Bruxelles – La Germania dovrebbe utilizzare i risparmi ottenuti grazie alle agevolazioni sui tassi d’interesse per investire. Lo ha chiesto Mario Draghi parlando ieri a Berlino. “Se vogliamo che i risparmiatori traggano beneficio da più alti tassi d’interesse in futuro, dovremo creare opportunità d’investimento per mettere a frutto produttivamente quei risparmi”, ha dichiarato. Il presidente della Bce ha rivendicato che le misure della Banca centrale europea, a partire dal quantitative easing, hanno “fatto risparmiare solo nel 2015 circa 28 miliardi di euro sotto forma di minori tassi d’interesse” al ministero delle Finanze tedesco. E citando lo stesso ministro ha aggiunto: “Come ha detto Wolfgang Schaeuble qui un paio di settimane fa, usciremo da questa fase di bassi tassi d’interesse solo se abbiamo crescita più sostenibile in Europa”.
Draghi è tornato anche a parlare al Bundestag dopo quattro anni, e lì ha nuovamente difeso la politica monetaria della Bce, che negli ultimi mesi è stata bersagliata nel Paese da molte critiche, a partire proprio dai bassi tassi di interesse. “I tassi – ha detto Draghi – devono essere bassi oggi per consentire un ristorno a tassi più alti in futuro”. In ogni caso, ha aggiunto, “le nostre misure stanno funzionando”, e “contribuiscono a mantenere in carreggiata la ripresa, che così crea lavoro e assicura un recupero che in definitiva aiuta anche i rendimenti di risparmiatori e pensionati in Germania come in tutta l’area euro. Prendiamo in seria considerazione questi aspetti”.






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