- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 5 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Difensore civico Ue: “Nomina Selmayr fatta sembrare normale, intera Commissione responsabile”

    Difensore civico Ue: “Nomina Selmayr fatta sembrare normale, intera Commissione responsabile”

    Emily O'Reilly assesta un duro colpo alla Commissione europea: "Caso di mala-ammistrazione. Non c'era urgenza di nomina, ed è stato fatto in modo che Selmayr ottenesse quel posto"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2018
    in Politica
    Martin Selmayr, nuovo segretario generale della Commissione europea. Il suo processo di nomina offusca l'immagine di Jean-Claude Juncker (a sinistra)

    Martin Selmayr, nuovo segretario generale della Commissione europea. Il suo processo di nomina offusca l'immagine di Jean-Claude Juncker (a sinistra)

    Bruxelles – La Commissione ha fatto “sembrare normale” la nomina di Martin Selmayr a nuovo segretario generale dell’esecutivo comunitario, ma la procedura è avvenuta in maniera per nulla ortodossa. Lo certifica il difensore civico, Emily O’Reilly, nelle conclusioni delle verifiche di quello definito da molti come il ‘Selmayr gate’. L’Ombudsman non ha dubbi: il team Juncker si è macchiato di “mala-amministrazione”, e questo da una parta impone nuove procedure di nomina dei vertici della Commissione europea e dall’altra inchioda l’intero collegio alla proprie responsabilità.

    Almeno quattro le violazioni accertate da Emily O’Reilly e il suo staff: un’urgenza di nomina che non c’era, una comunicazione della decisione “evasiva e a tratti combattiva” che “suscita preoccupazioni”, il fatto che nessun commissario abbia sollevato dubbi o critiche all’intera procedura, e il rischio di “mettere a rischio” le conquiste fatte a livello europeo in termini di elevati standard amministrativi.

    La Commissione europea, denuncia il mediatore civico, ha creato “un senso di urgenza artificiale” per giustificare la mancata pubblicazione del bando di candidatura per il posto di nuovo direttore generale. Come se non bastasse, il 20 febbraio scorso Selmayr è stato nominato segretario generale aggiunto alle 14:45, quando l’altro candidato si è ritirato successivamente, alle 14:58. Dall’analisi delle “migliaia” di pagine di documenti interni della Commissione, “emergono i passi precisi compiuti dalla Commissione per far apparire normale il processo di nomina” di Martin Selmayr, scrive Emily O’Reilly. Segno che il procedimento normale non è stato.

    Lo dimostrano i rilievi mossi dal mediatore civico all’esecutivo comunitario, innanzitutto “incapace di prendere le misure adeguate per evirare il rischio di conflitto di interessi” derivanti dalla candidatura di Selmayr. Ancora, l’idea di avviare una procedura di selezione per il vicesegretario generale “non ha raggiunto il suo obiettivo dichiarato di occupare il posto vacante”, quanto quello di “assicurare Selmayr potesse essere riassegnato come segretario generale”. Promozione pilotata, dunque, decisa a tavolino.

    Le conclusioni del mediatore civico pesano come un macigno sulla credibilità del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e sulla sua intera squadra, dato che “il collegio dei commissari è collettivamente responsabile per questo caso di mala-amministrazione”. Risulta “straordinario” come “nessun commissario sembra non aver contestato la procedura di nomina”, nonostante nessuno fosse stato messo al corrente della situazione.

    Juncker fin dall’inizio del suo mandato aveva detto che la sua sarebbe stata la Commissione dell’ultima chance. Con questo caso, in tempi di euroscetticismo dilagante, risulta lui stesso il principale responsabile dell’ulteriore affossamento della credibilità del progetto comunitario, e rischia di segnare quest’ultimo scorcio di legislatura con uno scontro inter-istituzionale. Il Parlamento ha già duramente criticato l’operato di Juncker per il caso Selmayr, e adesso lo aspetta al varco. La prossima settimana (12 settembre) Juncker, che continua a difendere Selmayr, sarà in Aula per pronunciare il discorso sullo stato dell’unione. 

    Il mediatore civico non chiede passi indietro, ma la definizione una nuova procedura, “specifica e a parte”, per nominare il segretario generale da qui in avanti. La delegazione francese del gruppo Socialisti e democratici (S&D) non ha dubbi sul fatto che “Juncker ha violato le regole”, ma non chiede, per ora, le dimissioni di nessuno in Commissione, gli equilibri sono troppo delicati e il futuro, leggi le elezioni europee, troppo incerte per scatenare un ciclone.

    In Commissione tentano una difesa, che risulta però goffa. Il capo del servizio dei portavoce, Margaritis Schinas, sostiene che tutto si è svolto “secondo le regole”. Cerca di smentire il difensore civico, e per negare l’evidenza attuale annuncia che l’esecutivo comunitario “è pronto a fornire ulteriori informazioni” fattuali all’Ombudsman dell’Ue, come se le “migliaia” di pagine di carte dai lei già visionate non fossero già abbastanza. Risulta tanto disperato quanto maldestro il tentativo di difesa dello stesso Schinas sulla credibilità immacolata delle istituzioni. I sondaggi sulla fiducia nell’Unione europea pubblicato dopo il caso Selmayr “indicano un aumento della fiducia nell’Ue, così come per la Commissione europea”. Come se questo dimostrasse che tutto va bene, non sono state commesse irregolarità.

    L’esecutivo comunitario affida ad una nota del commissario per il Bilancio, il tedesco Gunther Oettinger, il compito di replicare. “Non convidiamo tutti gli elementi del rapporto” del mediatore civico, recita la nota. Ciò nonostante per il 25 settembre è convocato dallo steso Oettinger un tavolo inter-istituzionale per discutere della faccenda. Se nel team Juncker si ravvede una simile necessità, è segno che qualcosa non va.

    Tags: commissione europeadifensore civicoEmily O'ReillyMartin SelmayrOmbudsmansegretario generaleSelmayrteam Junckerue

    Ti potrebbe piacere anche

    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash
    Economia

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    5 Novembre 2026
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]
    In Evidenza

    Bilancio 2028-2034, la Corte dei conti insiste: “Rischi sulla trasparenza di spesa”

    5 Novembre 2026
    Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, in audizione in commissione Agri al Parlamento europeo dove ha annunciato lo stanziamento per il 2027 di 162 milioni di euro per la promozione agroalimentare europea. 5 Novembre 2026. Source: European Union 2026 - Source : EP
    Agrifood

    La Commissione UE mette 162 milioni sul piatto della promozione agroalimentare per il 2027

    5 Novembre 2026
    Roxana Mînzatu - scuola, Europa riparte da competenze di base e IA
    Politica

    L’Europa riparte dalla scuola: competenze di base e IA al centro della nuova strategia UE

    5 Novembre 2026
    La Commissione UE eroga 4,36 miliardi a Kiev di sostegno finanziario e per la difesa. Nella foto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    La Commissione UE eroga 4,36 miliardi a Kiev di sostegno finanziario e per la difesa

    5 Novembre 2026
    Per la Corte di giustizia UE, un alimento a base di CBD non può beneficiare della certificazione biologica se la sua immissione sul mercato nell’Unione non è stata autorizzata. Source: Luca Perazzolo via Imagoeconomica
    Le Brevi

    La Corte UE dice no alla certificazione ‘bio’ per gli alimenti con CBD non autorizzati

    5 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    Al Parlamento europeo, un funzionario della Commissione europea ha chiarito perché Palazzo Berlaymont non può vietare le importazioni dagli insediamenti...

    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]

    Bilancio 2028-2034, la Corte dei conti insiste: “Rischi sulla trasparenza di spesa”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Novembre 2026

    I revisori di Lussemburgo contro la Commissione: inascoltati i rilievi sulla proposta di budget pluriennale

    Dispositivi medici - UE e Cina

    La Commissione UE vuole aumentare la presenza dei dispositivi medici europei in Cina

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Novembre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea punta a rafforzare la presenza dei produttori di dispositivi medici europei sul mercato cinese, favorendo...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Crediti: Consiglio UE

    Costa chiama i Ventisette a Dublino: “L’UE deve definire la sua posizione nella corsa globale sull’IA”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    Nella lettera d'invito all'incontro informale dei capi di Stato o di governo, il presidente del Consiglio europeo ha spiegato che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione