I biocarburanti più avanzati prodotti grazie a grassi animali sarebbero altamente sostenibili e abbasserebbero notevolmente le emissioni di gas serra rispetto a quelle generate dal diesel di origine fossile. Questo il risultato del recente studio condotto dall’Istituto per l’energia e la ricerca ambientale (Ifeu), secondo il quale, i grassi animali utilizzati nella produzione di biocarburanti presentano vantaggi diretti, come il risparmio dell’85% di emissioni, ed indiretti, derivanti dalla rimozione dall’ambiente di un prodotto altamente inquinante e pericoloso.
Nel 2003 la quasi totalità dei grassi animali ed il 90% della farina di carne e ossa sono state utilizzate per fini energetici. “L’Europa ha già i produttori, le infrastrutture, e le materie prime per combattere il cambiamento climatico nel settore dei trasporti”, ha dichiarato Raffaello Garofalo, Segretario generale di European biodiesel board (Ebb). Non solo. Secondo Garofalo lo studio andrebbe a sostenere la necessità, promossa anche in passato da Ebb, di “equiparare i biocarburanti derivati da scarti di origine animale a quelli generati dall’olio di cucina usato”.






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