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Brexit, dai Lord scacco a May (e Corbyn)

Brexit, dai Lord scacco a May (e Corbyn)

Un voto inatteso della Camera alta britannica imporrà ai deputati di votare sull'abbandono o meno dello Spazio economico europeo dopo la Brexit

Bruxelles – I deputati britannici dovranno votare sul restare o meno nello Spazio economico europeo (Eea) dopo che il regno avrà lasciato l’Unione europea. E’ il risultato di un voto inatteso avvenuto nella tarda serata di martedì nella Camera dei Lord, dove i nobili membri si sono rivoltati contro i loro leader Theresa May, per i conservatori, e Jeremy Corbin per i laburisti, che avevano invece indicato l’una un voto di segno opposto e l’altro l’astensione.

245 Lord hanno votato per chiedere un voto dei deputati sulla questione, contro 218 che hanno rispettato le indicazioni dei partiti. Il voto dei deputati è obbligatorio ogni volta che i Lord approvano emendamenti, come è avvenuto questa volta sulla legge per l’abbandono dell’Unione, la “Eu withdrawal bill”. I deputati potrebbero esprimersi la prossima settimana, ma al momento non sono attese sorprese per May e Corbyn, benché evidentemente molte cose sono in movimento anche tra i deputati conservatori e laburisti, in particolare da quando si è formato il comitato trasversale che chiede un secondo referendum tra i cittadini al termine dei negoziati per la Brexit.

Lo Spazio economico comune comprende i membri dell’Unione più Norvegia, Islanda e Liechtenstein ed è regolato dalle norme decise dall’Unione europea, alle quali gli Stati terzi aderenti si adeguano senza poter intervenire nella legislazione. L’Eea permette di accedere al mercato unico, sia alle aziende sia ai cittadini a parità di diritti con quelli dei Paesi membri, e la premier May vuole invece abbandonarlo.

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