- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 16 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » La Commissione lavora alla riforma del regolamento di Dublino. Ma non sa dire di più

    La Commissione lavora alla riforma del regolamento di Dublino. Ma non sa dire di più

    L'esecutivo comunitario si dice "fiducioso" che a fine mese un'intesa politica possa essere raggiunta. Ma su chi debba fare cosa al momento i portavoce non chiariscono. "Il diritto marittimo è internazionale, non è nostra competenza"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2018
    in Politica

    Bruxelles – La Commissione europea crede che una una riforme delle regoli comuni per la concessione dell’asilo sia ancora possibile. “Siamo coinvolti per permettere che un accordo venga raggiunto”, assicura il capo del servizio dei portavoce, Margaritis Schinas, che si dice “fiducioso” circa la possibilità che “tutti gli elementi saranno sul tavolo per avere un’intesa” a livello di leader a fine mese, quando a Bruxelles si riuniranno i capo di Stato e di governo dei Paesi dell’Ue per cercare di riscrivere il regolamento di Dublino.

    Finora intese non sono sembrare alla portata. Al contrario, sembra tramontata la possibilità di passi avanti. La Commissione però continua a fare pressione. Domani il commissario per il l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ospiterà i ministri degli Interni delle repubbliche balcaniche, mercoledì il presidente Jean-Claude Juncker incontrerà in Germania la cancelleria tedesca e il presidente francese per discutere con loro di come salvare faccia e tenuta dell’Ue, che sull’immigrazione si sta disunendo e dividendo sempre più.

    I portavoce dell’esecutivo comunitario non si sbottonano più di tanto. Comprensibile, se si considera che c’è un processo in corso e non si vuole mostrare le carte in tavola. Meno comprensibile, quando si tratta di spiegare cosa prevedono le regole attualmente in vigore. L’Italia, in quanto Paese coordinatore delle operazioni di pattugliamento e soccorso in mare, può indicare il porto di sbarco di navi cariche di migranti. Ma cosa succede se il porto è in un Paese diverso dall’Italia e questo si rifiuta di far ormeggiare l’imbarcazione? La risposta fornita in Commissione è vaga. Non è una questione di competenza dell’esecutivo comunitario, e quindi sarebbe bene rivolgere altrove le proprie curiosità.

    L’impressione è che il team Juncker cerchi di lavorare ad un accordo sull’immigrazione senza però irritare troppo i governi degli Stati membri, evitando di toccare i nervi scoperti e di entrare in argomenti tali da generare tensioni e alimentare divisioni. Tove Ernst, responsabile per il dossier, ricorda che la strategia dell’Ue contempla una migliore gestione delle frontiere e “politiche efficaci di rimpatrio”. Ricorda quindi gli elementi che piacciono a tutte le capitali: non si entra, e chi vi riesce va rispedito indietro.

    “Non c’è alcuna intenzione di costruire un’Europa fortificata”, assicura la portavoce. Pochi giorni fa il team Juncker ha proposto di mettere sul piatto, nell’esercizio di bilancio 2021-2027, 34,9 miliardi di euro. Una parte di queste risorse intende rafforzare l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera portando a 10mila il numero delle guardie di frontiera. Tove Ernst, ancora una volta, si limita a dire che “vogliamo gestire in modo più efficiente e sicuro possibile” il flusso dei migranti e che “non si vuole una fortezza Europa”.

    La Commissione europea, in sostanza, oscilla tra voglia di fare e paura di dire. Un atteggiamento che rispecchia la debolezza di un’istituzione comunitaria probabilmente anche guidata da persone non in condizione di gestire al meglio la situazione, almeno da un punto di vista di comunicazione pubblica.

    Tags: Asilocommissione europeaDublinofrontiere ueimmigrazioneMargaritis Schinasmigrantiregolamento di Dublinorimpatriritorniteam Junckerue

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    16 Ottobre 2026
    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Politica

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    16 Ottobre 2026
    [foto: European Council]
    Industria e Mercati

    Misure comuni contro il caro-energia, ‘spallata’ al Green Deal, legislazione veloce: la ricetta dei leader UE per la competitività

    16 Ottobre 2026
    [foto: Emilian Robert Vicol/Wikimedia Commons]
    Politica

    Bilancio 2028-2034, leader UE d’accordo a trovare l’intesa per dicembre. La chiave sono le risorse proprie

    16 Ottobre 2026
    Riunione del Consiglio europeo del 15 ottobre 2026. Crediti: Consiglio europeo
    Economia

    I Ventisette in stallo sull’ETS, contro il caro-energia solo aiuti di Stato

    15 Ottobre 2026
    Satellite. Crediti: Unsplash
    Le Brevi

    Kubilius e Lahbib rafforzano la gestione globale delle catastrofi con le tecnologie spaziali

    15 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha annunciato una nuova riunione informale dei leader il 4 febbraio 2027 ad...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    di Giulia Torbidoni
    16 Ottobre 2026

    La presidente dell'esecutivo europeo von der Leyen: "Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova...

    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione