- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Per la Germania in Armenia fu genocidio. Erdogan si infuria

    Per la Germania in Armenia fu genocidio. Erdogan si infuria

    Il Bundestag approva una mozione a stragrande maggioranza e riconosce il massacro per quel che fu (come hanno già fatto molti Paesi, tra i quali l'Italia). Ankara richiama l'ambasciatore

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    2 Giugno 2016
    in Politica Estera
    genocidio armeno germania turchia

    Il memoriale di Yerevan, in Armenia

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Sale la tensione diplomatica tra Germania e Turchia, dopo che oggi il Bundestag ha approvato con una maggioranza schiacciante un risoluzione che definisce “genocidio” il massacro di un milione e mezzo di armeni da parte delle forze dell’impero Ottomano, tra il 1915 e il 1916.

    Da Ankara sono arrivate ripetute proteste contro questa risoluzione, che attendeva da un anno di essere votata proprio per tentare di non farlo sembrare un atto contro l’attuale governo turco. Oggi il governo della Turchia ha già annunciato ritorsioni. In realtà la Germania è solo l’ultima, per ora, di una serie di Paesi che hanno già formalmente definito genocidio quegli episodi, e tra questi c’è anche l’Italia.

    LA cancelliera Angela Merkel prova a trovare un dialogo, spiegando che “c”è molto che lega la Germania alla Turchia e, anche se abbiamo differenze di opinione su un singolo tema, la portata dei nostri collegamenti, della nostra amicizia e dei nostri nostri legami strategici è troppo grande”. Il vicepremier turco Numan Kurtulmus le risponde però che la scelta del Bundestag “è indegna delle relazioni di amicizia tra i nostri paesi. La Turchia risponderà in modo adeguato”. E, come primo atto, il governo di Ankara ha richiamato il suo ambasciatore a Berlino.

    “La nostra intenzione non è mettere la Turchia sotto accusa, ma riconoscere che la riconciliazione è possibile solamente se i fatti vengono messi sul tavolo”, ha spiegato alla televisione tedesca Ard Volker Kauder, capogruppo al Bundestag dei Cristiano democratici di Merkel.

    Per la Germania si è trattato di un percorso non semplice, nel quale sono state riconosciute anche le proprie colpe. Lo fece nell’aprile dello scorso anno il presidente della repubblica Joachim Gauck, riconoscendo per la prima volta che il massacro degli armeni fu “un genocidio”. Gauck sottilieò anche “corresponsabilità” tedesca nel crimine. “Anche noi tedeschi dobbiamo fare il nostro lavoro di memoria sulla complicità nel genocidio degli armeni”, disse Gauck riferendosi al coinvolgimento delle forze armate tedesche (alleato dell’impero Ottomano) nelle deportazioni degli armeni.

    Il premier turco Binali Yildirim ha parlato oggi di “una scelta irrazionale” e ieri il presidente Recep Tayyp Erdogan parlando al telefono con Merkel aveva minacciato conseguenze “diplomatiche, commerciali, economiche, politiche e militari, perché siamo tutti e due nella Nato”.

    Un fuoco di fila di promesse di vendetta che non può che complicare la delicata gestione dell’accordo sui migranti siglato tra Turchia e Unione europea, del quale la Germania è stata forte sostenitore.

     

    Tags: armenigenocidiogermaniaturchia

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026
    Il ministro federale di Stato per l'Europa tedesco, Gunther Krichbaum. Crediti: Commissione europea
    Economia

    La Germania contro Costa sul bilancio UE: “Forse ha perso il contatto con la realtà”

    22 Settembre 2026
    Aerei via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, più di 2 milioni di voli commerciali nell’UE tra giugno e agosto 2026

    21 Settembre 2026
    Friedrich Merz
    Politica

    Germania, il centro del cancelliere Merz si schianta alle urne: avanti AfD e Sinistra

    21 Settembre 2026
    Sfollati ucraina. Crediti: Kevin Bückert via Unsplash
    Diritti

    4,43 milioni di ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a luglio 2026

    10 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione