- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 25 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Draghi: “Da Italia rischi per l’Eurozona, ma un accordo sulla manovra è possibile”

    Draghi: “Da Italia rischi per l’Eurozona, ma un accordo sulla manovra è possibile”

    Il presidente della Bce in audizione in Parlamento europeo: "I rischi possono estendersi ad altri paesi attraverso canali finanziari, commerciali e di fiducia". Nuovo richiamo sui conti: "Chi ha elevato debito deve ridurlo"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Novembre 2018
    in Economia
    Il presidente della Bce, Mario Draghi.

    Il presidente della Bce, Mario Draghi.

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Tutto è ancora possibile, in un senso o nell’altro. Un accordo sulla manovra tra governo e Commissione si può trovare, ed quanto mai auspicabile, visto che in caso contrario l’Italia finirà col rappresentare un rischio per l’Eurozona tutta. Insostenibilità del debito ed una crescita debole possono propagarsi agli altri membri di Eurolandia, avverte il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. Non fa nomi, come vuole il suo stile. Ma quello che dice in audizione in commissione Affari economici del Parlamento europeo è un identikit tricolore bello e buono.

    “L’area dell’euro può essere esposta ai rischi derivanti da politiche interne insostenibili che comportano livelli eccessivamente elevati di indebitamento, vulnerabilità nel settore finanziario e/o mancanza di competitività”. Lo stivale ha tutto questo: il secondo rapporto debito/Pil del blocco dei Paesi con la moneta unica (131%), crescita a ritmi più lenti dei partner, ancora elevati livelli di crediti in sofferenza nel sistema bancario, nonostante gli sforzi che ne hanno ridotto la mole.

    Non bisogna disperare, comunque. Tra Roma e Bruxelles “è in corso un dialogo” sulla manovra e sulle politiche di finanza pubblica, ricorda il capo della Bce, convinto che “un accordo può essere raggiunto”. Cautela e accortezza impongono di non intervenire a trattative aperte, e di conseguenza “non è opportuno commentare la situazione adesso”, dice Draghi, che ciò nonostante dei messaggi per il governo Conte li ha e proprio per questo li recapita. “Ripeto quello che ha sempre detto la Bce: i Paesi con un debito elevato devono ridurlo, perché riducendo il debito si rafforzano”.

    La questione non è solo conti pubblici. E’ anche quello. C’è la questione della “fiducia” reciproca, “che passa per due elementi: rispetto delle regole e convergenza”. In Europa sono in molti, probabilmente quasi tutti, a ritenere che l’attuale esecutivo italiano non tenga conto delle prime né della seconda. Si vede nel governo un cambiamento un cambio di rotta troppo radicale, che non aiuta a instaurare una clima di affidabilità. Le insidie si annidano anche qui. “I rischi possono estendersi ad altri paesi attraverso canali finanziari, commerciali e di fiducia”.

    Bisogna evitare una nuova crisi dell’Eurozona in ogni sua forma, sia essa monetaria o di credibilità. Anche perché l’economia dei Paesi con la moneta unica è in fase di rallentamento, e Draghi ne è perfettamente consapevole. “I dati disponibili dalla mia ultima visita a settembre sono stati un po’ più deboli del previsto”. Il Pil dell’Europa a 19 è cresciuto dello 0,2% nel terzo trimestre, contro lo 0,4% dei due trimestri precedenti. Una flessione che “riflette principalmente una crescita commerciale più debole”. Diretta conseguenza delle politiche protezionistiche, che mettono a nudo le politiche di risposta alla crisi del 2008 che l’Ue ha improntato principalmente allo stimolo delle esportazioni a scapito dei consumi interni. Draghi è ottimista: “I salari nominali stanno crescendo”.

    Tags: bcecompetitivitàcontagioconti pubblicicrescitaCrisidebitoeurozonaitalialegge di stabilitàmanovramario draghiparlamento europeo

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    Acciaieria Ilva. Dall'Ue 1 miliardo anche per interventi a Taranto - Corte UE
    Industria e Mercati

    Ex Ilva, la Corte UE conferma la scelta italiana: nessun aiuto per l’energia ad ADI, è impresa in difficoltà

    24 Settembre 2026
    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione