magenta annacmag
    27 Maggio 2026

    Bruxelles - "Quando si parla di diplomazia umanitaria, penso che sia importante avere un canale aperto con tutte le parti"....

    Irrorazione agricola via Imagoeconomica

    Il Consiglio UE dice sì alla semplificazione sui pesticidi e rende più facile l’uso dei droni

    di Iolanda Cuomo
    27 Maggio 2026

    Tra i punti inseriti anche il chiarimento che il mandato dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) comprenderà le linee...

    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica

    Schiaffo a Netanyahu, l’Ungheria resta nella Corte penale internazionale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Maggio 2026

    Il Parlamento dell'Ungheria vota una legge che cancella i provvedimenti del precedente governo. Esulta il primo ministro Magyar: "Fondamentale garantire...

    [Foto: Unsplash]

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    di Valeria Schröter
    27 Maggio 2026

    Nel 2025, in tutta l’Unione europea 10,45 milioni di persone erano assunte con il titolo di specialisti ITC, pari al...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione