- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 8 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » “La Brexit potrebbe aggravare l’economia globale” sostiene il governatore della banca d’Inghilterra

    “La Brexit potrebbe aggravare l’economia globale” sostiene il governatore della banca d’Inghilterra

    Secondo Mark Carney, la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione porterebbe il paese a chiedere “favori da estranei”, portando a scompensi su scala mondiale

    Jacopo Natali</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@jacopo_natali" target="_blank">@jacopo_natali</a> di Jacopo Natali @jacopo_natali
    28 Gennaio 2016
    in Economia

    Bruxelles – Mark Carney, il governatore della banca d’Inghilterra, mostra preoccupazione sugli effetti che potrebbero scatenarsi, a livello globale, nel caso in cui il Regno Unito esca dall’Unione europea. “Se dovesse accadere”, ha commentato Carteny, la Gran Bretagna sarà costretta a contare “sulla cortesia degli stranieri” per stabilizzare il suo pesante deficit finanziario col resto del mondo. Nonostante l’economia britannica sia cresciuta fortemente negli ultimi due anni, la possibilità di uscire dall’Ue, ed il referendum sempre più imminente, hanno sottolineato la vulnerabilità dello stato, primo tra tutti i problemi è il deficit dei conti correnti, che in Gran Bretagna rappresenta il 3,7% del Pil (percentuale abbastanza elevata per il gli standard internazionali).

    La situazione attuale potrebbe aggravarsi in caso di uscita dall’Ue, perché le aspettative di miglioramento porterebbero gli investitori a chiedere maggiori rendimenti dalle attività bancarie britanniche, e quindi l’economia mondiale si indebolirebbe ulteriormente. Il governatore della banca d’Inghilterra ha poi aggiunto “la situazione economica globale è diventata molto febbrile e volatile, quindi non è il miglior periodo per basarsi sui favori degli estranei”. Egli è stato molto attento nell’utilizzo delle parole, evitando di schierarsi apertamente sul risultato del referendum, ha però aggiunto “Il rischio che i beni del Regno Unito vengano intaccati esiste, e la situazione attuale gioca a suo sfavore.” Mark Carney non è nuovo a queste dichiarazioni, nel mese di ottobre aveva già espresso il suo pensiero, sostenendo che l’adesione all’Ue ha aperto l’economia del Regno Unito, rendendola più dinamica ma esponendola contemporaneamente agli shock finanziari.

    Durante l’intervista avvenuta la settimana scorsa invece, Carney ha escluso categoricamente un aumento precoce dei tassi di interesse oltre lo 0,5%, dove sono stati bloccati dopo la crisi finanziaria, ed alla domanda riguardante la decisione degli Stati Uniti di avviare la stretta monetaria nel mese di dicembre, ha risposto “uno dei fattori che hanno contribuito a questa scelta è stata l’attuale caratteristica di volatilità del mercato. Grazie alla lungimiranza della banca d’Inghilterra”, ha poi continuato il governatore, “ siamo riusciti ad anticipare in parte questa volatilità, che all’inizio ha sicuramente infierito sulla politica monetaria statunitense, accentuandone le debolezze, e portando ad un inasprimento delle condizioni finanziarie globali”. Carney ha poi concluso con dati positivi, sottolineando come il basso prezzo del petrolio stia giovando molto all’economia globale, e di come il sistema bancario sia ormai abbastanza forte da resistere alle turbolenze.

    Nonostante le dichiarazioni, i procedimenti burocratici legati al referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue continuano, David Lidington, il ministro inglese responsabile dei rapporti con Bruxelles, ha firmato ad esempio l’ordine di avvio, questo significa che l’atto è entrato formalmente in vigore. Azione che ha permesso alla Commissione elettorale di aprire la registrazione per il referendum sull’Ue, specificando che la cifra spesa durante la votazione supererò le 10.000 sterline. Ora il secondo passo, detto strumenti di legge, sarà quello di fissare la data del giudizio popolare, per permettere alla Commissione elettorale di designare le caratteristiche della campagna. Philip Hammond, il segretario di stato per gli Affari esteri, sostiene che non sarà facile attuare il referendum per il mese di giugno nel caso in cui il primo ministro Cameron non riesca a garantire un accordo con gli altri leader europei entro fine febbraio.

    Tags: brexiteuropa

    Ti potrebbe piacere anche

    Il primo ministro britannico Andy Burnham (Imagoeconomica)
    Politica Estera

    Burnham: “Non accelero il processo per rientrare nell’UE, ma vorrei vederlo concluso nel corso della mia vita”

    26 Ottobre 2026
    Il primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham. Crediti: Simon Dawson via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Burnham contro il tabù: l’adesione all’UE è sul tavolo

    1 Ottobre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    La Presidente del gruppo giovani del CESE, Nicoletta Merlo [fonte Eunews]
    Diritti

    INTERVISTA / “Niente per i giovani senza i giovani”: la sfida (e motto) della presidente del gruppo giovani del CESE

    22 Luglio 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione