Bruxelles – Causa confinamento, i consumi energetici nell’UE si sono ridotti. La chiusura di ristoranti, bar, esercizio commerciali e anche imprese, ha fatto sì che il consumo totale di elettricità nell’UE ad aprile è stato pari a 155.396 GigaWattora, dato inferiore dell’11,2% al valore più basso di aprile registrato tra il 2016 e il 2019. I dati si riferiscono all’UE a 26. Mancano, nei dati Eurostat, i consumi italiani. “A causa della crisi COVID-19, l’Italia non è stata in grado di comunicare dati mensili sull’elettricità”, spiega l’istituto di statistica europeo. Pertanto, l’aggregato UE comprende solo 26 dei 27 Stati membri.

ll consumo di elettricità ha mostrato livelli molto bassi in numerosi paesi colpiti dalla crisi COVID-19 e ha quindi introdotto misure più restrittive, in particolare Francia (-15,0%), Spagna (-14,8%), Lussemburgo (-13,7%). Altri sette Stati membri (Austria, Belgio, Cipro, Germania, Polonia, Romania, Slovenia) mostrano una riduzione del consumo di elettricità di oltre il 10% rispetto al livello più basso di aprile degli ultimi 5 anni. Per quattro Stati membri (Croazia, Portogallo, Repubblica ceca, Slovacchia), le riduzioni erano comprese tra il 5% e il 10%, mentre per altri otto Stati membri il consumo è sceso fino al 5%.


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