Bruxelles – “Le élites amano parlare di populisti, mentre il popolo la pensa diversamente”. Ha sentenziato così il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo al Consiglio europeo odierno, rispondendo a una domanda sulla possibile elezione di Marine Le Pen alla presidenza in Francia.
Per Orban il termine populista non è quello appropriato in questo caso. “In Europa non usiamo il termine ‘populista’ così facilmente”, ha detto il premier a una giornalista americana che gli chiedeva un commento sulla minaccia populista, appunto, in Francia. Il leader ungherese ha poi spiegato: “Le persone eleggono chi vogliono. Chiunque essi siano, i leader eletti dal popolo sono legittimati, è giusto che sia così, è normale in democrazia”.
Ma è vero che se Le Pen vincesse l’Ue per come la conosciamo finirebbe? Orban ha avuto la risposta pronta: “Le élite hanno sempre un approccio diverso rispetto al popolo, amano parlare di populisti, mentre il popolo preferisce semplicemente parlare di ‘persone elette da noi’”. E sul programma della leader del Front National: “Il suo è un programma complicato, merita più di un giudizio in un frase”, ha dichiarato Orban.
Parlando della rielezione di Tusk, Orban ha affermato che “non è stato assolutamente valutato sul piano personale. La politica europea è organizzata in partiti politici: Tusk è il candidato del Ppe e quindi i membri del Ppe lo votano”. E a chi gli chiedeva se lui personalmente lo supporta ha risposto: “Vedremo cosa succede, se ci saranno altri candidati. Wolski (il candidato ufficiale della Polonia, ndr) era un mio grande amico, ma si è ritirato, è questo il punto”.
Il premier ungherese ha detto di aver “investito molta energia per trovare un compromesso, dato che non vorremmo qualcuno che non è supportato dal suo stesso governo, è una questione molto complicata”, però, ha concluso, “abbiamo cercato di trovare un accordo che soddisfacesse tutti ma non abbiamo avuto successo”.

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