- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 19 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Polonia e Ungheria sconfitte dalla Corte di giustizia UE: bocciato il ricorso contro i diritti dei lavoratori distaccati

    Polonia e Ungheria sconfitte dalla Corte di giustizia UE: bocciato il ricorso contro i diritti dei lavoratori distaccati

    La direttiva in vigore garantisce che "la concorrenza non sia fondata sull'applicazione, in uno stesso Stato membro, di condizioni di lavoro e di occupazione di livello sostanzialmente diverso"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    8 Dicembre 2020
    in Economia

    Bruxelles – La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha respinto i ricorsi di annullamento presentati dall’Ungheria e dalla Polonia contro la direttiva che rafforza i diritti dei lavoratori distaccati, garantendo loro la stessa retribuzione dei colleghi locali. Con una sentenza nelle cause C‑620/18 e C‑626/18 la Corte ha chiarito che “il legislatore dell’Unione ha cercato di assicurare la libera prestazione dei servizi su base equa” attraverso la direttiva 2018/957, “garantendo una concorrenza che non sia fondata sull’applicazione, in uno stesso Stato membro, di condizioni di lavoro e di occupazione di livello sostanzialmente diverso” tra “lavoratori distaccati e lavoratori impiegati da imprese stabilite nello Stato membro ospitante”.

    Tenuto conto dell’allargamento a nuovi Paesi membri UE, la direttiva si ispira ai principi di parità di trattamento e protezione sociale e implica che ai lavoratori distaccati “non si applichino più le «tariffe minime salariali» fissate dalla legislazione dello Stato membro ospitante, bensì la «retribuzione» prevista da tale legislazione”. La sentenza specifica che il legislatore “poteva fondarsi sulla stessa base giuridica utilizzata per adottare la direttiva 96/71 (modificata proprio dalla direttiva in questione, ndr)” per procedere a una “rivalutazione degli interessi delle imprese che beneficiano della libera prestazione dei servizi e di quelli dei loro lavoratori distaccati in uno Stato membro ospitante”. Lo scopo, quello di “garantire che la libera prestazione si realizzi in condizioni di equa concorrenza tra tali imprese e quelle stabilite nello Stato membro ospitante”. Nella valutazione si ricorda che “la direttiva 96/71 era stata all’origine di una disparità di condizioni” tra imprese locali e imprese che distaccavano lavoratori da altri Stati membri, come nel caso degli operai dell’Est Europa (come la Polonia) inviati a lavorare fuori dai confini nazionali con il proprio stipendio, inferiore ai lavoratori del luogo ospitante.

    La Corte ha esaminato il motivo del ricorso – basato sulla presunta violazione dell’articolo 56 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) – ovvero il fatto che la direttiva 2018/957 eliminerebbe il vantaggio concorrenziale, in termini di costi, di cui avrebbero beneficiato i prestatori di servizi stabiliti in Ungheria e Polonia. Tuttavia, secondo la Corte, “tale direttiva non ha in alcun modo l’effetto di eliminare qualsiasi concorrenza fondata sui costi“, perché “prevede di garantire ai lavoratori distaccati l’applicazione di un insieme di condizioni di lavoro e di occupazione nello Stato membro ospitante, tra cui gli elementi costitutivi della retribuzione resi obbligatori in tale Stato”. In questo senso, “non ha effetto sugli altri elementi dei costi delle imprese che distaccano simili lavoratori, quali la produttività o l’efficienza”. Infine, viene ribadito il fatto che “un distacco di una durata superiore a dodici mesi” ha come conseguenza quella di “ravvicinare sensibilmente la situazione personale dei lavoratori distaccati a quella dei lavoratori impiegati da imprese stabilite nello Stato membro ospitante”.

    Tags: concorrenzaCorte di Giustizia del'Uelavoratorilavoroparità di trattamentoPoloniaprotezione socialeungheriaunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Una delle facciate di Palazzo Berlaymont (Palazzo della Commissione europea) a Bruxelles. Source: EC - Audiovisual Service Cooperators Producer: CE - Service audiovisuel. Photographer : Nicolas Landemard
    Opinioni

    E se, dopo la caduta di Orban, si mettesse in discussione il diritto di veto?

    13 Maggio 2026
    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani
    Notizie In Breve

    Tajani esorta Berlino a non ostacolare UniCredit nell’acquisto di Commerzbank

    11 Maggio 2026
    siria
    Politica Estera

    Siria, l’UE ripristina l’accordo di cooperazione sospeso nel 2011

    11 Maggio 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, al Brussels Economic Forum [Bruxelles, 7 maggio 2026]
    Net & Tech

    Dombrovskis: “UE in corsa per la leadership nell’intelligenza artificiale”

    7 Maggio 2026
    Presentazione del sito ufficiale e della card del reddito di cittadinanza. Roma, 2019. Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    La Corte UE boccia (di nuovo) il reddito di cittadinanza: “Discrimina i richiedenti asilo”

    7 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiere UE e USA. Fonte: Imagoeconomica

    Gli USA estendono lo stop alle sanzioni sul petrolio russo, ed è scontro con l’UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Maggio 2026

    Dombrovskis 'scarica' l'amministrazione Trump: "E' già la seconda proroga di una misura che doveva durare solo trenta giorni. Non è...

    Fulco Ruffo di Calabria con il suo aereo (Foto: Aeronautica Militare Italiana)

    Il principe pilota Fulco Ruffo di Calabria ricordato a Bruxelles

    di Redazione eunewsit
    19 Maggio 2026

    Uno dei più grandi assi dell'Aeronautica italiana, è il nonno dell'attuale re dei Belgi perché padre dell'ex regina Paola

    [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Von der Leyen: “Per una vera indipendenza, accelerare l’elettrificazione”

    di Valeria Schröter
    19 Maggio 2026

    Secondo la presidente bisogna "fare di più a livello europeo" e, per questo, la Commissione "presenterà un piano d’azione, con...

    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica

    La Commissione sostiene la Corte penale internazionale, ma non esplicita come

    di Iolanda Cuomo Caterina Mazzantini
    18 Maggio 2026

    Bruxelles – "Attacchi o minacce contro i funzionari eletti dalla Corte penale internazionale sono inaccettabili". L’ha dichiarato il portavoce della...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione