- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 28 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Tribunale Ue: basta con la vergogna dei ristoranti “La mafia si siede a tavola”

    Tribunale Ue: basta con la vergogna dei ristoranti “La mafia si siede a tavola”

    Una catena in Spagna aveva utilizzato questo marchio per la sua attività ma Lussemburgo lo ha proibito: "Contrario all'ordine pubblico, banalizza il male". Coldiretti: il fenomeno è purtroppo diffuso in tutto il Mondo

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    15 Marzo 2018
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – La mafia è una cosa seria, tremenda, tragica, non è certo uno scherzo da utilizzare per promuovere la propria attività e lucrare sul suo nome. Su questo punto è stato chiarissimo il Tribunale dell’Unione europea che ha annullato la registrazione del marchio dei ristoranti spagnoli “La Mafia se sienta a la mesa”, la mafia si siede a tavola.

    La vicenda risale a più di dieci anni fa quando nel 2006 la società spagnola La Honorable Hermandad, poi divenuta “La Mafia Franchises” ha chiesto all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) di registrare questo marchio per i suoi servizi di ristorazione. Nel 2015 l’Italia ha depositato presso l’Euipo la richiesta di far dichiarare nullo tale marchio, sostenendo che è contrario all’ordine pubblico e al buon costume. L’ufficio aveva accolto la richiesta affermando che il marchio da un lato “promuoveva palesemente l’organizzazione criminale conosciuta con il nome di mafia” e dall’altro che “l’insieme degli elementi verbali di tale marchio trasmetteva un messaggio di convivialità e banalizzazione dell’elemento verbale ‘mafia’, deformando così la serietà veicolata dallo stesso”.

    Ma l’azienda si era allora rivolta al Tribunale dell’Unione europea per chiedere di poter continuare a utilizzare il marchio. Invano. Con la sentenza di oggi il Tribunale ha respinto il ricorso e confermato la decisione dell’Euipo. La sentenza afferma che “l’elemento verbale ‘la mafia’ domina il marchio della società spagnola ed è globalmente inteso come facente riferimento ad un’organizzazione criminale che, in particolare, ha fatto ricorso all’intimidazione, alla violenza fisica e all’omicidio per svolgere le sue attività, che comprendono il traffico illecito di droghe e di armi, il riciclaggio di denaro e la corruzione”. Quindi per Lussemburgo “simili attività criminali violano i valori stessi sui quali si fonda l’Unione, in particolare, i valori del rispetto della dignità umana e della libertà, che sono indivisibili e costituiscono il patrimonio spirituale e morale dell’Unione”. Il Tribunale aggiunge che la semplice parola ‘mafia’ è “percepita in modo profondamente negativo in Italia, a causa dei gravi attacchi perpetrati da tale organizzazione criminale nei confronti della sicurezza di tale Stato membro”, e per questo non si più utilizzare in maniera scherzosa o propagandistica.

    Inoltre, il Tribunale considera, anzitutto, che l’intenzione dichiarata de La Mafia Franchises di registrare il marchio ‘La Mafia se sienta a la mesa’ con il solo obiettivo di evocare la saga cinematografica Il Padrino, e non di scioccare o di offendere, “non ha nessuna incidenza sulla percezione negativa di tale marchio da parte del pubblico”.

    Per i giudici di Lussemburgo non ci sono dubbi, questo marchio “rinvia ad un’organizzazione criminale, trasmette un’immagine complessivamente positiva di tale organizzazione e banalizza i gravi attacchi sferrati da detta organizzazione ai valori fondamentali dell’Unione”, e quindi è “pertanto di natura tale da scioccare o offendere non solo le vittime di detta organizzazione criminale e le loro famiglie, ma anche chiunque, nel territorio dell’Unione, si trovi di fronte il marchio e abbia un normale grado di sensibilità e tolleranza”, motivo per cui “deve essere dichiarato nullo”.

    Secondo uno studio di Coldiretti quello delle iniziative commerciali legate alla criminalità organizzata come la mafia sono un business milionario che si estende dai ristoranti ai prodotti, dal caffè “Mafiozzo” stile italiano dalla Bulgaria agli snack “Chilli Mafia” della Gran Bretagna, dalle spezie “Palermo Mafia shooting” della Germania fino alla salsa “SauceMaffia” per condire le patatine e quella “SauceMaffioso” per la pasta scovate a Bruxelles nella Capitale d’Europa. L’organizzazione dei coltivatori italiani saluta positivamente la sentenza del tribunale Ue e denuncia “i troppi casi in cui si fa affari sfruttando a tavola gli episodi, i personaggi e le forme di criminalità organizzata più dolorose e odiose, a danno dei veri prodotti agroalimentari Made in Italy”. Un oltraggio, dice Coldiretti, “considerato insopportabile da due italiani su tre (65%) che non tollerano il luogo comune diffuso all’estero che porta gli stranieri ad assimilare l’Italia alla mafia, secondo l’indagine Coldiretti/ixe”.

    Il caso spagnolo – denuncia la Coldiretti non è purtroppo isolato poiché in tutto il mondo dal Messico a Sharm El Sheik, dal Minnesota alla Macedonia si trovano ristoranti e pizzerie “Cosa Nostra” mentre a Phuket in Thailandia c’è addirittura un servizio take-away. Ma nei diversi continenti ci sono anche i locali Ai Mafiosi”, “Bella Mafia” e “Mafia Pizza”. E su internet – continua la Coldiretti – è possibile acquistare il libro di ricette “The mafia cookbook”, comprare caramelle sul portale www.candymafia.com o ricevere i consigli di mamamafiosa (www.mamamafiosa.com) con sottofondo musicale a tema. “Va fermato l’utilizzo commerciale di tutti quei marchi infami che sfruttano gli stereotipi legati alle organizzazioni mafiose, banalizzando fin quasi a normalizzarlo, un fenomeno che ha portato dolore e lutti lungo tutto lo Stivale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “il business è stato oggetto di uno specifico approfondimento anche nell’ambito dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla Coldiretti che ha raccolto esempi concreti di oltraggio in diversi continenti.

    Tags: coldiretticriminalitàmafiaMoncalvoristorantispagnaTribunale Ue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026
    Ceuta spacca l'UE - riunione ministri dell'Interno
    Politica Estera

    L’UE mobilita il sostegno finanziario richiesto da Ceuta: via libera a 114,7 milioni di aiuti d’urgenza

    9 Settembre 2026
    Bambini che vanno a scuola. Crediti: Note Thanun via Unsplash
    Diritti

    Eurostat, in giù il numero degli alunni delle elementari nell’Unione europea

    8 Settembre 2026
    il sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, al Parlamento europeo. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Ceuta, l’appello del sindaco: “Vogliamo un’Europa più presente nelle nostre frontiere”

    8 Settembre 2026
    Pagamento alla cassa. Crediti: Patrick Tomasso via Unsplash
    Le Brevi

    Commercio al dettaglio, a luglio 2026 lievi cali nell’eurozona e nell’UE

    4 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Gas elettricità energia Jørgensen

    Energia, Jørgensen scrive ai 27 ministri UE: “Adottare misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità”

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    Tra gli interventi suggeriti dal commissario ci sono la riduzione dei consumi nelle ore di picco, l'uso di contatori intelligenti,...

    Etiopia

    Preoccupano le tensioni a nord dell’Etiopia: l’UE stanzia 61 milioni di aiuti umanitari

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    Bruxelles - In Etiopia "le tensioni stanno aumentando nel nord e i civili non possono essere costretti a pagare ancora...

    Photo de Roberta Sorgesur Unsplash

    L’Italia trema per le difficoltà nel settore dell’olio d’oliva: “Attivare i fondi della Riserva agricola UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    Dopo i livelli eccezionalmente elevati raggiunti nel biennio 2023-2024, le quotazioni dell’olio extravergine italiano hanno iniziato a scendere negli ultimi...

    Rinnovabili. Source: Imagoeconomica via Carlo Carino

    Tecnologie pulite, Bruxelles punta sul Marocco come hub nel Mediterraneo

    di Redazione eunewsit
    28 Settembre 2026

    Bruxelles - Il Marocco consolida il proprio ruolo di hub industriale strategico nel Mediterraneo e si posiziona tra i Paesi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione