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Liberati i pescatori siciliani detenuti in Libia. Conte e Di Maio in missione a Bengasi

Liberati i pescatori siciliani detenuti in Libia. Conte e Di Maio in missione a Bengasi

La trattativa finale è avvenuta questa mattina con il generale Khalifa Haftar. I marittimi già in viaggio verso Mazara del Vallo

Roma – Sono liberi e in viaggio verso Mazara del Vallo i 18 pescatori siciliani detenuti da 108 giorni in un carcere libico. La notizia è arrivata questa mattina in contemporanea con l’improvvisa missione del premier Giuseppe Conte e del ministro degli Esteri Di Maio che sono stati a Bengasi per concludere gli ultimi dettagli della trattativa con il generale Khalifa Haftar.

“Grazie al lavoro dell’AISE (l’agenzia dei servizi di sicurezza interni) e a tutto il corpo diplomatico – ha detto Di Maio – che hanno lavorato per riportarli a casa. Il Governo continua a sostenere con fermezza il processo di stabilizzazione della Libia, che con il presidente Giuseppe Conte abbiamo ribadito oggi stesso ad Haftar, durante il nostro colloquio”.

“Apprezzamento nei confronti del ministero degli Esteri e dei servizi d’informazione e sicurezza”, è stato espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha appreso dal premier Conte “con grande soddisfazione  la notizia della liberazione dei nostri pescatori trattenuti in Libia”.

Mazara del Vallo è in festa e attende con ansia i marittimi che dovrebbero arrivare nelle prossime ore a bordo delle due imbarcazioni “Antartide e Medinea” anch’esse messe sotto sequestro.

Il primo settembre scorso i diciotto pescatori (otto tunisini, sei italiani, due indonesiani e due senegalesi) furono trovati a bordo dei due pescherecci dalle motovedette libiche. L’accusa avanzata dalle autorità di quel Paese, è di avere violato le acque territoriali, in quella che è considerata un’area di loro pertinenza. La convenzione prevede infatti l’estensione della ZEE (zona economica esclusiva) da 12 a 74 miglia e dunque non consentita ai pescatori italiani.

Durante le trattative in questi mesi era stata avanzata dai libici la proposta di uno scambio con l’estradizione di quattro calciatori libici condannati in Italia come scafisti di una traversata in cui morirono 49 migranti. Le autorità italiane però non hanno confermato tale ipotesi ma neppure comunicato ufficialmente i dettagli dell’avvenuta liberazione dei pescatori.

Le reazioni degli europarlamentari italiani

“La liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo è il regalo di Natale più bello per un’Italia che ha voglia di ripartire e ritornare a sorridere dopo i mesi difficili della pandemia”, il commento di Tiziana Beghin, capo-delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, che esprime “il plauso e ringraziamento” degli eurodeputati pentastellati al presidente del Consiglio, al ministro degli esteri, agli uomini dell’Aise e a tutto il corpo diplomatico per aver “lavorato in silenzio e abnegazione per riportarli a casa”.

Da Ignazio Corrao, deputato del gruppo dei Verdi europei eletto con il Movimento 5 Stelle, “un abbraccio sincero alle famiglie dei pescatori mazaresi e a tutti gli operatori del comparto” , e le congratulazioni al governo e ai servizi d’intelligenze “per il lavoro delicato che hanno svolto”.

Un plauso per il governo anche da parte di Andrea Cozzolino, europarlamentare del PD e presidente delle delegazione Maghreb a Bruxelles. “Congratulazioni al premier Conte e al ministro degli Esteri Di Maio sia per la decisione di intervenire in prima persona, che per il conseguente buon esito dell’operazione. Non posso che rallegrarmi del buon esito della vicenda”. Felice il vice vicepresidente della commissione Libertà civili, Pietro Bartolo (PD/S&D). “La notizia della liberazione degli equipaggi dei pescherecci Antartide e Medinea mi riempie di gioia”. Il governo, continua, “nonostante una pandemia in atto e la trattativa portata avanti con l’Europa sul piano degli aiuti, è riuscito a mettere in salvo i suoi cittadini sotto sequestro”.

“Soddisfazione” viene espressa anche da Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia (PPE) e membro della commissione Affari esteri del Parlamento europeo. “Avevamo contattato i  leader internazionali nostri amici chiedendo il loro intervento sul generale Haftar per sollecitare la loro liberazione.  Siamo davvero soddisfatti che tutto sia finito per il meglio”.  Adesso, continua il cavaliere, “resta la necessità di una stabilizzazione del Mediterraneo  e soprattutto dell’area
prospiciente le nostre coste”.
Contento anche l’europarlamentare di Forza Italia, Giuseppe Milazzo. “Non abbiamo mai mollato. Abbiamo sempre creduto che la pressione sull’Europa avrebbe dato i frutti sperati. Così è stato”.

Esultano anche gli esponenti della Lega in Parlamento europeo. “Sono felice per la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo, è una grande notizia”, dice la coordinatrice del gruppo ID in commissione Pesca, Rosanna Conte, secondo la quale però “questo però non può cancellare le gravi colpe del governo, che solo in seguito alla pressione mediatica causata dai pescatori italiani e dalla stessa Lega, si è mosso per liberare i pescatori”. Anche l’europarlamentare del Carroccio, Marco Dreosto, ha qualcosa da dire alla maggioranza. “Adesso spero che Conte e Di Maio, volati in Libia, non utilizzino la loro liberazione come strumento di propaganda per questo governo”. “Adesso non è il tempo delle sterili polemiche”, risponde Bartolo.