Al termine del il vertice europeo di mercoledì, sulle nomine della prossima Commissione, il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, aveva detto di “sperare” che “tutti gli Stati membri inviino i nomi dei candidati entro fine luglio per poter prendere decisioni in tempi brevi”. Ma la sua a quanto pare è destinata a rimanere una speranza vana. “Il suo è stato un auspicio che a cui però molti Stati hanno già detto di non poter dare seguito”, spiega una fonte diplomatica della presidenza.
Il motivo è che finché non si risolve la partita sul successore dello stesso Van Rompuy e sulla nomina del nuovo Alto Rappresentante per la politica estera dell’Ue quella dei commissari non può essere giocata. “Le nomine di tutti i commissari verranno, diciamo, a pioggia quando saranno state sistemate le caselle più in alto”, continua la fonte. Al momento circa una decina di Paesi hanno già annunciato i nomi dei loro candidati per il prossimo esecutivo comunitario. Ma che si arrivi a Ventisette entro fine mese è davvero impossibile. Van Rompuy (e l’Europa) dovrà pazientare ancora un po’.


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