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L'aria che tira / Scontro Bruxelles-Varsavia sullo Stato di diritto; l'ombra dei brogli sulle elezioni catalane. La stampa estera del 20 dicembre

L'aria che tira / Scontro Bruxelles-Varsavia sullo Stato di diritto; l'ombra dei brogli sulle elezioni catalane. La stampa estera del 20 dicembre

Mentre il neocancelliere austriaco Sebastian Kurz è ancora a Bruxelles per continuare i suoi incontri con i vertici delle istituzioni Ue, oggi per la Commissione europea è la giornata della Polonia. Pare ormai certo che l’esecutivo annuncerà l’apertura di una procedura secondo l’Articolo 7 dei Trattati Ue per violazione dello Stato di diritto. Il leader dei liberali al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, ha detto in un’intervista di sperare che il Regno Unito supporti Bruxelles in questa mossa senza precedenti, difendendo così i “valori democratici” dell’Ue.
Al collegio dei commissari di oggi partecipa anche il capo negoziatore dell’Unione per la Brexit, mentre nel Regno Unito nuovi studi mostrano l’impatto che avrà l’uscita del Paese dall’Unione.
Alla vigilia delle elezioni in Catalogna, la Spagna è scossa da uno scandalo che potrebbe essere determinante per le sorti della consultazione. El Mundo ha pubblicato la registrazione fatta durante la riunione di alcuni volontari del partito indipendentista Erc che sembrano caldeggiare possibili brogli pur di far vincere la formazione guidata dal braccio destro del presidente deposto Carles Puigdemont, Oriol Junqueras.
In Francia, invece, un coro di critiche ha investito il primo ministro Edouard Philippe, che per rientrare da un viaggio in Nuova Caledonia ha usato un volo privato da 350mila euro.
Per la prima volta Facebook deve affrontare in Germania un procedimento dell’Antitrust, che lo accusa di aver abusato della propria posizione dominante per violare le norme sulla privacy.
Restando in Germania, le trattative per la formazione di un nuovo governo hanno infranto il record di 86 giorni raggiunto sempre da Merkel e dalla Spd nel 2013. Il problema è che nessuno sa ancora quanto i negoziati potranno ancora durare.
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la riforma fiscale proposta dal presidente Donald Trump, ora manca solo un ultimo passaggio tecnico alla Camera per far sì che diventi legge. Per gli Usa sarebbe il più grosso cambiamento in questo senso degli ultimi 30 anni.
Poco lontano, in Messico, un giornalista è stato ucciso mentre assisteva alla recita di Natale del figlio. Dall’inizio dell’anno è il dodicesimo reporter a essere assassinato nel Paese.

La Polonia nel mirino di Bruxelles:
Financial Times EU set for unprecedented rebuke to Poland over ‘authoritarianism
Deutsche Welle EU threatens to trigger Article 7 for Poland
The Telegraph Theresa May in Brexit bind as she faces calls to condemn anti-democratic Polish government

Brexit:
The Guardian Parts of UK that voted Brexit are most exposed to its effects, report says
Financial Times Gibraltar becomes latest sticking point in Brexit talks

L’ombra dei brogli sulle elezioni catalane:
El Mundo ERC, a sus apoderados: “Si la Mesa no se aclara con el recuento, haremos que cuadre”

Il volo da 350mila euro del primo ministro francese:
Le Figaro Vol Tokyo-Paris à 350.000 euros : Édouard Philippe «assume complètement»

Facebook e i problemi con l’Antitrust tedesco:
Financial Times German cartel office warns Facebook over personal data collection

Nuovo record in Germania per i negoziati sul nuovo governo:
Deutsche Welle Germany’s never-ending coalition talks break record

La riforma fiscale di Trump è quasi legge:
New York Times Republican Tax Bill Passes Senate in 51-48 Vote
Deutsche Welle US tax reform breaks global rules, EU says

Giornalista ucciso in Messico:
The Guardian Mexican journalist shot dead at son’s school Christmas pageant

Ha superato i confini italiani la polemica su “spelacchio”, l’albero di Natale del Comune di Roma. Secondo The Guardian, l’abete rinsecchito “è diventato il simbolo di ciò che molti descrivono come l’eterna decadenza della città eterna”. Da non perdere anche un reportage di The Wall Street Journal da Xinjiang, provincia cinese trasformata dal governo in una sorta di laboratorio a cielo aperto per nuove tecniche di sorveglianza high-tech.