- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Gas, Mosca chiude i rubinetti verso Kiev, a rischio anche l’Europa

    Gas, Mosca chiude i rubinetti verso Kiev, a rischio anche l’Europa

    Dopo il fallimento dell'ultimo round negoziale per tentare di trovare un compromesso, Gazprom passa al regime di pagamenti anticipati e fa sapere che fornirà all'Ucraina solo il gas già pagato. Si temono ripercussioni sul vecchio continente. Oettinger: "Potremmo avere problemi in caso di un inverno rigido"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    16 Giugno 2014
    in Politica Estera

    Dopo le minacce e due rinvii, ora Mosca fa sul serio: dalle 10 di oggi (le 8 in Italia), la Russia ha tagliato le forniture di gas all’Ucraina. Oggi è scaduto l’ultimatum di Gazprom per ottenere da Kiev il saldo parziale del conto del gas già fornito all’Ucraina: il colosso russo esigeva il pagamento di almeno 1,95 miliardi di dollari, su un totale di 4 miliardi di debito. Da adesso sarà attivo il sistema di pagamento anticipato: Kiev riceverà soltanto il gas per il quale ha saldato in anticipo, e cioè per il mese di giugno assolutamete nulla. La decisione arriva dopo il fallimento degli ultimi negoziati nella notte tra Kiev e Mosca, con la mediazione dell’Ue, per tentare di trovare un accordo sul rimborso del debito e il prezzo del gas.

    La decisione di Mosca fa tremare anche il vecchio continente: il 50% delle forniture di gas russo verso l’Europa transitano in territorio Ucraino e già durante i conflitti del gas del 2006 e del 2009, anche i Paesi dell’Ue subirono ripercussioni. Per il momento Bruxelles non conferma che i rubinetti del gas dalla Russia verso Kiev siano già stati chiusi: “Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione sull’interruzione dei flussi di gas – spiega la portavoce del commissario europeo all’energia, Guenther Oettinger – quindi per noi per il momento è tutto normale”.

    I rischi però non mancano, come avverte lo stesso colosso del gas russo. Gazprom ha fatto sapere di avere avvisato la Commissione europea su “possibili interruzioni” delle forniture, nel caso in cui l’Ucraina, che è comunque “obbligata a garantire il transito”, decidesse di prelevare metano dai volumi destinati al transito. Lo stesso timore del commissario Oettinger: “Le prossime settimane non saranno problematiche, riceveremo gli abituali volumi di gas”, ha spiegato, ma se l’Ucraina dovesse attingere dalle riserve “potremmo avere problemi nel caso di un inverno rigido”.

    Per evitare inconvenienti, mentre si prepara ad esamniare i rischi di interruzione dei flussi, la Commissione europea ha chiesto all’Ucraina di innalzare il livello delle sue riserve di gas da 13,5 a 20 miliardi di metri cubi. Questo infatti è il livello che, secondo Bruxelles, sarebbe necessario “per assicurare la sicurezza della fornitura del gas russo acquistato dall’Unione europea” mentre oggi il livello è fermo a 13,5 miliardi di metri cubi. “L’Ucraina – ha spiegato la portavoce di Oettinger – dovrà completare le sue riserve prima della fine dell’estate”.

    La proposta di mediazione avanzata dalla Commissione Ue e bocciata dalla Russia prevedeva che l’Ucraina pagasse un miliardo di dollari subito, ovvero entro oggi, e che il resto dei conti in sospeso fossero regolati in 6 tappe per completarne il pagamento entro la fine dell’anno, mentre per le future forniture i conti sarebbero stati pagati nelle scadenze stabilite dal contratto. Per quanto riguarda il prezzo futuro del gas, la Commissione proponeva due diverse cifre: l’estate 300 dollari per 1.000 metri cubi, e l’inverno 385 dollari. L’Ucraina era disposta ad accettare il compromesso, mentre la Russia lo ha respinto, insistendo sul pagamento immediato di 1,9 miliardi di arretrati e un prezzo futuro di 385 dollari senza sconti estivi.

    Nonostante il fallimento dei negoziati, l’esecutivo Ue non si dà per vinto: Oettinger continua a professarsi “convinto che una soluzione sia ancora possibile” e ha garantito che si impegnerà “nell’interesse di tutte le parti coinvolte, a riflettere sui prossimi passi da fare e su quando riunire nuovamente le parti”.

    Tags: energiagasKievmoscanegoziatioettingerrussiaukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Iran, von der Leyen dà la colpa della crisi a Teheran. L’Italia: “Corridoio umanitario ONU a Hormuz”

    2 Aprile 2026
    [fonte foto: CEPS. Elaborazione: Eunews]
    Economia

    La BCE: “Dalla guerra in Medio Oriente -0,3 per cento di crescita nel 2026”

    2 Aprile 2026
    La vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi [foto: European Investment Bank]
    Notizie In Breve

    Accordo BEI-ENI da 500 milioni per produzione di biocarburanti in Italia

    1 Aprile 2026
    fit for 55 clima
    Green Economy

    L’UE fa la prima modifica all’ETS, più quote contro la volatilità del mercato dell’energia

    1 Aprile 2026
    Pierre Wunsch, Governatore della Banca Nazionale del Belgio. Fonte: Your Image for ECB via Imagoeconomica
    Economia

    Iran e caro-energia, il Belgio in allarme per le scommesse su un possibile ‘default’

    1 Aprile 2026
    Lo stretto di Hormuz (Credits: Jonathan Raa / IPA agency)
    Energia

    L’UE invita i Paesi membri a “prepararsi a interruzioni prolungate sui mercati energetici”

    31 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione