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José Barroso nominato presidente del Cda di GAVI, l'Alleanza mondiale per i vaccini
José Manuel Barroso, ex presidente della Commissione europea

José Barroso nominato presidente del Cda di GAVI, l'Alleanza mondiale per i vaccini

L'ex presidente della Commissione europea (per due mandati consecutivi dal 2004 al 2014) si insedierà a gennaio 2021. Il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione non sarà remunerato

Bruxelles – Da gennaio 2021 l’ex presidente della Commissione europea (dal 2004 al 2014) José Manuel Barroso si insedierà a capo del consiglio di amministrazione della GAVI Alliance, l’alleanza che riunisce i governi dei Paesi in via di sviluppo e donatori, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’UNICEF, la Banca mondiale, l’industria dei vaccini, le agenzie tecniche, la società civile, la Fondazione Bill & Melinda Gates e altri partner del settore privato per rendere più equo l’accesso ai vaccini su scala globale. Negli ultimi mesi della GAVI Alliance si è sentito parlare di più a causa dello scoppio della pandemia da Coronavirus. Nel quadro del programma mondiale COVAX Facility, a cui aderisce anche la Commissione europea, l’alleanza GAVI si è impegnata a garantire un accesso globale ed equo anche al vaccino contro il Covid-19, una volta che sarà sviluppato, collaudato e reso disponibile sul mercato.

Della nomina lo comunica l’Alleanza in una nota, al termine di una riunione del consiglio di amministrazione che oggi, 29 settembre, a Ginevra ha nominato Barroso nuovo capo del consiglio di amministrazione. L’ex inquilino del Berlaymont, che fu anche presidente del Portogallo dal 2002 al 2004, andrà a sostituire l’attuale presidente, Ngozi Okonjo-Iweala, il cui mandato scadrà a dicembre. Il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di GAVI, precisano nella nota, è una posizione non remunerata.

“Il mondo ha bisogno di GAVI ora più che mai, sia per garantire che i vaccini COVID-19 raggiungano tutti i paesi, ricchi e poveri, sia per portare avanti la sua missione principale di proteggere centinaia di milioni di persone da malattie che possono essere prevenute”, ha  commentato Barroso, dicendosi onorato della nomina. Il processo di selezione, su oltre cento personalità, è in corso dall’ottobre 2019 e la nomina è stata approvata all’unanimità.

L’attuale presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha subito commentato positivamente la nomina del suo predecessore alla guida della Alleanza per i vaccini.

Dopo aver smesso i panni di presidente dell’Esecutivo comunitario, nel 2016 l’ex premier portoghese era stato assunto come presidente non esecutivo e come consulente della banca americana Goldman Sachs. Lì fu travolto dalle polemiche quando nel 2018, dopo un’inchiesta durata un anno e mezzo, l’Ombudsman europeo, Emily O’Reilly, indirizzò una lettera al Comitato etico dell’esecutivo per rivalutare la compatibilità dell’attività svolta da Barroso e chiedergli di astenersi da attività di lobbing presso l’esecutivo. La richiesta del Garante dei cittadini europei nasceva dal fatto che si richiedeva da parte dell’ex presidente l’impegno a non fare attività di lobby presso l’Esecutivo europeo, impegno messo in discussione da un incontro avuto da Barroso con un vicepresidente della Commissione europea. La vicenda alimentò il dibattito a Bruxelles per introdurre una normativa più stringente per gli ex commissari, norme di condotta più severe per allungare anche il periodo di tempo in cui gli ex commissari devono rendere conto all’Esecutivo dei nuovi incarichi assunti. All’epoca però il comitato etico comunitario concluse che Barroso non aveva violato le regole. 

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