- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Transparency International: Parlamento Ue non fa abbastanza contro conflitti d’interesse

    Transparency International: Parlamento Ue non fa abbastanza contro conflitti d’interesse

    I deputati devono dichiarare solo genericamente che lavoro fanno e quanto guadagnano. La Ong: “Ci vorrebbero controlli efficaci e sanzioni credibili. Sfortunatamente da Strasburgo arrivano solo parole”

    Daria Delnevo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@De88Da" target="_blank">@De88Da</a> di Daria Delnevo @De88Da
    13 Ottobre 2014
    in Politica

    Più della metà degli eurodeputati, 398 su 751, continua a svolgere un’attività lavorativa oltre a quella di parlamentare. In aggiunta al salario da parlamentare europeo, tali attività consentono loro di guadagnare una cifra difficilmente quantificabile in maniera precisa ma che dovrebbe essere compresa tra i 5.8 – 18.3 milioni di euro all’anno. Il fatto è che nel registro della trasparenza i politici devono solo scrivere quali soglie di reddito superano, senza però dover specificare quanto guadagnano con esattezza. In 175 hanno dichiarato ad esempio guadagni esterni ‘di almeno 500 euro al mese’, altri 12 superano superano la soglia dei 10mila euro. È il quadro che emerge dallo studio “EU Integrity System” (EUIS), svolto tra il 2013-2014 dalla Ong Transparency International. “Il numero di questi lavori secondari retribuiti dimostra i potenziali conflitti di interesse”, ha evidenziato Carl Dolan in occasione della conferenza di lancio del database online EU Integrity Watch, ideato per monitorare le attività degli europarlamentari.

    Sebbene i deputati abbiano dichiarato un totale di 1210 attività esterne (la sola liberale francese Nathalie Griesbeck ha affermato di averne ben 68), l’attuale legislazione non consente di cogliere situazioni potenziali e reali di conflitto di interesse. “Fiducia nel processo decisionale richiederebbe invece controlli efficaci e sanzioni credibili”, ha evidenziato Dolan. Tuttavia, da questo punto di vista “il parlamento ha fatto solo promesse vuote”, ha attaccato. Un primo problema emerge in relazione alla terminologia vaga che i parlamentari possono utilizzare per descrivere le attività esterne in cui sono coinvolti. Utilizzando il database ci si può imbattere in mansioni come quelle di “consulente”, “freelancer”, e “manager”, ma anche in acronimi di difficile interpretazione, come ad esempio la membership dell’europarlamentare grillina Rosa D’Amato per l’A.S.D.C.A.M. Al contempo, i parlamentari europei che guadagnano più di 10.000 euro al mese non sono attualmente obbligati a fornire ulteriori informazioni in merito alla natura e alla quantità esatta di queste entrate. Per maggiore chiarezza Transparency suggerisce perciò il restringimento delle fasce finanziare presenti nelle dichiarazioni di interessi affinché entrate di questa portata siano rintracciabili.

    In secondo luogo, la dichiarazione di interessi prevista dal Parlamento europeo può essere compilata da ciascun membro nella propria lingua madre, rendendo difficile attuare una rapida valutazione. Transparency International a questo proposito reclama la necessità di tradurre le dichiarazioni dei MPE in tutte le lingue ufficiali dell’Unione affinché i cittadini possano monitorare i propri europarlamentari e nel caso, modificare il proprio comportamento elettorale alle successive elezioni.

    Un terzo problema è dato invece dalla scarsa attenzione prestata alle dichiarazioni pubblicate dai parlamentari. Secondo il rapporto EUIS ad esempio, 7 dichiarazioni sono state lasciate completamente in bianco, senza quindi inserire il resoconto delle entrate derivanti da attività precedenti ed attuali. Di conseguenza, ha commentato il responsabile delle politiche Daniel Freund, “il parlamento europeo dovrebbe migliorare i controlli sulle dichiarazioni alla ricerca di possibili errori, ricordare ai deputati di fornire informazioni aggiornate, accurate ed utili. False dichiarazioni dovrebbero essere sanzionate”. Purtroppo spesso accade che le procedure di sanzione esistenti non vengano attivate.

    “Il parlamento europeo dovrebbe dunque includere la creazione di un corpo etico indipendente con poteri di sanzione vincolanti”, conclude l’indagine di Transparency International.

    Ti potrebbe piacere anche

    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    3 Aprile 2026
    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova
    Diritti

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    3 Aprile 2026
    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)
    Economia

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    3 Aprile 2026
    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service
    Economia

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    3 Aprile 2026
    Opinioni

    Israele e Stati Uniti compattano il mondo arabo-islamico, e l’UE sta a guardare

    3 Aprile 2026
    Politica Estera

    Tusk contro Orbán sugli aiuti a Kiev: “Il piano ideale per Putin”

    2 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione