Bruxelles – La Palestina ha formalmente ottenuto l’adesione alla Corte Penale Internazionale (Cpi) all’Aja, una mossa che potrebbe aprire le porte a possibili accuse di crimini di guerra contro Israele. Anche Federica Mogherini, vice presidente e Alto rappresentante dell’Unione per la Politca estera ha “accolto la Palestina nella sua entrata alla Cpi e nella sua ratificazione dello Statuto di Roma”.
“La Palestina continua e continuerà ad usare tutti i legittimi strumenti per difendere se stessa contro la colonizzazione d’ Israele ed altre violazioni della legge internazionale” ha dichiarato Saeb Erakat, membro del parlamento palestinese.
“Con l’adesione al tribunale – come ha spiegato un funzionario del ministero degli esteri del governo di Ramallah – lo Stato palestinese potrà cominciare fin da subito a presentare documentazione relativa a possibili crimini di guerra e contro l’umanità commessi nei Territori palestinesi”.
Le opposizioni sono forti dalla parte d’ Israele . Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato i palestinesi di “aver manipolato la corte”. A gennaio scorso durante l’indagine preliminare Netanyahu aveva commentato che “i Palestinesi non hanno uno stato e possono solo ottenerne uno con dirette negoziazioni con Israele”.


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Palestinians inspect the damaged and largely destroyed building after the Israeli army targeted it in Nasser neighborhood of Gaza City, Gaza on January 31, 2026. At least 29 Palestinians were killed at dawn on Saturday in a series of Israeli airstrikes targeting various areas across the Gaza Strip. Since ceasefire took effect in early October, Israeli actions have killed more than 524 Palestinians.
Palestinians inspect the damaged and largely destroyed building after the Israeli army targeted it in Nasser neighborhood, Gaza city, Gaza Strip, Palestinian Territory - 31 Jan 2026](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/IPA_Agency_IPA70789453-350x250.jpg)
![L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, tra il primo ministro palestinese, Mohammad Mustafa (sinistra) e il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide [Bruxelles, 20 aprile 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/kallas-palestina-350x250.png)







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