Bruxelles – Nel 2014 l’Unione europea ha dovuto importare più della metà dell’energia (53,4%) che ha consumato. È quanto certifica Eurostat, stabilendo che la dipendenza energetica dell’Ue è aumentata rispetto al 1990, ma rimane leggermente inferiore rispetto al punto culminante toccato nel 2008.
Fra i cinque Paesi maggiori consumatori di energia, l’Italia è quello con il più alto tasso di dipendenza energetica (75,9%), seguito da Spagna (72,9%) e Germania (61,4%), mentre sono sotto la soglia del 50% il Regno Unito (45,5%) e la Francia (46,1%).



![L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2782018-350x250.jpg)







![La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/ecb-night-120x86.jpg)

