Roma – Lo smart working può tagliare le emissioni di CO2 fino al 75 per cento, grazie alla riduzione degli spostamenti casa-lavoro. È quanto emerge da uno studio di ricercatori dell’ENEA e della Banca d’Italia sul lavoro da remoto, basato su 4.255 risposte a un questionario somministrato al personale della Banca d’Italia.
Nel dettaglio, è stato rilevato che in una giornata di lavoro da remoto le emissioni medie pro-capite sono pari a 1,1 kg di CO2e, circa quattro volte inferiori di quelle prodotte dal pendolarismo casa-lavoro (4,1 kg di CO₂e). Le emissioni connesse ai consumi energetici aggiuntivi in casa sono dovute per il 63 per cento al riscaldamento e per il 29 per cento al raffrescamento, mentre computer e illuminazione incidono per l’8 per cento.
In collaborazione con Agenzia Gea.






![[Foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_2700909-350x250.jpg)





![Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-18.06.50-120x86.jpeg)
![Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/ue-russia-120x86.png)
