- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Tajani chiede di rilanciare l’Ue in Africa: “Non abbiamo influenza sul futuro del continente”

    Tajani chiede di rilanciare l’Ue in Africa: “Non abbiamo influenza sul futuro del continente”

    Il presidente del Parlamento europeo: "L'Unione non ha prestato attenzione alle emergenze, spesso guardavamo dall'altra parte". Chiesto un 'Piano Marshall' per il continente

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    22 Novembre 2017
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – “Non siamo riusciti a esercitare alcuna reale influenza politica ed economica sul futuro dell’Africa”. Ci voleva l’immigrazione e l’impatto elettorale sui governi per far capire all’Europa la valenza strategica dell’Africa. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, cerca di correre ai ripari, ospitando una conferenza di alto livello per cercare di rivitalizzare delle relazioni volutamente e colpevolmente lasciate al minimo indispensabile. Oggi più che mai l’Europa ha bisogno dell’Africa per gestire la crisi migratoria, ma si trova a dover chiedere provvedimenti a chi fino a oggi è stato ignorato. “Per molti anni, l’Unione non ha prestato all’Africa l’attenzione che merita”, riconosce Tajani. “Spesso guardavamo dall’altra parte, incuranti delle emergenze, umanitarie o legate al clima, alla sicurezza o alla stabilità, che gli africani devono affrontare ogni giorno”. Adesso, in nome dell’interesse ad abbattere il muro di indifferenza eretto in questi anni, “dobbiamo inviare un chiaro segnale che siamo determinati a rilanciare e rafforzare la nostra partnership”. L’Europa ha il dovere quanto meno di provarci, ma la posizione di partenza appare debole. Gli europei vanno (tornano?) in Africa con un deficit di credibilità storica e politica incolmabile.

    Da quando gli Stati europei hanno formalmente chiuso la vergognosa fase coloniale il trattamento riservato al continente non è cambiato di molto. In termini pratici è solo cambiato il modo di gestire il territorio, o di disinteressarsi delle questioni lasciando i governi locali ai loro problemi (loro nel senso di europei, e lasciati in eredità alle nazioni indipendenti). Questioni di interessi, come sempre in questi casi, geopolitici. E di interessi in Africa ve ne sono tanti. Opportunismi e opportunità hanno guidato i Paesi europei nelle loro politiche per il continente, e questo non è mai cambiato. Ma la storia a un certo punto presenta il conto. Una situazione mai sanata e anzi deterioratasi col tempo si trasforma in flussi di migranti verso l’Europa, e i cambiamenti climatici, frutto anch’essi delle politiche dei Paesi ricchi e industriali, non fanno che aggravare i movimenti degli africani. La gente si sposta e si sposterà, almeno che non si corra ai ripari. L’Europa se n’è improvvisamente accorta, dopo anni di noncuranza. “La desertificazione, le carestie, le malattie, il terrorismo, la disoccupazione e il malgoverno stanno esacerbando l’instabilità e contribuendo alla migrazione incontrollata”, avverte Tajani, che oggi, sì, riconosce come “i problemi dell’Africa sono anche i problemi dell’Europa”.

    Il presidente del Parlamento europeo dice cose giuste e vere, ma non dice per quale motivo l’Africa dovrebbe adesso venire incontro all’Unione europea. L’Europa ha sbagliato e ha continuato a sbagliare tutto quello che poteva in Africa. Dopo il colonialismo non sono state costruire relazioni veramente sincere con i neo-nati Stati africani, sempre trattati come soggetti da sfruttare e usare a piacimento delle economie ‘forti’. Quindi l’ascesa cinese ha visto Pechino conquistare spazi e influenze, creando un nuovo imperialismo economico visto in maniera molto meno negativa. Attenzione: anche i cinesi si muovono per opportunismi e opportunità, ma lo fanno in modo completamente diverso, e stanno vincendo la partita africana a scapito dell’Europa. Tajani dice quello che probabilmente tutti o quasi hanno capito da un pezzo nel vecchio continente.

    “Nel 2050 la popolazione africana raddoppierà, arrivano a oltre 2,5 miliardi di persone”, ricorda il presidente del Parlamento europeo. Significa che senza politiche ‘di prospettiva’ questa esplosione demografica “potrebbe essere un problema”. Per l’Africa, certo. Ma pure per l’Europa che non vuole i migranti (non si dice, ma la chiusura di certi Stati membri dell’Ue al meccanismo di redistribuzione parla chiaro). Come Europa, continua ancora Tajani, “dobbiamo sostenere gli sforzi che gli stessi africani stanno facendo per creare una base produttiva sostenibile e sviluppare un’agricoltura efficiente, fonti di energia rinnovabile e acqua, energia, mobilità, infrastrutture logistiche e digitali adeguate, elaborando un vero ‘Piano Marshall’ per Africa”. Un’iniziativa doverosa per il corso degli eventi, voluta perché serve agli europei prima ancora che agli africani. Peccato che non è chiaro sapere quanto gli Stati membri vorranno mettere sul piatto, ma le risorse quasi certamente non potranno competere con i miliardi di Yuan spesi dai cinesi. L’Europa si muove tardi, e offre risposte tardive e ipocrite. Tutti elementi che contribuiscono poco a influire sul futuro dell’Africa.

    Tags: Africaantonio tajaniimmigrazionemigrantiueue-Africa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, all'assemblea generale dell'ONU. Settembre 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    ONU, Costa: “Il multilateralismo è l’unico modo per affrontare le sfide di oggi”

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione