- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Germania decuplica l’export di munizioni per armi leggere

    Germania decuplica l’export di munizioni per armi leggere

    Nella prima metà del 2016 il valore dei titoli delle esportazioni di munizioni è salito da 27 milioni di euro a 284 milioni. Tra i principali acqirenti ci sono anche paesi come l'Arabia Saudita e la Corea del Sud

    Veronica Di Nunzio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@VeroDinunzio" target="_blank">@VeroDinunzio</a> di Veronica Di Nunzio @VeroDinunzio
    26 Ottobre 2016
    in Economia

    Bruxelles – Nell’economia tedesca esiste un settore molto potente, numero uno nell’export: la produzione e vendita di armi e munizioni. Nell’ultimo anno la vendita di armi leggere è lievemente diminuita (circa 0,8 milioni di euro in meno rispetto al 2015), mentre l’export delle munizioni per armi leggere è esplosa raggiungendo numeri record.

    In totale è di 4.029 miliardi di euro il guadagno che la Germania ha tratto dall’export di armi e armamenti nella prima metà del 2016: mezzo miliardo in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Secondo il Rapporto sull’export delle attrezzature militari del governo tedesco, l’esportazione di munizioni per armi leggere si è moltiplicata, come segnalato anche dall’agenzia di stampa tedesca Dpa. L’export di munizioni per armi leggere è salito a un livello record di 283,3 milioni di euro, dieci volte in più rispetto ai 27 milioni di euro del 2015.

    I maggiori compratori di armi leggere provenienti dalla Repubblica federale tedesca sono la Francia, l’Iraq e la Polonia. Dal 2014 la Germania rifornisce i combattenti curdi nel nord dell’Iraq, per sostenerli nella loro guerra contro lo Stato Islamico (Isis). 16.000 fucili d’assalto G36 e G3 sono stati approvati dal governo federale fino ad oggi, oltre a migliaia di fucili, bazooka e bombe a mano. La più grande voce di bilancio è stata una nave da guerra per l’Algeria che da sola è valsa un miliardo di euro.

    Il Rapporto sull’esportazione di armi viene pubblicato dal Ministero Federale dell’Economia a intervalli semestrali. Il ministro responsabile, Sigmar Gabriel, promette da tempo una gestione più sensibile dell’esportazione di armi e una riduzione del commercio stesso. C’è chi però lo critica e accusa di fornire armi anche a paesi in crisi come l’Arabia Saudita.

    Secondo il Rapporto sull’esportazione di armi tra i principali clienti di armi tedesche c’è anche la Turchia che si è spostata dal venticinquesimo all’ottavo posto. In totale sono stati venduti armamenti per un valore di 76,4 milioni di euro, fra cui parti di aeromobili, veicoli aerei senza equipaggio, attrezzature di supporto a terra tutte destinate al Bosforo. Il governo turco è un importante alleato della Germania nella politica dei rifugiati e nella lotta contro l’Isis.

    La Corea del Sud, che vive sotto la minaccia crescente del Nord comunista, è salita dal decimo al quarto posto con l’acquisto di armi dalla Germania del valore di circa 205 milioni di euro. L’Arabia Saudita invece,  partner geostrategico fondamentale per il governo federale tedesco in quella specifica regione, rimane sulla lista dei più grandi acquirenti, classificandosi al terzo posto. Le esportazioni di armi verso il Regno wahabita sono aumentate di 2,5 volte rispetto al 2015, che corrisponde a 484 milioni di euro. Dal 2008 l’Arabia Saudita ha il permesso di produrre fucili di tipo G36 e G3 sotto licenza della fabbrica di armi tedesca Heckler & Koch. L’offensiva militare saudita si avvale di questo tipo di armi leggere contro lo Yemen dal 2015.

    Armi come fucili d’assalto, fucili mitragliatori e granate sono considerate le più letali in guerra e nei conflitti: si stima che 19 su 20 morti in guerra siano per mano di armi leggere.

    Tags: armi leggereesportazione d'armiexportgermaniaguerra

    Ti potrebbe piacere anche

    Terza conferenza umanitaria per il Sudan, Berlino, 15 aprile 2026. Fonte: Imagoeconomica via Esteri.it
    Politica Estera

    UE e Paesi membri offrono oltre 812 milioni per alleviare la crisi in Sudan

    16 Aprile 2026
    Fonte: Elaborazione Eunews
    Difesa e Sicurezza

    Guerra all’Iran ‘non giustificata’ per quasi 3 europei su 5, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026
    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026
    Economia

    Esulta l’industria, critici gli agricoltori: l’accordo UE-Australia divide

    24 Marzo 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano, Anthony Albanese. Fonte: Commissione UE
    Economia

    UE e Australia firmano l’accordo di libero scambio, in dieci anni atteso il +33 per cento di export europeo

    24 Marzo 2026
    Distributore di carburante. Fonte: Imagoeconomica
    Energia

    La guerra in Iran fa schizzare i prezzi nell’UE: benzina a +15 per cento e diesel a +26 per cento

    20 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione