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Stoltenberg (Nato): Il programma missilistico iraniano va affrontato fuori dall'accordo sul nucleare
Un test missilistico iraniano

Stoltenberg (Nato): Il programma missilistico iraniano va affrontato fuori dall'accordo sul nucleare

Secondo il segretario generale dell'Alleanza rimangono poi anche "altre fonti di preoccupazione" tra le quali come la destabilizzazione regionale da parte dell’Iran sta mettendo e il supporto che Teheran da a gruppi terroristici

Bruxelles – Il programma relativo ai missili balistici dell’Iran che “non è coperto dall’accordo sul nucleare iraniano” deve essere “affrontato al di fuori dell’accordo sul nucleare ”, ha detto il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg durante la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato il 27 aprile a Bruxelles.

Stoltenberg ha anche aggiunto che esso “pone una serie di misure che stanno facendo allontanare l’Iran dallo sviluppo” di armi nucleari.

L’accordo – il Joint Comprehensive Plan of Action, acronimo Jcpoa – concluso tra Iran e Gran Bretagna, Cina, Francia, Germania, Russia e Stati Uniti, prevedeva che Teheran avrebbe posto delle limitazioni al suo programma nucleare in cambio del ritiro dalle sanzioni internazionali che avevano messo in ginocchio la sua economia.

La faccenda è da tempo una delle maggiori preoccupazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva chiamato il Jcpoa “insano” e ridicolo” esprimendo preoccupazione per il programma iraniano sui missili balistici, il comportamento generale dell’Iran in Medio Oriente e le clausole “del tramonto” a dieci anni per i limiti della sua attività nucleare.

Trump aveva anche fatto avere un ultimatum a Gran Bretagna, Francia e Germania lo scorso 12 gennaio, minacciando di riattivare le sanzioni statunitensi in caso di mancata correzione, entro il prossimo 12 maggio, dei “terribili difetti dell’accordo”.

Il Presidente degli Stati Uniti, ha tuttavia manifestato possibili aperture all’inizio di questa settimana quando, durante la conferenza stampa di martedì a Washington in occasione della visite del Presidente francese Emmanuel Macron, aveva dichiarato, parlando di Iran,  che “nella vita bisogna essere flessibili e quindi, anche come leader di un paese, bisogna mostrare flessibilità”.

Durante la conferenza stampa, Stoltenberg ha anche detto che in merito all’Iran “rimangono altre fonti di preoccupazione, come la destabilizzazione che l’Iran sta mettendo in atto nella regione e il supporto a gruppi terroristici e le minacce alla libertà di navigazione”.