- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 15 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Studio tedesco: il futuro per i giovani in Italia è sempre più buio

    Studio tedesco: il futuro per i giovani in Italia è sempre più buio

    La fondazione Bertelsmann analizza ogni anno l’andamento delle opportunità di partecipazione in tutti i 28 Stati membri, focalizzandosi sul divario tra ragazzi e anziani. Nell'indice globale L'Italia si trova al 25° posto

    Giulio Caratelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Giuli0Car4telli" target="_blank">@Giuli0Car4telli</a> di Giulio Caratelli @Giuli0Car4telli
    27 Ottobre 2015
    in Cronaca

    Bruxelles  – Nonostante la ripresa , in Europa il divario economico tra giovani e anziani aumenta e la spaccatura sociale tra il Nord e il Sud del Continente rimane profonda. Nell’indice globale l’Italia è in una pessima posizione: 25° posto (su 28). Sono i dati diffusi oggi dalla prestigiosa fondazione tedesca Bertelsmann, che analizza ogni anno l’andamento delle opportunità di partecipazione in tutti i 28 Stati membri dell’Ue.

    Nel nostro Paese sono allarmanti soprattutto le carenze ancora gravi nel mercato del lavoro. Rispetto all’indagine condotta lo scorso anno, la situazione ha fatto registrare un ulteriore netto peggioramento: tra il 2008 e lo scorso anno il tasso di disoccupazione è quasi raddoppiato salendo dal 6,8% al 12,9%, mentre il livello occupazionale con una percentuale del 55,7% è rimasto stazionario ad un livello molto basso, (26° posto). Grecia e Croazia occupano i due gradini più bassi di questa classifica, registrando le situazioni lavorative più preoccupanti in Europa. Il malfunzionamento del mercato del lavoro emerge anche dall’aumento di oltre il 100% della disoccupazione di lunga durata nello stesso periodo (dal 3,1 al 7,8 percento). Per i giovani italiani la situazione si presenta particolarmente drammatica. Dal 2008 al 2014 la disoccupazione giovanile è infatti più che raddoppiata, passando dal 21,2% al 42,7% (25° posto).

    Per l’Italia sembrano esserci sempre meno prospettive future per i giovani, il Paese sta invecchiando molto rapidamente e occupa la penultima posizione nella graduatoria della giustizia intergenerazionale (27° posto). Le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro sono fortemente limitate per un numero sempre crescente di giovani che non abbia completato un percorso di formazione scolastica e privo di esperienza professionale. Questo è ancor più vero se si considera che circa un terzo dei minori italiani è a rischio povertà ed emarginazione sociale.

    I ragazzi e i giovani sono i grandi perdenti della crisi europea economica e del debito, è ciò che principalmente emerge dall’analisi della Bertelsmann Stiftung. Nell’Ue, sono circa 26 milioni i ragazzi e i giovani a rischio povertà o esclusione sociale, di questi il 27,9% sono minorenni e 5,4 milioni non hanno istruzione e quindi poche prospettive future. Particolarmente preoccupante, illustra la relazione tedesca, è la situazione in Spagna, Grecia, Italia e Portogallo: dal 2007 ad oggi, il numero di ragazzi a rischio povertà ed emarginazione sociale è aumentato di 1,2 milioni, passando da 6,4 a 7,6 milioni. Giovani che soffrono gravi mancanze materiali e vivono in famiglie quasi prive di reddito. Anche nella fascia d’età tra i 20 e i 24 anni, molti cittadini dell’Ue si trovano in situazioni precarie, solo in Germania e in Svezia le prospettive per i giovani di questa età sono migliorate negli scorsi anni. Sono invece i paesi dell’Europa meridionale a far registrare l’andamento più negativo: in Spagna, la percentuale dei giovani tra i venti e i ventiquattro anni che non lavorano né si stanno formando o studiando è passata dal 16,6 al 24,8%, in Italia addirittura dal 21,6 al 32%.

    Tra i punti focali dell’analisi di Bertelsmann, emerge che il divario intergenerazionale sta crescendo notevolmente in Europa. Mentre la percentuale media europea dei ragazzi a rischio di disoccupazione è aumentata dal 2007 passando dal 26,4 al 27,9%, il valore corrispondente nella fascia di popolazione a partire dai 65 anni d’età si è ridotto dal 24,4 al 17,8%. Il motivo principale? Secondo gli esperti della Bertelsmann Stiftung, durante la crisi, la contrazione delle rendite e delle pensioni di anzianità non è stata così marcata come quella subita dai redditi della popolazione più giovane, o non si è verificata affatto. La fondazione tedesca sostiene che questo andamento divergente, riscontrabile in tutta Europa, è caratterizzato da tre fattori: il crescente indebitamento dei bilanci pubblici grava soprattutto sulle generazioni più giovani, gli investimenti futuri nell’istruzione o nella ricerca e sviluppo ristagnano e l’invecchiamento delle società aumenta la pressione sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi di previdenza sociale.
    “In Europa, non possiamo permetterci di perdere una generazione né dal punto di vista sociale né economico. L’Ue e i relativi Stati membri devono adoperarsi il più possibile per migliorare in modo duraturo le opportunità dei giovani” ha affermato Aart De Geus, presidente della Bertelsmann Stiftung.

     

    Tags: analisianzianiBertelsmann Stiftungdisoccupazionedivario nord-sudfuturogiovaniitalia

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: BEI/FiberCop]
    Net & Tech

    Banda ultra-larga, accordo BEI-FiberCop per investimenti da un miliardo in Italia

    14 Maggio 2026
    [foto: Clemente Marmorino/imagoeconomica]
    Cronaca

    Scuola, la Corte UE boccia l’Italia: “Il sistema di assunzioni del personale non docente viola il diritto europeo”

    13 Maggio 2026
    Case green [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Green Economy

    ‘Case green’, nuovo scontro Italia-UE. La Lega: “Più flessibilità”. Bruxelles: “Ce n’è già tanta”

    13 Maggio 2026
    [Foto: Unsplash]
    Diritti

    L’accusa di European civic forum: le politiche dell’UE restringono lo spazio civico

    13 Maggio 2026
    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA
    Media

    Corte UE: Legittimo un equo compenso agli editori per l’uso online dei contenuti giornalistici

    12 Maggio 2026
    Fonte: Ipa Agency
    Energia

    In UE benzina a +13,67 per cento e gasolio a +23,89 per cento tra febbraio e maggio

    8 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il capodelegazione del PD al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. Source: Multimedia EU Parliament

    Zingaretti (PD): “I leader UE ascoltino l’appello di Draghi”

    di Giulia Torbidoni
    14 Maggio 2026

    Bruxelles - "I leader dei governi europei ascoltino l'appello di Draghi: siamo soli e insieme, ora, occorre un passo in...

    Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo [Foto: imagoeconomica]

    Caso Spagna sull’uso di fondi Recovery per le pensioni, Fitto: “Possibile se è temporaneo”

    di Valeria Schröter
    14 Maggio 2026

    Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della commissione per la Coesione e le Riforme, ha dichiarato che "tali operazioni di gestione della...

    Photo de Wolfgang Weisersur Unsplash

    La Cina alla conquista dell’UE, surplus commerciale su del 24 per cento in un anno

    di Cosimo Firenzani
    14 Maggio 2026

    Nei primi quattro mesi del 2026 Pechino ha accumulato un attivo di 113 miliardi di dollari nei confronti dei Ventisette,...

    I presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping. Source: Ebs

    “La mazza dell’assassino”: come la Cina usa le materie prime per ricattare l’Europa (e non solo)

    di Giorgio Dell'Omodarme
    14 Maggio 2026

    Secondo uno studio dello European Institute for Security Studies, Pechino controlla il 70 per cento dell'estrazione e raffinazione globale di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione