- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 30 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Studio Ue: i giovani con contratti precari a rischio esclusione sociale

    Studio Ue: i giovani con contratti precari a rischio esclusione sociale

    Le attuali normative introdotte, prese singolarmente, andrebbero anche bene. Ma calate nel contesto più generale, denuncia uno studio del Parlamento europeo, risultano "potenzialmente discriminatorie"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    11 Febbraio 2015
    in Economia

    I giovani lavoratori europei sono a rischio esclusione sociale. L’assenza di politiche e misure di ampio respiro e riforme del mercato del lavoro approssimative aprono scenari inquietanti. La situazione allora è più grave del previsto, perchè vuol dire che accanto a un problema vero, serio, non esistono cure, o quelle che si stanno tentando sono del tutto inadeguate. E’ l’allarme lanciato dal Parlamento europeo, nello studio “Trattamento differenziato dei lavoratori under 25 con attenzione al loro accesso del mercato del lavoro”, realizzato per conto della commissione Lavoro. Il giudizio complessivo non è dei migliori: i giovani “sono molto spesso sovrarappresentati in forme atipiche di contratto”. Ora, dato che queste posizioni offrono una breve permanenza, i contratti atipici “possono determinare remunerazioni più basse, nessuna garanzia di contratti futuri, e accesso ridotto a sussidi di disoccupazione e pensioni”. Per il Parlamento europeo “tutto questo suggerisce che i giovani nell’Ue sono a rischio di esclusione sociale”, e il quadro della situazione “suscita preoccupazione circa le caratteristiche potenzialmente discriminatorie delle misure concepite a sostegno dell’occupazione” giovanile.

    Un problema, se si considera che quello della disoccupazione giovanile “sta diventando un problema strutturale acuto nell’Ue”. In tutta Europa dal 1998 al 2012 i lavoratori di età inferiore ai 25 anni è sceso dal 39% al 31% della forza lavoro, con casi critici in Croazia, Grecia, Italia, Spagna e Ungheria, dove nel 2012 gli under 25 con un impiego sono stato meno del 20% di tutti i giovani. Ma la crisi la pagano i giovani anche in Estonia, Irlanda, e Danimarca: dal 2008 al 2012 la quota degli under 25 con lavoro è diminuita, rispettivamente, del 17,8%, 17,7% e 11,4%. Mentre nel 2014 la situazione ha acquisito dimensioni critiche in Spagna (giovani disoccupati al 51,4%), Grecia, (48%), Croazia (44,8%), Italia (42%), Portogallo (34,5%) e Cipro (32,8%). Serve una svolta, insomma, ma questa svolta ancora non c’è stata, e questo per diversi fattori che il Parlamento Ue evidenzia e su cui suggerisce di lavorare.

    La questione dell’offerta. A rendere problematica la condizione dei giovani è certamente anche la cultura alla base delle strategie gestionali e d’impresa. L’imprenditore ragiona da imprenditore, e quindi guarda alla massimizzazione del profitto e alla riduzione dei costi. La conseguenza, rileva lo studio del Parlamento Ue, è una tendenza generale per cui le aziende tendono a preferire i lavoratori più anziani in quanto più esperti e a non trattenere quelli più giovani, inesperti. Poi “se la recessione persiste, i giovani acquistano priorità per i licenziamenti in quanto hanno meno preziosa esperienza e un’indennità di licenziamento più bassa”.

    L’Europa degli stagisti. Una dimostrazione di questa attitudine è data dall’uso sempre più inflazionato di stage, tirocini, apprendistati, che restano fini a sé stessi. Durante il picco della crisi economica – denuncia lo studio – i contratti a tempo determinato non sono stati rinnovati dai datori di lavoro, che hanno cercato di ridurre i costi e che ancora sono riluttanti a non offrire contratti a tempo indeterminato. Conseguentemente “è riemersa una tendenza verso tirocini e periodi di prova”.

    Differenza tra dire e fare. Le misure prese dai governi degli Stati membri ci sono e, potenzialmente, sarebbero anche buone. Le buone idee però faticano a trasformarsi in buone pratiche. Gli interventi sul mercato del lavoro “hanno effetti potenzialmente positivi, ma altri fattori possono ridurne o modificarne l’impatto”. Ad esempio gli incentivi all’assunzione o la riduzione dei costi non salariali “possono portare a effetti si sostituzione o spostamento aziendale, nonché all’aumento del rischio di un rinvio della disoccupazione”. Allo stesso modo i contratti di lavoro flessibile “possono essere un trampolino di lancio verso occupazioni permanenti”, ma solo a patto che “rientrino in una strategia di impiego di lungo periodo” e “se le norme che regolano i contratti termporanei non lasciano spazi ad abusi da parte dei datori di lavoro”. Le stesse misure inoltre “possono anche condurre a insicurezza lavorativa, con giovani lavoratori che passano da un impiego temporaneo all’altro”.

    Contesto generale. “Prese singolarmente le misure a sostegno dell’occupazione non sono discriminatorie di per sé, ma i risultati dipendono dalla correlazione tra le misure stesse e il contesto socio-economico”. Lo studio del Parlamento Ue parte da questa considerazione per ricordare che quanto fatto a livello nazionale – perchè sono gli Stati membri ad essere competenti per le politiche a sostegno del lavoro – non è estraneo dai ‘fattori contestuali’. Un esempio su tutti è rappresentanto dalle politiche di austerità. Queste ultime finiscono per determinare tendenze opposte: tagli di spesa si traduce spesso in tagli dei posti di lavoro, l’esatto contrario del principio di creazione di posti di lavoro. Per cui “durante periodi di austerità queste misure per l’occupazione si scontrano con gli impegni dei governi per la riduzione di spesa pubblica e deficit”.

    Il problema della transizione. Un elemento chiave per un giovane è il passaggio dal mondo degli studi a quello del lavoro. Se si può sostenere che in molti casi la situazione degli under 25 dipende da scelte personali, vale a dire dal fatto che singoli studenti – in quanto ancora impegnati con gli studi – preferiscano avere occupazioni temporanee o part-time. Tuttavia, rileva il Parlamento Ue, “non è dimostrata l’efficacia delle forme atipiche di lavoro (a tempo determinato, stagionale, interinale e part-time) nel sostenere la transizione dalla scuola al lavoro”.

    Tags: esclusione socialegiovanilavorooccupazione giovanileparlamento europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    L'eurodeputato Nicola Zingaretti durante uno scambio di opinioni con Dubravka Šuica, Commissaria per il Mediterraneo, febbraio 2026. Crediti:Parlamento europeo
    Le Brevi

    Zingaretti nominato relatore S&D sul regolamento europeo per Cloud e Intelligenza Artificiale

    23 Luglio 2026
    L'eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra e del gruppo della Sinistra europea, Ilaria Salis. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    Ilaria Salis (Avs): “L’interruzione della collaborazione con i due assistenti era diventata necessaria”

    23 Luglio 2026
    Marcinelle Italiani Belgio
    Le Brevi

    La Commissione propone l’8 agosto come ‘giornata europea per le vittime degli incidenti sul lavoro’

    22 Luglio 2026
    Carlo Comporti. Source: Imagoeconomica
    Economia

    I Ventisette scelgono l’italiano Comporti per la guida dell’ESMA, Giorgetti: “Riconoscimento alla persona e all’Italia”

    22 Luglio 2026
    La Presidente del gruppo giovani del CESE, Nicoletta Merlo [fonte Eunews]
    Diritti

    INTERVISTA / “Niente per i giovani senza i giovani”: la sfida (e motto) della presidente del gruppo giovani del CESE

    22 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]

    Chatgpt e Roblox nel mirino dell’UE, pronta a far scattare la legge sui mercati digitali

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Luglio 2026

    "Una designazione di 'gatekeeper' è possibile", ammette la Commissione. Bruxelles valuterà i flussi e i numeri

    Cina, Russsia, acciaio, Ue, antidumping

    Acciaio, l’UE avvia consultazione sul suo regolamento in materia

    di Redazione eunewsit
    30 Luglio 2026

    Rivolta a produttori, utilizzatori, importatori e associazioni di categoria. Durerà otto settimane, fino al 30 settembre

    vacanze - eurostat - cittadini UE

    Oltre un europeo su quattro non può permettersi una settimana di vacanza

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Luglio 2026

    L'Italia si colloca al di sopra della media europea. Secondo i dati di Eurostat, nel 2025 il 35,7 per cento...

    smart

    Immigrazione, l’UE all’Italia: “Nessun motivo per chiudere la frontiera con la Slovenia”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Luglio 2026

    Il commissario Magnus Brunner: "Frontex certifica calo degli attraversamenti, ci sono alternative efficaci ed efficienti"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione