- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 20 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Reding: Nell’Ue necessari meccanismi di class action

    Reding: Nell’Ue necessari meccanismi di class action

    La Commissione invia una raccomandazione "non vincolante" ai paesi membri. "Serve maggiore coerenza"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    11 Giugno 2013
    in Cronaca

    La Commissione invia una raccomandazione “non vincolante” ai paesi membri. “Serve maggiore coerenza”

    Class action Gli Stati membri dovrebbero dotarsi di meccanismi di ricorso collettivo per garantire l’effettivo accesso alla giustizia. A chiederlo è la Commissione europea nell’apposita raccomandazione presentata oggi. Una raccomandazione, eccezione fatta per le raccomandazioni specifiche per paese, non è perentoria, e il documento dell’esecutivo comunitario contiene una serie principi comuni “non vincolanti” relativi ai meccanismi di ricorso collettivo negli Stati membri, con l’obiettivo – dichiarato dalla stessa Commissione Ue – di “garantire un approccio orizzontale coerente ai ricorsi collettivi nell’Unione europea, senza voler armonizzare gli ordinamenti degli Stati membri”.

    Il ricorso collettivo è un meccanismo processuale che, per ragioni di economia di mezzi del processo o di efficienza dell’applicazione delle norme, consente di riunire in un’unica azione in giudizio varie controversie individuali attinenti allo stesso caso. Si tratta di un concetto ampio, che comprende sia provvedimenti di natura inibitoria (azioni il cui scopo è ottenere la cessazione di un comportamento illecito) che di natura risarcitoria (azioni finalizzate al risarcimento dei danni causati). Non si tratta delle cosiddette “class action”, le azioni collettive usate nell’ordinamento giuridico statunitense. La Commissione europea invita quindi tutti gli Stati membri a dotarsi di sistemi nazionali di ricorso collettivo definendone i principi su cui dovrebbero basarsi. In primo luogo si ravvisa come i ventisette “dovrebbero avere” un sistema di ricorso collettivo che, in situazioni in cui un gran numero di persone è danneggiato da una stessa pratica illecita, consenta alle persone fisiche e giuridiche di ottenere tutela e risarcimento del danno. Inoltre gli stati dovrebbero adoperarsi affinché i procedimenti di ricorso collettivo siano “giusti, equi, tempestivi ed economicamente non proibitivi”. Inoltre “come regola generale”, i sistemi di ricorso collettivo dovrebbero fondarsi sul principio del cosiddetto “opt-in”, secondo cui la parte ricorrente si costituisce mediante assenso direttamente espresso dai partecipanti. “Qualunque eccezione a detto principio dovrebbe essere debitamente giustificata da motivi di buona amministrazione della giustizia”. Ancora, la Commissione europea raccomanda “garanzie processuali solide” che assicurino l’assenza di incentivi all’uso abusivo dei sistemi di ricorso collettivo. Per i ricorsi collettivi europei la Commissione non esclude il finanziamento della causa da parte di terzi ma propone di prevedere condizioni, in particolare attinenti alla trasparenza, “per garantire che non si verifichi alcun conflitto d’interessi”.

    Viviane Reding, commissario europeo per la Giustizia, mette in chiaro che gli Stati membri hanno tradizioni giuridiche molto diverse in materia di ricorsi collettivi, e “la Commissione intende rispettarle”. Per cui la raccomandazione di oggi “mira ad apportare maggiore coerenza laddove è in gioco il diritto dell’Unione”. Per Reding, dunque, la raccomandazione “rappresenta un approccio equilibrato per migliorare l’accesso alla giustizia dei cittadini senza dover ricorrere ad un sistema sul modello statunitense delle “class action”. Soddisfatto anche il commissario europeo per la Concorrenza, Joaquin Almunia. “Quando sono vittime di violazioni delle norme di concorrenza, i cittadini e le imprese, specie le Pmi, si trovano spesso dinanzi a grossi ostacoli per ottenere un effettivo risarcimento. Questa raccomandazione è quindi un utile complemento, che manda un messaggio chiaro agli Stati membri”. Oggi, chiosa il responsabile per la Tutela dei consumatori, Tonio Borg, “abbiamo invitato tutti gli stati membri dell’Ue a mettere a disposizione dei consumatori europei gli strumenti per far valere i loro diritti ed ottenere il risarcimento per i danni subiti a causa di violazioni del diritto dell’Unione”.

    Tags: azioni collettivegiustizia

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo: Imagoeconomica
    Politica

    Referendum sulla giustizia, gli europarlamentari di PD e M5S festeggiano la vittoria del NO

    23 Marzo 2026
    Politica

    Referendum sulla giustizia, i Verdi Europei: “Votare No per difendere l’indipendenza della magistratura”

    19 Marzo 2026
    Politica

    Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati: come si vota dall’estero

    24 Febbraio 2026
    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    Stretta sui giudici, l’UE avverte la Serbia: rischio di un “significativo passo indietro” nel percorso di adesione

    28 Gennaio 2026
    Politica

    Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati: come si vota dall’estero

    19 Gennaio 2026
    [foto: archivio]
    Politica

    L’Ungheria ha concesso asilo politico ad un ex ministro polacco plurindagato

    13 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mario Monti, nel marzo 2001, all'epoca commissario UE alla concorrenza. Fonte: EC - Audiovisual Service

    Concorrenza, globalizzazione e UE. Vale ancora la “dottrina Monti”?

    di Roberto Zangrandi
    20 Aprile 2026

    Il no alla fusione fra General Electric e Honeywell nel 2001 e la multa a Microsoft nel 2024 sono diventati il codice...

    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Aprile 2026

    Bulgaria Progressista (PB) ottiene il 44,5 per cento dei voti e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento. Il vincitore avverte...

    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione