- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 10 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il Parlamento Ue chiede sanzioni contro Orban, il Ppe si spacca

    Il Parlamento Ue chiede sanzioni contro Orban, il Ppe si spacca

    Approvata a larga maggioranza una risoluzione che chiede l'attivazione della procedura prevista dall'articolo 7 per l'Ungheria. 67 popolari votano a favore tra cui gli italiani La Via, Patriciello e Dorfmann e 40 si astengono

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    17 Maggio 2017
    in Politica
    Viktor Orban

    Viktor Orban

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Il Parlamento europeo chiede che l’Ue avvii una procedura formale contro l’Ungheria per la reiterata violazione dei diritti umani. In una risoluzione approvata oggi, i deputati hanno affermato che la situazione in Ungheria giustifica l’avvio della procedura che potrebbe portare a sanzioni contro il Paese.

    La questione fu discussa in Aula lo scorso aprile, ed oggi i deputati hanno dichiarato che “la situazione dei diritti fondamentali in Ungheria giustifica l’avvio della procedura formale per determinare se in uno Stato membro ci sia un ‘evidente rischio di grave violazione’ dei valori dell’Ue”.

    La risoluzione, presentata da S&D, Gue, Verdi e Alde, è approvata con 393 voti favorevoli, 221 contrari e 64 astensioni e ha spaccato i popolari di cui una buona parte, 64, hanno votato a favore delle sanzioni contro il collega di partito Orban, tra cui 3 italiani: Giovanni La Via, Aldo Patriciello e Herbert Dorfmann, mentre in 40 si sono invece astenuti.

    Nel testo si chiede:

    ·         l’attivazione dell’articolo 7 del Trattato di Lisbona, paragrafo 1: i deputati incaricano la commissione per le libertà civili di elaborare una risoluzione formale da votare in Plenaria,

    ·         che il governo ungherese abroghi le norme contro i richiedenti asilo e le organizzazioni non governative e che raggiunga un accordo con le autorità statunitensi, consentendo all’Università dell’Europa centrale di rimanere a Budapest come istituzione libera, e

    ·         che la Commissione europea controlli rigorosamente l’utilizzo dei fondi UE da parte del governo ungherese.

    Secondo i deputati, i recenti sviluppi in Ungheria “che hanno portato ad un grave deterioramento dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali, rappresentano un banco di prova per la capacità dell’Unione di difendere i suoi valori fondanti”. Hanno inoltre ribadito la necessità di istituire un meccanismo di salvaguardia dei valori fondamentali dell’Ue, come già sostenuto in una risoluzione dell’ottobre 2016.

    L’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea prevede un meccanismo per far rispettare i valori dell’Ue. Secondo il paragrafo 1, il Consiglio può stabilire l’esistenza di un chiaro rischio di grave violazione dei valori dell’Ue da parte di uno Stato membro, e mira ad impedire una vera e propria violazione, rivolgendo specifiche raccomandazioni allo Stato membro in questione. Può essere attivato da un terzo degli Stati membri, dal Parlamento o dalla Commissione. Il Consiglio deve poi adottare una decisione a maggioranza di quattro quinti, e avere il consenso del Parlamento, che deve prendere tale decisione con i due terzi della maggioranza dei voti espressi e una maggioranza assoluta dei deputati europei.

    La fase successiva è prevista dal paragrafo 2, nel quale il Consiglio può determinare una reale violazione dei valori dell’Unione su proposta di un terzo degli Stati membri o della Commissione. Il Consiglio deve poi decidere all’unanimità e il Parlamento deve dare il proprio consenso. L’articolo 7, paragrafo 3, introduce sanzioni, come la sospensione dei diritti di voto in seno al Consiglio.

    Tags: cicuciriom5smartuscielloparlamento europeosanzioniungheria

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Trattore. Crediti: Ethereal Optics via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurostat, in calo del 5,8 per cento i prezzi della produzione agricola

    10 Settembre 2026
    Da sinistra a destra, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Politica

    Competitività, migrazione, costo della vita: le aspettative dei gruppi parlamentari dal Discorso sullo stato dell’Unione 2026

    10 Settembre 2026
    Parlamento europeo di Bruxelles. Crediti: Natalie Dunn via Unsplash
    Politica

    Crisi abitativa, dal Parlamento europeo dubbi e critiche sul nuovo quadro UE

    9 Settembre 2026
    Arrivo dei ciclisti al Parlamento europeo. Crediti: Eunews
    Cronaca

    In bici dall’Italia al Parlamento UE per lo sport inclusivo: l’impresa del ‘Gruppo della Pandita’

    9 Settembre 2026
    Roman Abramovich nel 2008, quando era ancora presidente del Chelsea [Foto: John Dobson/WikimediaCommons]
    Le Brevi

    Russia, il Tribunale UE conferma le sanzioni a carico di Abramovich

    9 Settembre 2026
    Dogana. Crediti: Elevate via Unsplash
    Le Brevi

    UE, sì del Consiglio alla riforma delle dogane. Dal 1 novembre, tassa di gestione dei piccoli pacchi

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Elettrificazione continente - UE

    Gli europei chiedono di ridurre la dipendenza dai fossili, e investimenti per farlo

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Settembre 2026

    È stato questo il tema della prima edizione di Capital Voices, evento organizzato a Bruxelles per mettere a confronto istituzioni...

    Tramonto a El Paso, Texas (Stati Uniti). Crediti: Nils Huenerfuerst via Unsplash

    UE-USA, la proposta della Commissione per un accordo quadro sulla sicurezza delle frontiere

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Si tratta di uno dei requisiti stabiliti da Washington affinché i cittadini dell'Unione possano viaggiare oltreoceano senza visto, ma solo...

    Trattore. Crediti: Ethereal Optics via Imagoeconomica

    Eurostat, in calo del 5,8 per cento i prezzi della produzione agricola

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Bruxelles - Il valore della produzione agricola dell'UE diminuisce, ma non vale lo stesso per i costi dei fattori di...

    Da sinistra: Boris Vujčić, vicepresidente della BCE, e Christine Lagarde, presidente della BCE, in un momento della riunione del consiglio direttivo ospitato dalla Deutsche  Bundesbank [Berlino, 10 settembre 2026. Foto: Lorena Deidda/ECB. Copyright: (c) 2026 European Central Bank www.ecb.europa.eu]

    La guerra in Iran pesa sull’inflazione, la BCE alza i tassi di interesse dello 0,25 per cento

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Settembre 2026

    Forte incertezza e livello dei prezzi oltre l'obiettivo di riferimento per un periodo prolungato spingono per una stretta di politica...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione