- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 28 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Elezioni politiche del 4 marzo, ecco come si vota

    Elezioni politiche del 4 marzo, ecco come si vota

    La cosa più semplice, per non commettere errori, è fare solo una croce sul simbolo del partito prescelto. Il voto varrà per il proporzionale e per l'uninominale. Attenzione al "tagliando"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    28 Febbraio 2018
    in Politica
    elezioni come si vota

    Roma – Partiti in coalizione, partiti da soli, candidati all’uninominale, candidati al proporzionale, Camera, per chi ha oltre 25 anni anche Senato… La nuova legge elettorale può creare qualche confusione tra gli elettori al momento di esprimere la preferenza. Ma una soluzione semplice, “all’antica” forse, c’é: fare la croce solo sul simbolo del partito prescelto. Questo voto varrà ovviamente per il partito preferito, che rappresenta la parte proporzionale degli eletti, e per il candidato all’uninominale. E questo “sistema” vale sia per le coalizioni, sia per i partiti che corrono da soli, sia per la Camera, sia per il Senato. Così è facile.

    Scendiamo nel dettaglio, per chi vuol capire e per chi vuole complicarsi la vita nel seggio. Le schede di Camera e Senato, a parte il colore, dentro sono uguali. Troveremo dei “riquadri” che conterranno in alto il nome del candidato all’uninominale, e sotto i simboli dei partiti a lui collegati, ognuno con accanto i suoi candidati, che comporranno la parte eletta in Parlamento con il sistema proporzionale, circa due terzi del totale.

    Tra i candidati all’uninominale in ogni collegio vince quello che ha preso un voto più degli altri candidati. Per quelli al proporzionale ne passeranno tanti quanti la proporzione dei voti del partito consentirà. Alle elezioni politiche non è consentito il “voto disgiunto”: candidato uninominale e partito devono essere collegati. Se si vota il candidato uninominale della coalizione “A” e un partito della coalizione “B”, o un partito non coalizzato, il voto viene annullato.

    Si può votare in tre modi. Il primo, più semplice, è quello che abbiamo già indicato: croce sul partito e via, ed il voto varrà anche per il candidato uninominale, quello da solo, indicato in alto nel riquadro. Il nostro voto in questo caso, per la parte proporzionale, varrà solo per il partito scelto. Ricordiamo che non c’è modo di non votare il candidato all’uninominale della coalizione o del partito scelto, comunque si voti si vota anche per lui (o per lei). Così come è per i partiti, non è possibile non votarne (almeno) uno quando si esprime la scelta per il candidato all’uninominale: il voto a questo si trasferisce anche al partito che lo presenta o ai partiti della coalizione che lo sostengono.

    Il secondo modo è fare una croce sul candidato uninominale e su uno dei partiti della sua coalizione (se c’è una coalizione, altrimenti sull’unico partito che lo sostiene). L’effetto è lo stesso del primo modo, non cambia nulla di nulla.

    Il terzo modo è fare una croce solo sul candidato uninominale. In questo caso ovviamente il voto vale per lei (o per lui), mentre per i partiti della coalizione questo voto verrà “diviso” in base ai risultati ottenuti da ognuno di loro. Dunque ad esempio nel caso di una coalizione a 4 non sarà attribuito il 25% a ciascuno, ma a ciascun partito andrà una quota di voti in base ai risultati percentuali che nella coalizione ha ottenuto dagli elettori che hanno indicato una scelta. Qualcuno dunque avrà di più, qualcuno di meno.

    Non si possono esprimere delle preferenze: i nomi posti accanto ai simboli indicano i candidati scelti dai partiti, che saranno eletti nell’ordine in cui appaiono sulla scheda in base ai posti “vinti” dal loro partito. Se si esprime una preferenza, ad esempio sottolineando un nome o facendoci una croce sopra, il voto verrà annullato.

    Altra cosa importante da conoscere: il tagliando. Per evitare brogli ogni scheda elettorale avrà un tagliando con un numero, che sarà riportato dagli scrutatori accanto al nome dell’elettore cui viene consegnata la scheda. Dopo aver votato, l’elettore dovrà consegnare la scheda piegata al presidente del seggio (o a un suo delegato) il quale provvederà a verificare la corrispondenza tra il numero del tagliando e quello sul verbale e poi staccherà questa strisciolina di carta prima di inserire la scheda nell’urna. Se questa operazione viene male, se nello strappare il tagliando viene danneggiata la scheda, e dunque resa riconoscibile tra le altre, l’elettore ha il diritto di chiederne l’annullamento e di ottenerne un’altra per esprimere nuovamente il suo voto, in anonimato.

    Per votare finisce qui. Se poi volete sapere come funziona più nel dettaglio, sappiate che, a parte eventuali eletti all’uninominale (caso possibile nelle coalizioni), i partiti che non raggiungono l’uno per cento non avranno nessun rappresentante eletto (nel proporzionale) e i voti ricevuti non concorreranno, nel caso di una coalizione, ad aumentare i voti di quella coalizione. Varranno però per eleggere il candidato uninominale. Se un partito si colloca tra l’1 e il 2,9 per cento ugualmente non avrà candidati (del proporzionale) eletti, ma se è in coalizione i suoi voti si aggiungeranno a quelli dei partiti della coalizione che hanno superato il 10 per cento, aumentandone quindi di fatto i voti. Infine, se una coalizione non raggiunge almeno il 10 per cento sarà esclusa dall’assegnazione dei seggi.

    Per chi proprio vuol sapere tutto aggiungiamo che gli italiani residenti all’estero hanno votato (le votazioni, solo per corrispondenza, si chiudono il primo marzo alle 12) con un sistema del tutto diverso, puramente proporzionale, con la possibilità di indicare fino a due preferenze per i candidati. Nelle circoscrizione estero non ci sono stati dunque candidati all’uninominale.

    elezioni come si vota

    Tags: Camera Senatocome si votaelezioniesteropreferenzeproporzionaleschedeuninominale

    Ti potrebbe piacere anche

    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    20 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    "Niente valori, niente soldi". Il Parlamento europeo torna a chiedere provvedimenti contro l'Ungheria di Viktor Orban [foto: Renew Europe, sito internet del gruppo]
    Editoriali

    La sconfitta di Orbán dimostra (anche) che l’Unione europea serve ancora a qualcosa

    13 Aprile 2026
    Viktor Orban Ungheria
    Politica

    “Grazie Ungheria”, finisce l’era di Orban, travolto nelle urne da Magyar

    12 Aprile 2026
    La premier danese Mette Frederiksen [EU Council]
    Politica

    Frederiksen vince (male) le elezioni in Danimarca, la coalizione di governo verso un cambio di colore

    25 Marzo 2026
    Politica

    In Slovenia il premier Golob rivince per un soffio, e il trumpiano Janša non decolla

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Oslo, premio Nobel per la pace all'attivista Narges Mohammadi, imprigionata in Iran per aver condotto una campagna per i diritti delle donne e la democrazia. Ritirano il premio i figli (10 dicembre 2023). Copyright: Splash News / Shutterstock 2023 / IPA

    Iran, Metsola: “Chiediamo la liberazione immediata di Mohammadi e Sotoudeh”

    di Redazione eunewsit
    27 Aprile 2026

    Bruxelles - La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha aperto la seduta plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo, ricordando la persecuzione iraniana...

    La riunione del Consiglio Agrifish a Lussemburgo, 27 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE

    Politica agricola UE insufficiente per Italia e Germania: flessibilità e no a norme troppo rigide

    di Annachiara Magenta annacmag
    27 Aprile 2026

    Per il sottosegretario italiano La Pietra, "l'applicazione di meccanismi di degressività nella prossima PAC dovrebbe essere su base volontaria per...

    Lungomare  Starita - salpa da Bari la nave umanitaria Global Sumud Flotilla per la missione springs 2026. bandiera Palestina [foto: Saverio De giglio/imagoeconomica]

    L’UE scoraggia la Flotilla dall’andare a Gaza: “A rischio l’incolumità delle persone”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Aprile 2026

    La portavoce dell'esecutivo comunitario: "Aiuti umanitari vanno consegnati secondo principi solidi". Nessun messaggio, invece, da Bruxelles per Tel Aviv

    GIUSEPPE CAVO DRAGONE PRESIDENTE COMITATO MILITARE NATO (Imagoeconomica)

    I vertici militari di UE e NATO in visita di solidarietà in Ucraina

    di Perla Ressese
    27 Aprile 2026

    Il generale Seán Clancy, presidente del Comitato militare dell’Unione europea (EUMC), e l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione