- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Il Labour party contro la propria base

    Il Labour party contro la propria base

    Nella lotta interna al partito anche un regolamento di conti dell'ala moderata del partito che non digerisce la leadership di Corbyn

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    29 Giugno 2016
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Londra – Il voto di sfiducia a Jeremy Corbyn, leader del partito laburista britannico, è una delle conseguenze del voto su Brexit di giovedì 23 giugno, e sta creando una lotta intestina al partito.

    Diversi membri di spicco della formazione, tra i quali Margaret Beckett, ex ministro degli Esteri, e Ed Miliband, ex leader laburista, che dopo le elezioni politiche si era dimesso dando il via al processo per l’elezione del nuovo leader, stanno invitando Corbyn a lasciare la sua carica.

    “Dobbiamo pensare al Paese. Ho sostenuto Jeremy Corbyn in tutto il suo percorso, dal momento in cui è stato eletto. È stata la cosa giusta da fare”, ha dichiarato Miliband alla BBC. “Penso che quello che egli rappresenta è molto importante per andare avanti, ma – rivela – ho a malincuore raggiunto la conclusione che la sua posizione è insostenibile.”

    Scaricato dai suoi ministri ombra, dai big ( con Tony Blair che non lo ha mai sostenuto) e dal voto dei deputati del gruppo, 172 voti favorevoli e 40 contrari, alla mozione di sfiducia presentata ieri, Corbyn sembra però essere ancora il leader che vuole la base popolare che lo ha eletto alla guida del partito, e che vorrebbe cambiare i deputati che lo hanno sfiduciato.

    Secondo uno studio della Queen Mary University e della Essex University la maggior parte dei nuovi membri del Labour è a favore della deselezione (deselection) dei deputati che criticano costantemente la leadership.

    Lo studio ha stabilito che il 55 per cento dei membri del Labour iscritti dopo il maggio del 2015 sarebbe a favore di questa misura. La deselection è un processo mediante il quale ad ogni elezione generale, un parlamentare deve fare nuovamente richiesta ai membri locali del  partito per essere selezionato come candidato. Normalmente – se il deputato è popolare tra gli attivisti locali – questo è in gran parte un processo simbolico, ma il partito può votare e rifiutarsi di selezionare nuovamente il candidato se non decide egli stesso di dimettersi.

    Corbyn, che è stato eletto a settembre con una maggioranza schiacciante, ha visto raddoppiare le dimensioni del partito durante la sua breve leadership, spostandolo più a sinistra e entrando in rotta di collisione con la parte blairiana.

    La motivazione principale per chiederne ora le dimissioni è che Corbyn non si sarebbe speso abbastanza a favore del Remain, dato anche il suo noto passato da euroscettico. I suoi sostenitori rispondono però che la colpa della vittoria della Brexit non è da attribuire al nuovo leader, ma a quelli passati, che hanno distaccato sempre più il partito dalla sua base e dalla classe operaia che dovrebbe rappresentare.

    Per l’ala sinistra del Labour Party questa rivolta interna è soltanto un regolamento di conti e il segno che tra la base del partito e i deputati c’è una grande differenza di vedute. Tesi sostenuta anche da Diane Abbott, parlamentare londinese del Labour per il distretto di Hackney e Stoke Newington.

    “Questo tentativo di rimuovere Jeremy Corbyn dalla leadership è stato pianificato da mesi ed è completamente al di fuori delle regole. Il voto su Brexit è solo un pretesto, la verità è che Jeremy [Corbyn, ndr] ha viaggiato migliaia di miglia mobilitando gli elettori laburisti. Quasi due terzi del Labour ha votato per restare”, ha dichiarato Abbott, aggiungendo che “se David Cameron fosse stato in grado di convincere una percentuale simile dei suoi a votare per rimanere, saremmo ancora nella Ue. Questo non è il Labour Party contro Jeremy Corbyn, ma il partito contro i suoi stessi elettori”.

    Il 6 luglio la Commissione Chilcot, che sta portando avanti un’indagine contro Tony Blair per crimini di guerra in Iraq, emetterà il suo verdetto, che si preannuncia non favorevole all’ex primo ministro. Questo avvenimento nella lotta interna al partito ha non poco peso, visto che Corbyn non si è schierato a difesa del suo predecessore.

    L’attuale leader dei labour ha dichiarato che non si dimetterà, in quanto “democraticamente eletto dal 60% dei membri del partito”, ma nel Labour si è aperta una grave falla.

    Tags: BlairbrexitcorbynLaboursfiduciaUk

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Il neo primo ministro britannico Andy Burnham. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito: “È la nostra ultima chance di cambiare”

    20 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026
    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026
    UE Regno Unito Brexit- Erasmus (fonte: iStock)
    Politica Estera

    Dieci anni dalla Brexit: crescita frenata, sei premier e un sondaggio scoraggiante

    23 Giugno 2026
    Da sinistra: il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron [Londra, 7 giugno 2026. Foto: Lauren Hurley / No 10 Downing Street, via imagoeconomica]
    Politica

    Regno Unito, Starmer si dimette. Burnham pronto per guidare il Paese e i laburisti

    22 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, sullo sfondo [foto: European Council

    Difesa, gli Stati bocciano (di nuovo) Kallas: salta il Gruppo di alto livello per il ‘no’ delle capitali

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Settembre 2026

    Annunciata dall'Alta rappresentante il primo 1 settembre, per alcuni Stati membri l'idea non rappresenta "la strada giusta da percorrere in...

    Stoccaggio Carbonio Norvegia Paesi Bassi

    La CO₂ viaggia verso la Norvegia, passando dal più grande impianto di stoccaggio in UE, nei Paesi Bassi

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    Il progetto è il risultato della Green Alliance firmata nel 2023

    Un disegno del palazzo del Consolato italiano di Bruxelles

    Elezioni COMITES 2026: al via le richieste di iscrizione nell’elenco elettorale

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Il voto si terrà il 4 dicembre, domande entro il 4 novembre.

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione