- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 6 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » La grande Cina, la piccola Cambogia e i diritti umani universali

    La grande Cina, la piccola Cambogia e i diritti umani universali

    Makarar Thhai</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@thhaimak" target="_blank">@thhaimak</a> di Makarar Thhai @thhaimak
    10 Dicembre 2019
    in Opinioni
    Makarar Thhai

    Makarar Thhai

    La Cambogia e la Cina hanno avuto scambi diplomatici, economici, culturali e di altro tipo da molto tempo. Ve ne è traccia già a partire dal terzo secolo. La maggior parte degli storici ha appreso l’antica storia della Cambogia attraverso i testi scritti da diplomatici o commercianti cinesi.

    Le relazioni tra i due Paesi persero vigore con la caduta dell’Impero khmer, dalla fine del 13° secolo fino alla metà circa del 20° secolo. L’emergere della Cina negli ultimi anni ha profondamente influenzato la recente storia della Cambogia.

    La Cina oggi è il paese più popoloso del mondo e questo le dà l’ambizione di governare l’intero pianeta. Per realizzare il suo progetto, il governo di Pechino non ha esitato a commettere atti incompatibili con la vita umana: la rivoluzione culturale degli anni ’60, il massacro di Piazza Tiananmen nel 1989, la repressione di popolazioni indigene come tibetani, taiwanesi, uiguri e recentemente i cittadini di Hong Kong.

    Sul fronte estero, spesso il governo cinese lancia i suoi progetti seguendo una tecnica ancestrale precisa: la fame. La fame è il punto debole di tutti gli esseri viventi in questo mondo. La fame serve come punto di appoggio per conquistare il mondo: si va dalle piccole imprese, alla ristorazione, dalla vendita di spezie e oggetti necessari per la vita quotidiana, all’assistenza finanziaria senza interessi. I partner della Cina ottengono automaticamente il riconoscimento e la gratitudine di Pechino. Ma questa accettazione è una scintilla. “Le grandi deflagrazioni nascono da piccole scintille”, diceva Armand Jean du Plessis, cardinale Richelieu. Nessun continente è immune a questo incendio. Dal Venezuela allo Sri Lanka, dal Myanmar all’Australia, per non parlare della Cambogia.

    Nel 2010 ho visitato la Cina. All’aeroporto di Pechino ho visto un gruppo di cinesi accogliere una delegazione cambogiana che aveva viaggiato con il mio stesso aereo. Tra questi vi era Hun Manet, il primogenito del Primo Ministro cambogiano Hun Sen, all’epoca vice comandante delle forze armate. Era stato l’inizio di un’importante collaborazione, addirittura militare, tra i due Paesi? Alcuni anni dopo, mentre transitavo da Shanghai, mi è capitato di parlare con uno studente cambogiano che aveva ottenuto una borsa dal governo cinese. Frequentava l’accademia militare in Cina e, come lui, molti altri giovani cambogiani avevano ottenuto una borsa di studio.

    In 3 anni, 8 mesi e 20 giorni, tra il 1975 e il 1979, il regime dei Khmer Rossi, pienamente sostenuto dalla Cina, causò la morte di quasi due milioni di persone. Anche l’attuale regime dittatoriale, guidato ormai da oltre 34 anni dal Primo Ministro Hun Sen, è sostenuto dalla Cina. La creazione di una Chinatown nella città costiera di Sihanoukville, di un aeroporto nella provincia di Koh Kong e lo sviluppo di un porto militare a Ream si aggiungono all’assistenza militare e finanziaria (senza interessi), alla realizzazione di infrastrutture e alle estrazioni minerarie già esistenti in Cambogia. Naturalmente, i cinesi non sono solo impegnati nel settore pubblico. Sono onnipresenti anche nel settore privato: ristorazione, turismo, commercio, edilizia, abbigliamento, scarpe, borse.

    Tra gli aiuti menzionati, nessuno è dedicato alla promozione dei diritti fondamentali, benché la Cina sia uno dei Paesi che ha votato a favore della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. È significativo il fatto che oggi, 71 anni dopo, la Cina voglia cambiare queste regole, che in ogni caso non ha mai rispettato, al fine di imporre un’interpretazione dei diritti umani con “caratteristiche cinesi”. C’è altro: la Cina è uno dei 18 Paesi firmatari degli Accordi di Pace di Parigi sulla Cambogia del 23 ottobre 1991. Con l’assistenza delle Nazioni Unite, tali accordi, hanno portato ad una nuova Costituzione per la Cambogia e hanno stabilito il percorso che i firmatari si impegnavano a seguire per riportare la Cambogia verso la democrazia e il rispetto dei diritti umani. Sfortunatamente, per 28 anni, la Cina non ha mantenuto nessuno degli impegni assunti nel 1991 e oggi non si limita più a ignorare il patto sottoscritto, ma sostiene fermamente il regime di Phnom Penh, sia a livello nazionale e internazionale, autore di violazioni dei diritti fondamentali sempre maggiori. Pechino raggiungerà presto il suo obiettivo?

    Makarar Thhai è Presidente del Consiglio Generale del Partito Radicale

    Tags: Cambogiacinadiritti umanigiornata mondialeMakarar ThhaiPartito Radicale

    Ti potrebbe piacere anche

    Dispositivi medici - UE e Cina
    Le Brevi

    La Commissione UE vuole aumentare la presenza dei dispositivi medici europei in Cina

    5 Novembre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, annuncia il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026: è la Corte Penale Internazionale. 22 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP
    Diritti

    Alla Corte penale internazionale il premio Sakharov per la libertà di pensiero

    22 Ottobre 2026
    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]
    Le Brevi

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    19 Ottobre 2026
    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo
    Economia

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    16 Ottobre 2026
    Riunione dei leader del PPE [Zagabria, 30 gennaio 2026. Foto: Dati Bendo/imagoeconomica]
    Politica

    I leader del PPE contro il Green deal: “Riformare le normative ambientali per recuperare competitività”

    15 Ottobre 2026
    Fabbrica di auto elettriche cinese. Crediti: Imagoeconomica
    Mobilità e logistica

    Cresce il commercio di auto elettriche ed ibride nell’UE

    13 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: imagoeconomica]

    Dall’inizio della guerra in Ucraina l’UE ha pagato alla Russia 213 miliardi di euro per l’energia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Novembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento, Marta Kos: "Il conto gennaio 2022 - dicembre 2025, che riflette le nostre dipendenze. Nel 2025...

    La premier, Giorgia Meloni, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, preparazione della foto di famiglia del G7 del 16 giugno 2026 a Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica via Governo.it

    Giorgia Meloni lamenta l’esclusione dai tavoli negoziali europei sulla guerra in Ucraina. Ma la posizione dell’Italia qual è?

    di Justus Lipsius
    6 Novembre 2026

    Stare alla finestra, promettere aiuti salvo poi dover fare i conti non solo con i propri alleati nazionali ma anche...

    Allarme bomba su oltre 20 voli in Europa. 5 Novembre 2026. Source: Photo de Defrino Maasysur Unsplash

    Allarmi bomba su oltre 20 voli, Tzitzikostas: “Ogni minaccia ai civili è inaccettabile”

    di Chiara Troiano @ChiaraTroiano
    5 Novembre 2026

    Il commissario ai Trasporti spiega che la Commissione "monitora" la situazione con gli Stati membri e l'Agenzia per la sicurezza...

    Bollette. Crediti: Chanhee Lee via Unsplash

    CESE: “L’UE ha bisogno di energia elettrica sostenibile, di alta qualità e a prezzi accessibili”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    In un parere adottato nella sessione plenaria di ottobre 2026, il Comitato economico e sociale europeo ha sottolineato che l'Unione...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione