- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il dilemma dei Paesi fondatori dell’Ue: promuovere l’integrazione senza escludere nessuno

    Il dilemma dei Paesi fondatori dell’Ue: promuovere l’integrazione senza escludere nessuno

    Francia, Italia, Germania e Benelux sottoscrivono un generico documento per il rilancio del progetto europeo. Unico punto concreto: salvare Schengen con una gestione comune di frontiere esterne e flussi migratori

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    10 Febbraio 2016
    in Politica
    festa Europa

    Roma – Non una riunione per dare soluzioni immediate all’integrazione europea, ma un’occasione di riflessione storica. È questa l’impressione che ha dato l’incontro tra i ministri degli Esteri dei sei paesi fondatori dell’Ue (Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo), riuniti ieri a Roma per discutere del futuro dell’Unione europea. Almeno a giudicare dal documento finale sottoscritto. Un pamphlet con richiami ai periodi bui in cui la guerra funestava il Continente, alle sfide di oggi e alla crisi del progetto europeo che ha garantito 70 anni di pace e qualcuno in meno di prosperità.

    Visti i temi sul tappeto della discussione pubblica – dalla Brexit al ministro delle Finanze europeo, passando per il bilancio con risorse proprie dell’Ue e le primarie per i candidati alla presidenza della Commissione – in molti si attendevano dal meeting a sei proposte più concrete di un generico impegno a “creare un’unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa”. Invece, l’unico elemento senza contorni di vaghezza è il richiamo alla gestione comune dell’immigrazione, con l’invito ad attuare tutti gli impegni assunti dagli Stati membri e gestire insieme le frontiere esterne per salvare l’accordo di Schengen sulla libera circolazione.

    In realtà, la discussione tra i sei ministri deve essere stata densa e gli elementi per alimentarla non mancavano. Lo ha suggerito l’Italiano Paolo Gentiloni, che in qualità di anfitrione si è fatto portavoce di tutto il gruppo per dire che si è “discusso di quali soluzioni possano esserci” per approfondire l’integrazione europea, “anche alla luce del referendum britannico” sulla permanenza nell’Ue. Dunque, i temi caldi del futuro assetto istituzionale europeo sono stati affrontati, e se ne continuerà a parlare anche negli incontri successivi – il prossimo si terrà in Belgio – ma si è trattato “solo di scambi di vedute”, ha tenuto a precisare il titolare della Farnesina.

    Il punto è che i sei Paesi fondatori sanno di essere osservati con diffidenza dagli altri Stati membri, i quali temono che in questo formato ristretto si prendano decisioni importanti escludendo tutti gli altri dal tavolo. È l’impressione che l’ambasciatore polacco in Italia, Tomasz Orlowski, ha dichiarato di avere in una intervista a Eunews. Ed è proprio quello che i sei vogliono evitare. Ha provato a dirlo in tutti i modi Gentiloni, sottolineando come la dichiarazione sottoscritta ieri “serva da base per aprire al contributo e al coinvolgimento di altri Paesi”. E prima ancora era stata l’ambasciatrice tedesca, Susanne Wasum-Reiner, sempre in una intervista a Eunews, a porre come condizione dell’incontro l’esigenza di non far sentire esclusi gli altri.

    Eppure, se si va verso un rafforzamento dei legami mentre ad alcuni – non solo il Regno unito – stanno stretti già i vincoli attuali, è naturale pensare che alla fine qualcuno sarà escluso. O quanto meno che si continuerà ad avere “diversi livelli di integrazione”, per dirla con Gentiloni. Già, perché l’espressione ‘Europa a due velocità’, da queste parti, non è gradita. Anche se ognuno sa benissimo che è l’unica soluzione per accontentare chi vuole più Europa e non scontentare chi ritiene di averne a sufficienza.

    L’incontro di ieri “non è il primo passo per un’Europa a due velocità”, è stato costretto a precisare Gentiloni a nome del gruppo. Anche se poi, non potendo rimangiarsi quanto scritto con il collega britannico Philip Hammond, ha aggiunto che su questo ognuno dei sei fondatori “ha il suo punto di vista e quello italiano è che c’è già una differenziazione tra chi è nell’Euro e chi no, chi sta nell’Area Schengen e chi è fuori, chi ha gli ‘opt-out’ e chi no”. Dunque, secondo il ministro “si tratta di organizzare questi diversi livelli di integrazione”. È “una discussione aperta per l’Unione europea”, ma i Paesi fondatori non possono affrontarla tra loro se non in “una discussione molto libera che non deve arrivare a decisioni”. O olmeno non deve dare l’impressione di volerlo fare.

    Tags: Gentilonigovernance @itimmigrazionePaesi fondatoririforma dei trattati UeromaSchengenue

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026
    Palazzo Europa, prima dell'arrivo dei leader per il Consiglio europeo. Source: EU Council
    Politica

    Ucraina, Cina, sfide globali e lo scontro sul bilancio comune: la due giorni di Vertice dei leader UE

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione