- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 30 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » La castrazione della Germania

    La castrazione della Germania

    Diego Marani di Diego Marani
    6 Maggio 2020
    in Editoriali
    Hans-Dietrich Genscher (sx) con Helmut Kohl (centro) e Eduard Shevardnadze (dx), ministro degli Esteri  sovietico e poi presidente della Georgia

    Hans-Dietrich Genscher (sx) con Helmut Kohl (centro) e Eduard Shevardnadze (dx), ministro degli Esteri sovietico e poi presidente della Georgia

    Powered by powered by evolution group

    La decisione della Corte costituzionale tedesca di attaccare la Banca centrale europea contestando la legittimità del suo programma di acquisti di titoli pubblici per far fronte alla crisi suscitata dalla pandemia, al di là delle pesanti conseguenze che potrà avere per la tenuta dell’euro, rivela ancora una volta l’incapacità della Germania di assumere il ruolo di vera guida politica dell’UE.

    Malgrado la sua potenza economica, nella storia della costruzione europea, la Germania ha sempre accuratamente evitato ogni forte iniziativa politica, lasciando alla Francia il ruolo di motore ideale del progetto europeo. Questa timidezza tedesca era imputabile a uno storico complesso di colpa e animata dallo scrupolo di non spaventare gli altri membri dell’Unione con un’eccessiva intraprendenza. In generale, in ogni aspetto della sua politica estera, nel Dopoguerra la Germania ha più che altro promosso i propri interessi economici senza perseguire un disegno politico che non fosse quello di rassicurare i suoi partner sul suo assoluto ravvedimento e pentimento per le colpe della Seconda Guerra Mondiale.

    Solo con il crollo del comunismo la Germania aveva dato l’impressione di voler riprendere un ruolo attivo nell’area centro-europea, in particolare quando contribuì fortemente alla decomposizione della Jugoslavia riconoscendo l’indipendenza di Slovenia e Croazia, anche contro il parere dei suoi alleati. I tempi di Kohl e Genscher avevano ridato al mondo l’immagine di una Germania potente e velleitaria che ricomponeva con la forza economica la sua antica sfera di influenza.

    Ma si trattò di una breve stagione, un’offensiva limitata, non ispirata a una nuova visione del proprio ruolo politico in Europa ma intesa soltanto a spianare il terreno della colonizzazione economica dell’ex blocco comunista che andò di pari passo con la riconquista e la ricostruzione della Germania Est. In seguito la Germania riaffondò nell’inazione, dedicando ogni forza e energia al perfezionamento della propria macchina economica davanti alla sfida della mondializzazione.

    La crisi economica del 2008, il conseguente risorgere di nazionalismi e nuovi populismi hanno messo a nudo la necessità di un rilancio del progetto europeo che vada verso una più forte unione politica. Ancora di più la Brexit ha fatto sentire l’esigenza di una nuova spinta ideale che rilanci la costruzione europea come unione di popoli e non di governi.

    Da molte parti si era creduto che in questa prospettiva la Germania avrebbe infine lasciato da parte le sue titubanze e i suoi ormai ingiustificati complessi di colpa per assumere finalmente in Europa un ruolo politico commensurato alla sua forza economica. La prospera e sicura Germania di Angela Merkel non faceva più paura e si auspicava che la Cancelliera avrebbe aperto una nuova stagione di protagonismo tedesco che portasse ad un progetto coraggioso di rinnovamento e ripensamento dell’Unione. In fin dei conti, la pacifica forza economica tedesca era più rassicurante dell’inguaribile gaullismo francese, profondamente europeista sì, ma con Parigi al centro di ogni gioco.

    La pandemia del Coronavirus e la devastante crisi economica hanno messo l’Unione europea alle corde: o si cambia o si affonda. E dopo i primi passi falsi di Lagarde, la BCE aveva preso la strada giusta, inaugurando una stagione di solidarietà europea che prometteva a termine un cambio di rotta anche politico. Sembrava che l’establishment europeo si fosse infine reso conto che al progetto economico serve una forte visione politica per reggersi in piedi, che gli europei hanno bisogno di sentirsi tutelati dall’Unione, di farne parte come cittadini, non soltanto come consumatori e che il comune destino che ci lega deve essere nutrito di ideali per avere l’appoggio della gente.

    La mossa del tribunale di Karlsruhe ci rivela invece che la classe dirigente tedesca vede le cose in una prospettiva completamente diversa. È il conto corrente dei tedeschi la bussola che gli statisti di Berlino seguono per disegnare la politica estera della più grande economia europea. Chi comanda in Germania si sta mostrando incapace di avere una visione europea, figuriamoci i grandi ideali. La Germania bottegaia resta prigioniera di un nanismo politico che sembra diventato ormai connaturato con lo Stato tedesco. A troppo a lungo recitare la parte di innocuo e laborioso paese dedito solo alla propria prosperità, la Germania si è auto-castrata. Non è più capace di essere una grande nazione e di assumere il ruolo di protagonista che molti si aspettavano da lei e che in fondo le spettava.

    Tags: bcecoronavirusCorte Costituzionaleeconomiagermaniaqe

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo. 28 settembre 2026. © European Union 2026 - Source : EP
    Economia

    Lagarde mette in guardia dalla ‘bolla’ dell’IA: rischi sui mercati per il debito delle imprese

    28 Settembre 2026
    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026
    Il ministro federale di Stato per l'Europa tedesco, Gunther Krichbaum. Crediti: Commissione europea
    Economia

    La Germania contro Costa sul bilancio UE: “Forse ha perso il contatto con la realtà”

    22 Settembre 2026
    Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, nel punto stampa sull'intesa per procedere ad un accordo con le Filippine. 22 settembre 2026. Source: EU Commission
    Economia

    Šefčovič: “Nel negoziato con Pechino è in gioco il futuro dell’economia UE”

    22 Settembre 2026
    Aerei via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, più di 2 milioni di voli commerciali nell’UE tra giugno e agosto 2026

    21 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Albania - Tirana - Allargamento - von der Leyen, tour Balcani occidentali

    Inizia a Tirana il tour di Von der Leyen per i Balcani occidentali: “L’Albania è tra i capofila, ma c’è ancora lavoro da fare”

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Settembre 2026

    Servono riforme, in particolare sulla giustizia, sul quadro elettorale e sulla protezione dell'ambiente, ha spiegato la capa di Palazzo Berlaymont...

    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: Canali ufficiali della NATO

    Difesa, Rutte: “Dare Patriot a Kiev, il contrario non aiuterà nel breve termine”

    di Iolanda Cuomo
    30 Settembre 2026

    Il segretario generale della NATO ha fatto appello a inviare o vendere all'Ucraina i missili Patriot prossimi alla scadenza

    Clima e ambiente, gli ecologisti europei mettono la presidenza svedese sotto pressione Omnibus ambientale Consiglio dell'UE

    UE avanti sulle autorizzazioni ambientali, punta alla velocità senza abbassare gli standard

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Settembre 2026

    Il dossier punta soprattutto a ridurre tempi e frammentazione nelle procedure necessarie per realizzare nuovi progetti

    Il commissario europeo per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath. Crediti: Parlamento europeo

    McGrath: “In arrivo nuove iniziative sull’IA nei processi elettorali e sulla sicurezza in politica”

    di Iolanda Cuomo
    30 Settembre 2026

    Bruxelles - Lo Scudo europeo per la democrazia adottato lo scorso novembre? "Da allora abbiamo compiuto ottimi progressi", ma non...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione