- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Merkel: “Conseguenze concrete se Uk dice ‘no’ alla libera circolazione delle persone”

    Merkel: “Conseguenze concrete se Uk dice ‘no’ alla libera circolazione delle persone”

    Durante un incontro del G20, la cancelliera tedesca ha parlato a tutto tondo di Brexit, rifugiati e diritti dei lavoratori.

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    17 Maggio 2017
    in Politica Estera
    Angela Merkel cancelliera tedesca, Reiner Hoffmann segretario generale DGB

    Angela Merkel cancelliera tedesca, Reiner Hoffmann segretario generale DGB

    Berlino – “Se il governo britannico dirà che la libera circolazione delle persone non sarà più valida, questo avrà conseguenze molto concrete”, ha dichiarato Angela Merkel, la cancelliera tedesca, durante l’incontro a Berlino del G20 sui diritti dei lavoratori nel futuro e sulla parità di genere.

    La Kanzlerin manda un messaggio chiaro all’inquilina di Downing Street 10, Theresa May, e, rispondendo ad una domanda di una delegata dei sindacati britannici, non esclude ostacoli o compensazioni nel caso in cui la la Gran Bretagna intraprendesse una politica del lavoro e climatica mirata al dumping salariale. “Se per esempio le normative ambientali saranno meno strette di quelle in Ue, questo potrebbe mutare la competitività e quindi l’Europa potrebbe cambiare le sue normative o reagire”, ha dichiarato Merkel.

    L’incontro, tra la presidente di turno del gruppo G20 e i delegati sindacali dei paesi aderenti, non ha guardato solo alla Brexit, ma si è occupato anche della discussione delle condizioni di lavoro nei paesi del sud est asiatico e in Africa, dove i diritti sono ben lontani dagli standard europei. In particolare si è parlato del ruolo dei migranti all’interno della forza lavoro tedesca, con un accenno al ruolo dell’Italia.

    Merkel ha riconosciuto il grande ruolo svolto da Roma nell’accoglienza, ricordando agli altri stati che l’Italia va aiutata in questo suo sforzo, “E’ rimasta sola e la Germania ha deciso di accogliere 500 individui al mese. Ma dobbiamo fare in modo che l’Italia possa rimpatriare coloro che non hanno lo status secondo gli accordi internazionali”, ha aggiunto la cancelliera. Da qui si è giunti ad un possibile modello di integrazione per i rifugiati, basato sulla formazione professionale, riuscendo così a creare una forza lavoro specializzata che una volta tornata nel proprio paese possa essere in grado di apportare la knowledge adatta allo sviluppo del tessuto industriale.

    E ancora sulle migrazioni, secondo la cancelliera, la soluzione sarebbe quella di creare le condizioni affinché nessuno si trovi costretto a lasciare il proprio paese, trovando un dialogo con i Paesi africani. “Dal punto di vista dei rifugiati in Libia abbiamo delle condizioni insostenibili, la Libia è l’unico Paese in cui l’alto commissariato Onu per i rifugiati non ha accesso ai campi profughi, dobbiamo trovare altri paesi con i quali possiamo avere un dialogo e una collaborazione”.

    Non ultimo il tema del Ceta, grande preoccupazione dei rappresentanti sindacali tedeschi e canadesi. La richiesta di una maggiore attenzione e trasparenza negli accordi commerciali per i diritti dei lavoratori ha trovato il favore della cancelliera, che ha messo in evidenza l’esigenza di avere degli organismi regolatori che siano trasparenti e che possano garantire uguaglianza a tutti i lavoratori, aumentandone il potere contrattuale.

    “Uguaglianza che – ha ricordato Merkel – siamo ancora molto distanti dal raggiungere, in particolare quella di genere. La differenza di reddito tra uomini e donne è del 25% e il nostro obiettivo, come G20, è quello di arrivare ad un’assoluta parità entro il 2025.”

    L’impegno della cancelliera è quello di mediare con gli altri 19 paesi al fine di trovare soluzioni condivise che mettano d’accordo gli investimenti con i diritti dei lavoratori, in particolare di quelli più giovani. “Ci sono 450 milioni di persone che lavorano nella catena delle materie prime. Abbiamo bisogno che queste persone godano degli stessi diritti e di un salario equo”. Merkel ha continuato rilanciando l’idea di una formazione continua per i giovani e una crescita inclusiva che crei posti di lavoro, rilanciando l’apertura della società contro il protezionismo, si legga Trump, che sarebbe un ostacolo al progresso.

    Tags: brexitG20germanialavorolibyamerkelRifugiatiUk

    Ti potrebbe piacere anche

    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Televisioni. Crediti: Gabriel Avalos via Unsplash
    Media

    INTERVISTA / Clevers (La Libre Belgique): “In Vallonia un cordone sanitario dei media per arginare l’estrema destra”

    23 Luglio 2026
    Marcinelle Italiani Belgio
    Le Brevi

    La Commissione propone l’8 agosto come ‘giornata europea per le vittime degli incidenti sul lavoro’

    22 Luglio 2026
    Il neo primo ministro britannico Andy Burnham. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito: “È la nostra ultima chance di cambiare”

    20 Luglio 2026
    Centro citta' lavoro gru' caldo ristrutturazione ombrellone operaio edilizia edile [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Diritti

    Caldo e lavoro, i sindacati europei tornano a chiedere un legge sulle temperature massime

    20 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Gas - stoccaggi

    Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi storici

    di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    29 Luglio 2026

    Il Paese con il maggiore livello di gas nei depositi è il Portogallo, con un riempimento dell’84 per cento; segue...

    diplomatici - Francia - Iran

    Scontro sul caso dei diplomatici francesi in Iran: l’UE denuncia una violazione del diritto internazionale

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Luglio 2026

    Secondo l'Alta rappresentante Kaja Kallas, l'accaduto violerebbe l'articolo 29 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche: "La persona dell'agente diplomatico...

    La periferia di Kiev colpita da attacco missilistico russo. Crediti: Carlo Cremonesi via Imagoeconomica

    L’UE convoca l’incaricato d’affari russo dopo i droni in Romania e l’attacco al Consolato lettone in Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Luglio 2026

    La decisione arriva dopo il sorvolo di droni russi nello spazio aereo della Romania e la distruzione del Consolato onorario...

    [foto: imagoeconomica]

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Luglio 2026

    La Banca centrale europea produce uno studio che identifica pochi progressi nella lotta al surriscaldamento del pianeta

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione