- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 7 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Una storia interessante: Come esportano le PMI decidendo i prezzi e tagliando i costi

    Una storia interessante: Come esportano le PMI decidendo i prezzi e tagliando i costi

    Lorenzo Consoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LorenzoConsoli" target="_blank">@LorenzoConsoli</a> di Lorenzo Consoli @LorenzoConsoli
    25 Novembre 2019
    in Editoriali

    A Bruxelles ho scoperto una storia interessante: i produttori di eccellenze artigianali del Made in Italy, soprattutto alimentari, che riescono a raggiungere mercati esteri anche lontanissimi, esportando fino all’80% della produzione a prezzi altamente remunerativi, per restando delle realtà locali, micro imprese spesso in luoghi marginali e poco e male collegati con le infrastrutture di trasporto. Come è possibile? Utilizzano una piattaforma di Amazon, che si occupa della logistica e della promozione.  

    Ho ascoltato le testimonianze di un produttore di olio d’oliva (eccellente) di Barletta, di un rivenditore di salumi (felino) e Parmigiano emiliano e di un rivenditore di eccellenze dolciarie siciliane (tra cui paste di mandorla impacchettate una per una). La cosa più interessante è che il prezzo di vendita lo decidono i produttori, non il distributore, come avviene con i grandi supermercati.

    Il fenomeno Amazon e la trasformazione economica indotta dallo sviluppo del commercio online, che sicuramente comportano un notevole impatto negativo sui piccoli commercianti al dettaglio, possono condurre anche a vantaggi inaspettati per le piccole e medie imprese dei prodotti di alta qualità italiani, soprattutto nei settori agroalimentare e della moda. A questa realtà, in forte accelerazione, è stato dedicato l’evento “Amazon Academy 2019, Made in Italy”, organizzato la settimana scorsa a Bruxelles.

    All’evento hanno partecipato i rappresentanti di otto piccole imprese italiane che si sono affidate con successo ad Amazon per organizzare la logistica e la promozione delle loro esportazioni. Sono intervenuti, fra gli alteri, anche Carlo Ferro, dell’Agenzia Italiana del Commercio (Ita), e  alcuni europarlamentari, fra cui il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo e Tiziana Beghin del M5s, Pierfrancesco Majorino del Pd e Alessandro Panza della Lega.

    Panza ha sintetizzato con chiarezza l’interesse e le potenzialità del tema in discussione. “Amazon – ha detto – si sta sostituendo al sistema-paese e alle sue infrastrutture carenti per promuovere il ‘made in Italy’, garantendo uno sbocco all’estero per 12.000 Pmi, in aumento, che sono schiacciate in Italia dalla burocrazia e da una tassazione imponente”; Tiziana Beghin, del M5s ha osservato da parte sua che le grandi aziende, come Amazon, “non sono per forza in contrasto con le piccole imprese, ma possono coesistere e cooperare” con esse.

    Queste tesi sono state confermata dalle testimonianze dirette dei rappresentanti delle Pmi che partecipano alla piattaforma del ‘Made in Italy’ di Amazon e che erano presenti al dibattito. Per le Pmi italiane, hanno detto in sostanza, tra gli aspetti più interessanti e vantaggiosi dell’e-commerce attraverso Amazon, c’è innanzitutto l'”esternalizzazione” della logistica (per la quale si paga una frazione di quanto sarebbe necessario alle imprese per cercare in proprio nuovi mercati). In secondo luogo, è stato sottolineato che sono le imprese che decidono il prezzo di vendita al pubblico dei propri prodotti, senza dover sottostare al ricatto del sistema della grande distribuzione, che spesso impone ai produttori prezzi non remunerativi e contratti di esclusiva.

    “Grazie ad Amazon, siamo riusciti a espandere la nostra attività e vediamo una strada per investire e credere nel paese in cui viviamo”, ha affermato Leonardo Dondini, proprietario di un’impresa artigiana tessile di Prato, “Delle Piane Cashmere”.

    Spiros Borraccino, fondatore e Ceo della “Oilalà Srl”, un’impresa di Barletta che produce olio di oliva extravergine di altissima qualità ha aggiunto: “Noi esportiamo in 22 paesi l’85% della nostra produzione, per 800.000 euro, in gran parte grazie alla piattaforma Amazon, che usiamo da due anni”. Oilalà, fondata nel 2010, è dal 2015 costantemente nella classifica dei 50 migliori produttori di olio Evo al mondo.

    “Amazon – ha detto Borraccino – ci dà una garanzia: il consumatore online è sicuro di trovare un prodotto di alta qualità, perché si fida del suo ‘brand’. E ora il nostro marchio esce sempre fra le prime pagine nel motore di ricerca di Amazon. Loro ci hanno aiutato, ci hanno presi per mano spiegandoci come investire in pubblicità (abbiamo investito 10.000 euro) per apparire nelle prime pagine della ricerca con la parola chiave”.

    “Per esportare i nostri prodotti – ha continuato Borraccino – abbiamo due opzioni: l’azienda può spedire direttamente, ma non ha un circuito ‘prime’, cioè con consegna entro un giorno; oppure spediamo a un magazzino della Logistica di Amazon, a Piacenza, in Piemonte o in Lazio, in attesa degli ordini. La Logistica di Amazon costa di più, ma offre un servizio migliore al consumatore e rientra nel circuito ‘prime’. Così – ha sottolineato – riusciamo a vendere e consegnare immediatamente il nostro olio extravergine, a 15 euro al litro, soprattutto ai ristoranti di alta fascia in 23 paesi nel mondo”.

    “Emilia Food Love” è un’altra piccola impresa che grazie alla Logistica di Amazon ha all’estero l’80% delle sue vendite (per 200.000 euro). “Emilia Food Love” vende i prodotti dell’eccellenza agroalimentare emiliana che seleziona attentamente dai produttori della Regione (soprattutto parmigiano, salumi, aceto balsamico, marmellate e miele). “Tramite l’e-commerce e Amazon – hanno spiegato i proprietari, Andrea Magnone e Rossella Perri – siamo arrivati fino agli Stati Uniti, fino all’Australia. E’ stata una scommessa, puntare su mercati nuovi. Esternalizzando la logistica riesci a raggiungere mercati fuori portata per una piccola start-up senza capitali come eravamo noi. Abbiamo cominciato a esportare negli Usa da un anno, ‘da remoto’ via Amazon, perché lì non abbiamo nessuno”.

    “Siamo entrati in contatto con Amazon – ha ricordato Magnone – semplicemente registrandoci sul loro sito. Noi non abbiamo punti vendita, vendiamo solo online. I nostri clienti vengono da noi o ci contattano via Amazon”.

    “Adesso – ha aggiunto Magnone – Amazon ci ha chiesto di diventare ‘vendor’: noi vendiamo a loro i prodotti al prezzo di cessione che decidiamo noi, e loro poi decidono il prezzo di vendita. I ‘vendor’ per l’Italia siamo solo noi e in Italia vendiamo solo attraverso Amazon. Ma questo vale solo per il nostro paese. Le spedizioni e la vendita in Gran Bretagna, Francia, Spagna, Usa, Canada, Australia le facciamo direttamente noi. E non c’è esclusiva”.

    Una ulteriore conferma è venuta da Francesco Morici, Ceo di “Rarezze”, un’imprese che offre specialità della gastronomia siciliana (soprattutto pasticceria a base di mandorle). “Noi – ha raccontato Morici – siamo partiti da quattro anni, da tre siamo con Amazon. Ci hanno detto che col loro c’era la possibilità di lavorare molto all’estero. Noi avevamo assolutamente bisogno di qualcuno che si occupasse per noi della logistica. Oggi esportiamo il 50% dei nostri prodotti, per circa 100.000 euro, ma per ora solo in Europa. E riusciamo a mantenere un buon prezzo perché ci appoggiamo su Amazon”.

    “Ad esempio, per spedire i nostri prodotti in Giappone, senza Amazon, potremmo rivolgerci solo a una nicchia ristretta di ricchi: perché per 70 euro di merce, il destinatario dovrebbe pagarne 150 in più per la spedizione. Con Amazon, invece, possiamo spedire direttamente ad Amazon Giappone, spendendo 30 volte di meno. Si paga solo una tariffa per il servizio che dipende dal peso o dal volume della spedizione, più una piccola spesa per l’affitto del magazzino; per cui più gira la merce, meno paghi”.

    Nel 2018 Amazon ha dato accesso al commercio online a 12.000 Pmi del Made in Italy, generando vendite per 500 milioni di euro (in forte aumento rispetto ai 350 milioni del 2017) e sostenendo 10.000 posti di lavoro”. Sono i dati riferiti da Federico Filippa, corporate communications manager di Amazon. In un paese, come l’Italia, in cui l’e-commerce copre ancora solo il 7,3% delle vendite e dei servizi (per un valore di 31,6 miliardi di euro) contro una media europea dell’11%, il potenziale di sviluppo del settore è enorme. “A questo ritmo – ha concluso Filippa – il valore delle esportazioni della Pmi del Made in Italy nel nostro programma potrebbe raddoppiare nel 2021 rispetto a oggi, arrivando a 1 miliardo di euro”.

    Tags: amazonesportazioniexportitaliapmi

    Ti potrebbe piacere anche

    Secondo la Bce il caro-energia continuerà a pesare sui consumi reali nei prossimi trimestri
    Energia

    Il Fondo Monetario ammonisce: le misure dei Paesi UE contro il caro energia aiutano i più ricchi

    6 Maggio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Auto, l’export UE verso gli USA in calo del 21,3 per cento già nel 2025

    4 Maggio 2026
    Eelco Heinen, ministro delle Finanze dei Paesi Bassi, con Valdis Dombrovskis, commissario europeo per l'Economia. Fonte: Consiglio UE
    Economia

    I Paesi Bassi contro Meloni: “La risposta agli shock non può essere nuovo debito”

    4 Maggio 2026
    La riunione del Consiglio Agrifish a Lussemburgo, 27 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE
    Agrifood

    Politica agricola UE insufficiente per Italia e Germania: flessibilità e no a norme troppo rigide

    27 Aprile 2026
    [foto: Vince Paolo Gerace/imagoeconomica]
    Cronaca

    Italiani spericolati alla guida, nel 2024 aumentano (ancora) gli incidenti stradali

    27 Aprile 2026
    Economia

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    24 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde [foto: Andrea di Biagio/imagoeconomica]

    Todde (Sardegna): Difesa della continuità territoriale e dell’autonomia sulle rinnovabili

    di Caterina Mazzantini
    6 Maggio 2026

    Bruxelles - Dalla difesa della continuità territoriale alla rivendicazione dell'autonomia regionale sui fondi europei: la presidente della Regione Sardegna, Alessandra...

    Fonte: Imagoeconomica

    Scontro tra Belgio, Israele e USA per un caso giudiziario su pratiche di circoncisione

    di Iolanda Cuomo
    6 Maggio 2026

    Per il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, lo Stato europeo, "assieme all'Irlanda, si aggiunge a una breve e vergognosa...

    [Foto: IPA Agency]

    Fondi PAC per la canapa, primo sì dal Parlamento europeo

    di Valeria Schröter
    6 Maggio 2026

    La commissione ha approvato la relazione di modifica del regolamento ‘programma scolastico UE’ che apre alla possibilità di usare i...

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    di Giorgio Dell'Omodarme
    6 Maggio 2026

    Secondo il nuovo report dei giudici contabili, il sistema di erogazione delle risorse svincolato dal calcolo dei costi effettivi impedisce...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione