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Angela Merkel non vuole rinunciare a una
Angela Merkel parla in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo del 1° e 2 ottobre

Angela Merkel non vuole rinunciare a una "relazione costruttiva" tra UE e Turchia

Al Vertice europeo prevale la linea di Berlino. "Sosteniamo le preoccupazioni di Cipro e Grecia" sulle esplorazioni energetiche nel Mediterraneo orientale, ma l'UE "è legata in molti modi ad Ankara"

Bruxelles – I rapporti con la Turchia sono complessi, ma Angela Merkel continua a promuovere un rapporto costruttivo con Ankara, partner della Nato ma soprattutto partner con cui l’Unione europea è legata a doppio nodo per via delle migrazioni. Lo chiarisce la cancelliera tedesca, nonché attuale presidente del Consiglio dell’UE, parlando in conferenza stampa al termine del Vertice straordinario del 1° e 2 ottobre tra i capi di Stato e di governo, che proprio sulle difficili relazioni tra UE e Turchia rischiavano di trovarsi divisi.

Le tensioni crescenti tra Turchia, Grecia e Cipro sull’attività di esplorazione di risorse energetiche nelle acque del Mediterraneo orientale, avviata un anno fa da Ankara, hanno messo a dura prova le relazioni tra l’Unione europea e la Turchia nei mesi scorsi. Lavorare a una de-escalation è stato fin da subito negli interessi della presidenza tedesca di turno al Consiglio dell’UE. E anche nelle conclusioni del vertice durato due giorni ha infine prevalso la linea di Berlino. I leader europei si sono compattati nel proporre una soluzione alle tensioni nel Mediterraneo orientale mediante “dialogo pacifico” e in conformità del diritto internazionale. Al presidente turco Erdogan si propone di sviluppare un dialogo costruttivo e “un’agenda positiva”, ricorda Merkel, ma “a condizione che la Turchia si impegni in modo positivo e ponga fine a azioni unilaterali” nel tratto di Mediterraneo che l’UE considera zona economica esclusiva di Grecia e Cipro.

I leader europei hanno convenuto, aggiunge ancora, di volere legami costruttivi con Ankara, continuando a “proteggere i diritti sovrani degli Stati membri dell’UE” nel Mediterraneo. Per Merkel, tutto sommato, un buon risultato per l’UE. In conferenza stampa parla anche di un vero e proprio successo. “Sosteniamo le preoccupazioni e i diritti di Grecia e Cipro, ma in molti modi siamo legati alla Turchia”, dice. Un “successo” perché la discussione tra i leader “non era facile dal momento che era legata anche ad un’altra questione di politica estera”.

Si è sciolto infatti anche il veto di Cipro sulle sanzioni nei confronti di alcune personalità vicine al regime di Lukashenko in Bielorussia. La cancelliera, fa sapere il portavoce del governo tedesco, incontrerà martedì 6 ottobre a Berlino la leader dell’opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya. “Il fatto che ora possiamo accettare quelle sanzioni è un segnale importante perché rafforza coloro che protestano per la libertà di opinione in Bielorussia”, ha affermato di fronte alle telecamere.

Tanti i temi in agenda al vertice. Gli Stati membri “sono riusciti a parlare con una voce sola” nel condannare l’avvelenamento e tentato omicidio dell’oppositore russo Alexei NavalnySul tavolo dei leader anche la sfida sanitaria ed economica indotta dal Coronavirus, sulla quale Merkel chiede un “approccio più coordinato” da parte degli Stati membri.”Tutti sono preoccupati del numero dei casi di infezione” in aumento in tutta Europa, ha detto.

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