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Germania: dissidi tra Merkel e il ministro dell'Interno sull'immigrazione
Bundeskanzlerin und CDU-Bundesvorsitzende Angela Merkel steht neben dem CSU Vorsitzenden Horst Seehofer am 03.07.2017 in Berlin bei der Pressekonferenz zur Vorstellung des Wahlprogramms. Die Parteien haben in einer gemeinsamen Vorstandssitzung ihr Programm zur Bundestagswahl 2017 unter dem Motto "Für ein Dutschland, in dem wir gut und gerne leben. Regierungsprogramm 2017 - 2021 beschlossen. Foto: Michael Kappeler/dpa +++(c) dpa - Bildfunk+++

Germania: dissidi tra Merkel e il ministro dell'Interno sull'immigrazione

Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha fatto saltare il vertice sull'immigrazione previsto per oggi perché la cancelliera si rifiuta di accettare i rigidi termini del suo piano generale sull’immigrazione

Bruxelles – Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer (della Csu) non ha partecipato ad un vertice sull’integrazione che avrebbe dovuto presiedere oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel. L’assenza di Seehofer è la conferma dei pesanti dissidi sulle politiche di asilo tra il ministro e la cancelliera.

L’assenza di Seehofer è la diretta conseguenza della decisione di Merkel di astenersi dal lancio del suo piano generale sull’immigrazione. Ciò è avvenuto dopo che la cancelliera, facendo appello al diritto europeo, ha rifiutato di mettere in pratica uno dei punti chiave del piano generale: il respingimento dei migranti irregolari al confine tedesco.

La cancelliera tedesca ha attirato su di sé alcune critiche, specialmente da altri membri del suo partito Cdu, perché si rifiuta di applicare il rigido piano di Seehofer sui migranti. Questo piano consiste, tra le altre cose, nella creazione di cosiddetti ‘centri di ancoraggio’, dove i migranti vengono registrati, e di alloggi dove i richiedenti asilo possono risiedere mentre le loro domande vengono valutate.

Per giustificare la sua assenza al vertice sull’integrazione di oggi, il ministro dell’Interno ha detto che doveva incontrare il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il quale si è oggi dichiarato promotore di un asse tra Austria, Germania e Italia per combattere l’immigrazione illegale. Tuttavia, le proposte di Kurz per regole più severe sull’accoglienza dei migranti nell’Ue non appoggiano ancora appieno il progetto di Seehofer di rimandare i migranti irregolari ai Paesi di primo arrivo.

La cancelliera tedesca si rifiuta di accettare il piano del suo ministro dell’Interno, anche leader dell’Unione Cristiano-Sociale bavarese (Csu). Merkel, infatti, appare più propensa a cercare di trovare una soluzione europea sull’immigrazione illegale che richiederebbe maggiori controlli sulle frontiere esterne dell’Unione.

Questo dissidio interno alla nuova coalizione di governo in Germania pare destinato a persistere, considerando che Seehofer è in rotta di collisione con Merkel da quando la cancelliera ha accolto più di un milione di migranti tra il 2015 e il 2016, molti dei quali, peraltro, hanno raggiunto la Germania attraverso la Baviera.