- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Gli Stati danno il via libera alla squadra di Juncker, mercoledì i portafogli

    Gli Stati danno il via libera alla squadra di Juncker, mercoledì i portafogli

    Arrivata l'approvazione formale del Consiglio ai commissari designati ora il lussemburghese deve sciogliere il nodo dei ruoli che intende affidargli. I socialisti sempre più sicuri di ottenere gli Affari economici. Inizieranno poi le audizioni al Parlamento europeo che avrà l'ultima voce in capitolo sulla nuova Commissione europea

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    8 Settembre 2014
    in Politica

    Gli Stati membri hanno dato il loro via libera formale al prossimo esecutivo Juncker. “La lista dei commissari designati è stata approvata all’unanimità dal Consiglio”, ha annunciato la portavoce del Presidente eletto, Natasha Bertaud. Questo significa che non si dovrebbero attendere sorprese da parte di quei Paesi che, come ad esempio la Slovenia, hanno nominato un commissario con il vecchio governo in carica mentre in questi giorni stanno per dare vita a un nuovo esecutivo (quello di Lubiana è atteso per il 15). Tecnicamente ora solo Juncker ha il potere di ritirare un candidato, mentre l’approvazione definitiva è riservata al Parlamento di Strasburgo che dovrà ascoltare in audizione i 27 candidati e poi votare la fiducia a ottobre.

    Per quanto riguarda l’annuncio dei portafogli, ha spiegato Bertaud, “non ci sarà prima di mercoledì”. I nodi chiave restano i portafogli ‘pesanti’ legati all’Economia e soprattutto il posto chiave di commissario agli Affari Economici. In pole per quel ruolo resta sempre il francese Pierre Moscovici, anche se sul suo nome non c’è il consenso dei Paesi rigoristi. Ma i socialisti sembrano piuttosto compatti sul suo nome e si fanno forti della promessa che lo stesso Juncker fece loro durante le audizioni al Parlamento europeo. “Il prossimo commissario agli Affari economici sarà socialista”, disse nella riunione col Gruppo S&D. Ma ultimamente il Presidente eletto della Commissione sta provando a fare dietro front e pochi giorni fa la sua portavoce ha ricordato ai giornalisti che “non esiste un accordo scritto” sul punto. Ma scritto o no se il lussemburghese vuole l’appoggio dei deputati del Pse dovrà cedergli quel posto, e probabilmente dovrà darlo proprio al francese. I socialisti devono anche essere compensati del fatto di essere sotto rappresentati nel team del futuro esecutivo, sono in tutto 8, mentre i popolari sono 13 (con Juncker 14), i liberali 5 a cui si aggiunge poi il conservatore britannico.

    Il toto nomine impazza ma ci sono poche certezze: l’Irlanda sembra sicura di ottenere l’Agricoltura, anche se il suo commissario designato, Phil Hogan, al momento è al centro delle polemiche nel Paese per un mezzo scandalo legato a un finanziamento milionario per un progetto sull’acqua appoggiato in segreto e poi rinnegato pubblicamente. La Polonia potrebbe avere (di nuovo, e sarebbe una novità) il Bilancio, la Grecia sembra indirizzata verso gli Affari Interni, ruolo chiave per gestire le politiche di immigrazione, al Portogallo potrebbero andare gli Affari Sociali, per la Germania si parla del Commercio, il che vorrebbe dire gestire le trattative per il trattato di libero scambio con gli Stati Uniti. Al di là dei ruoli quello che è certo è che la prossima sarà una Commissione molto politica con 11 esponenti di governi in carica, ovvero i commissari di Italia, Danimarca, Olanda, Grecia, Portogallo, l’Irlanda, Ungheria, Malta, Repubblica Ceca, Lituania e Polonia, che lasceranno il proprio Paese per tarsferirsi a Bruxelles. A questi si aggiungono poi ben 5 ex premier: il finlandese Jyrki Katainen, l’estone Andrus Ansip, la slovena Alenka Bratusek, il lettone Valdis Dombrovskis e lo stesso Juncker.

    Tags: commissione europeaconsiglio europeoJean-Claude JunckernominePierre Moscovici

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea
    Politica

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    6 Novembre 2026
    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    Tik Tok. Crediti: Geri Tech via Pexels
    Net & Tech

    Primo verdetto della Commissione UE: il feed ‘Per te’ di Tik Tok viola la legge sui servizi digitali (DSA)

    6 Novembre 2026
    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash
    Economia

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, Commissione UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    5 Novembre 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Crediti: Consiglio UE
    Politica Estera

    Costa chiama i Ventisette a Dublino: “L’UE deve definire la sua posizione nella corsa globale sull’IA”

    5 Novembre 2026
    Roxana Mînzatu - scuola, Europa riparte da competenze di base e IA
    Politica

    L’Europa riparte dalla scuola: competenze di base e IA al centro della nuova strategia UE

    5 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione